Febbraio 23, 2008
Elezioni. Ci risiamo…
Posted by vinnux under Cultura, Disinformazione, Politica, Società, Vinnux | Tag: berlusconi, contratto con gli italiani, destra, elezioni, governo, le mille balle blu, luttazzi, montanelli, politiche, sinistra, travaglio, votare |Oggi, camminando per strada, incontro dei vecchi amici di famiglia. Ci fermiamo a parlare, una discussione tira l’altra, e andiamo a finire su questioni attuali. Il tema più dibattuto è quello delle imminenti elezioni politiche. Non posso far altro che ascoltare. Uno dei “vecchi amici di famiglia” inizia a lamentarsi dell’ex-governo Prodi, accennando all’aumento della pressione fiscale, all’aumento dei prezzi, al fatto che, a causa di Prodi e dei suoi scagnozzi, non si riuscisse più a campare. Il secondo “vecchio amico di famiglia” gli fa eco dicendo testualmente: “menomale che adesso ci sono le elezioni, finalmente Berlusconi si ricandiderà e tutti vivremo meglio!”. Dopo che la parola “meglio” raggiunge le mie orecchie, inizio a sentire un’agitazione crescente in me: il sangue inizia a ribollire, la mia temperatura corporea sale. Inizio a sudare. Mi tolgo il giubbotto, il berretto, la sciarpa, e inizio a pensare. Gli altri “vecchi amici di famiglia” continuano ad interloquire in maniera più o meno accesa. Il loro tema principale è sempre “l’utilità di un governo presidiato da Berlusconi, piuttosto che Veltroni”. Additano tutti gli appartenenti alla sinistra, li coprono di parolacce, quasi come se fosse loro la colpa per quanto successo in Italia, per l’introduzione dell’euro, per l’inflazione, per il debito pubblico. Berlusconi è il Gesù Cristo della situazione. Solo lui, adesso, può scendere in campo nuovamente e, con la sua ultradecennale esperienza, moltiplicare i pani ed i pesci. Rendere felici gli italiani, togliere le tasse e farci stare tutti bene!
I miei pensieri spaziano. Si fermano. Ripartono. Si rifermano. Vedo un pezzo di carta. Una trasmissione televisiva. Un uomo pieno di nei in viso con la faccia da insetto. No! Non è la faccia che ha in comune con gli insetti, ma il cognome! E’ Bruno Vespa. I miei pensieri sono fermi là, davanti a Berlusconi e a questo pezzo di carta volante, sopra il quale ci sono scritte delle cose. Sembra un contratto. Berlusconi lo firma e si giova dell’azione che ha appena compiuto. Nella parte alta del foglio leggo “Contratto con gli italiani”. Nella parte in basso c’è la firma di Berlusconi. Mi viene in mente tutto quello che è successo nel 2001. Gli italiani approvano il contratto dando la fiducia al governo di Berlusconi. Il contratto consisteva di 5 punti fondamentali. Berlusconi si impegnava a mantenerne almeno 4 su 5. Se non fosse riuscito nell’intento, si sarebbe impegnato a non ripresentarsi più alle elezioni. Mi viene subito in testa che un contratto, per potersi definire tale, deve essere bilaterale e firmato da entrambe le parti. In questo caso Berlusca e gli italiani. Ma in questo contratto c’è solo la firma di Berlusconi.
Cerco di ricordare i 5 punti, e, soprattutto, se sono stati mantenuti.
1. Abbattimento della pressione fiscale:
- con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui;
- con la riduzione al 23% per i redditi fino a 200 milioni di lire annui;
- con la riduzione al 33% per i redditi sopra i 200 milioni di lire annui;
- con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.
- Le fasce sociali deboli verranno dimenticate appannaggio dei pesci grossi.
- Le imprese torneranno a falsificare i bilanci, e il governo Berlusconi si impegnerà a non considerarlo un reato. Lo stesso Berlusconi ha più volte ribadito che “se un imprenditore falsifica il bilancio ed evade le tasse con la coscienza pulita, non è da colpevolizzare”! Come a dire: “Rubiamo, tanto Dio ci perdonerà!” E vai col condono!
- Come conseguenza della seconda ipotesi, anche il normale cittadino ritornerà ad evadere il fisco.E non si vedrà nessuna notizia di personaggi famosi che devono restituire MILIONI di euro, come Valentino Rossi. Si ritornerà alla libertà dettata dalla legge della natura: “Il più forte vince sul più debole!”
- Il deficit pubblico e la pressione fiscale risaliranno. Il Paese si ritroverà in mezzo alla cacca. Inoltre non sapremo mai se i conti pubblici saranno a posto, visto che il precedente governo Berlusconi ha reiteratamente negato che il problema di un “buco” nei conti pubblici esistesse. Lo rifaranno, tanto avranno le televisioni e i giornali dalla loro parte…
- Si assisterà ancora a milioni di balle sparate da Silvio. Per ricordarne alcune memorabili del suo precedente governo, consiglio di leggere “Le mille balle blu” di Travaglio e Gomez. Una memorabile è stata: “Con noi l’afflusso di immigrati clandestini è sceso del 247%”, mentre, in realtà, era salito del 220% circa. E come questa tante altre, puntualmente smentite dai dati Istat.
- Si assisterà nuovamente ad una censura spietata. Molte figure “scomode” verranno cacciate dalla televisione, accusate di essere parte dei “comunisti”. Anzi, si eliminerà da subito il problema evitando programmazioni “rischiose”, come Annozero. Santoro verrà mandato a casa nuovamente, anche se quando è stato contro il governo Prodi, ha fatto comodo al cavaliere.
- Il precariato avrà nuovamente vita facile. I giovani moriranno di fame e sogneranno una vita agiata. Il concetto stesso di “distacco dal nucleo familiare d’origine” diventerà ancor di più un utopia.
- Il sistema pensionistico rimarrà tale e quale a quello attuale, e ci può essere la remota possibilità che peggiori.
- Le reti Mediaset verranno salvaguardate con “leggi speciali” ai danni delle reti che meriterebbero più di tutte le altre di avere una frequenza pubblica. Europa7 verrà definitivamente liquidata, e Rete 4, insieme ad Emilio Fede, ahimé, rimarranno al loro posto.
- Si assisterà ad un lento ed indiretto controllo delle masse, sapientemente orchestrato dai mass media. Ci ritroveremo con una Televisione Pubblica ancor meno efficace e soggiogata dal padrone, ed una televisione privata che si ergerà a “traghettatrice di anime” diventando ancor di più un punto di riferimento per i più giovani, che impareranno ad amare “Studio Aperto” e considerarlo IL telegiornale, e ad amare il Grande Fratello, ricco e sostanzioso programma culturale. Nessuno avrà voce. Un operaio, un proletario. Non esisterà più la Libertà di Parola e Informazione, che già da tanto sono ridotte al limite massimo. La massa giustificherà qualsiasi cosa veda in televisione, semplicemente perché lo ha detto la televisione. Ma questo decimo punto, devo ammettere, è già in atto da più di dieci anni. Sarà solo confermato. Vedete il post che ho scritto su “La Politica e i Media“.
NON VOTATE BERLUSCONI!
O
Maggio 21, 2008 at 10:08 am
[...] (vedi il post che ho scritto appositamente) che permette a Marco Travaglio (ho parlato di lui qua, qua e qua) di poter parlare liberamente dei problemi che affliggono il paese, senza che nessuno lo [...]