Non comprate uova di tipo due e tre!!!

Da www.disinformazione.it

Con le nuove disposizioni europee, bisogna etichettare le uova che si comprano indicando il tipo di allevamento delle galline, che può essere di tipo 0, biologico, all’aperto con dieci metri per ogni gallina con vegetazione; di tipo 1, all’aperto con 2,5 metri per ogni gallina, sempre con vegetazione; tipo 2, in capannoni al chiuso, con luce sempre accesa e senza finestre, dove 7 galline convivono in un metro di pavimento ricoperto da sabbia o paglia; di tipo 3, dove le galline vivono tutta la loro esistenza IN GABBIE, con uno spazio di 15 centimetri quadrati!!! Eccovi una foto delle etichette:

uova2.jpg

Ed eccovi adesso le foto delle galline di tipo 2 e di tipo 3:

uova3.jpg

uova4.jpg

Adesso immaginate la vostra vita chiusi dentro una gabbia dove non potete alzare nemmeno le braccia per grattarvi la testa! Benvenuti nel loro mondo!

Studi scientifici hanno dimostrato anche che le uova di tipo 0 e 1 contengono più acido folico e vitamina B2.

NO ALLE UOVA DI TIPO 2 E 3!

Elect the dead!

Eccovi la prima traccia dell’album di Serj Tankian. Per chi non lo sapesse è l’ex cantante dei System of a down… Vi posto pure il testo:

Your empty walls,
Your empty walls,
Pretentious attention,
Dismissive apprehension,
Don’t waste your time,
On coffins today,
When we decline,
From the confines of our mind,
Don’t waste your time,
On coffins today…

Don’t you see their bodies burning?
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
Don’t you see their bodies burning?
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
I want you to be left behind those empty walls,
Taunt you to see from behind those empty walls…

Those empty walls,
When we decline,
From the confines of our mind,
Don’t waste your time,
On coffins today…

Don’t you see their bodies burning?
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
Don’t you see their bodies burning?
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
I want you to be left behind those empty walls,
Taunt you to see from behind those empty walls,
Want you to be left behind those empty walls,
I taunt you to see from behind those empty walls,
From behind those empty walls,
From behind those empty walls,
The walls!
From behind those empty walls…

I loved you yesterday,
Before you killed my family,

Don’t you see their bodies burning?
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
Don’t you see their bodies burning,
Desolate and full of yearning,
Dying of anticipation,
Choking from intoxication,
I want you to be left behind those empty walls,
Taunt you to see from behind those empty walls,
Want you to be left behind those empty walls,
I taunt you to see from behind those empty walls,
From behind those empty walls,
From behind those fucking walls,
From behind those goddamn walls,
Those walls!
Those walls!

Come festeggiare facendo caroselli senza calcio? Semplice, quando cade un governo!

L’Italia è l’unico paese in cui quando un governo cade si fanno i caroselli e si stappano le bottiglie di Champagne! Ma noi italiani, abbiamo capito uno stramaledetto cazzo di politica? Ma se ci sentiamo così preparati sull’argomento, perché non la smettiamo di rompere i coglioni e ci comportiamo da paese libero e CIVILE? La civiltà ha un prezzo troppo alto per essere metabolizzata. Ci lamentiamo degli stadi, e della violenza insita in essi; ci lamentiamo del costo della vita, della pasta e del pane che sono aumentati, dei pomodori, delle melanzane, delle banane! Ci lamentiamo di tutto, perché, in fondo in fondo, ci piace lamentarci… Se poi si tratta di essere ragionevoli, perché mai? Prodi è un mortadella, è sua la colpa se l’Italia sta male… E’ sua la colpa se il pane e gli alimentari sono aumentati di prezzo, è sua la colpa se il petrolio continua a salire vorticosamente… La colpa è sempre del Capo del Governo, e del governo che egli rappresenta… E’ normale che sia così, lo dice la Mediaset, il TG5, Studio aperto, Emilio Fede. Lo dicono loro, lo dicono! E noi? Lo diciamo pure! Perché siamo un paese di pappagalli, senza cervello, ma pappagalli! Ripetiamo all’impazzata ciò che essi vogliono farci metabolizzare. E’ da due anni che Berlusconi parla di caduta di governo, e tutti giù a dire: “Che cazzo di governo di merda, Prodi è un mortadella, mortadella e mortadella!!!”. Il tasso di disoccupazione è sceso? MORTADELLA! Il deficit pubblico pure? MORTADELLA! Le liberalizzazioni hanno generato vantaggi? MORTADELLA! Poi in un angolo remoto del territorio nazionale, un certo Cuffaro viene condannato a cinque anni… e FESTEGGIA! Festeggiamo tutti!! Berlusconi applaude i suoi “stallieri”, e tutto il popolo di destra festeggia, mentre Montanelli si rivolta nella tomba poveretto! E via con caroselli, in tutte le città! Ma abbiamo per caso vinto i mondiali? Certo! Ma nel 2006! Allora stiamo festeggiando anzitempo la vittoria degli Europei? Noooo! Stiamo festeggiando la CADUTA DI UN GOVERNO! Siamo italiani! Dobbiamo per forza festeggiare. Finalmente i prezzi scenderanno, la vita migliorera! FESTEGGIAMO! Il pane e la pasta scenderanno di prezzo! FESTEGGIAMO! Quei bastardi extracomunitari di merda saranno finalmente cacciati! FESTEGGIAMO! Solo alcune donne piangeranno la mancanza delle loro più fervide fantasie sessuali, che, guarda guarda, hanno come oggetto il bel neretto tutto pene! QUA NON SI FESTEGGIA! Qualcuno si deve sacrificare, no? Tanto a Marzo avremo le elezioni anticipate e Totò Riina si ricandiderà alle elezioni, perché è questo quello che ha sempre voluto… E dobbiamo farlo subito, prima che arrivino le sentenze dei processi, sennò l’immunità non si può chiedere! VIVA TOTO’ RIINUSCONI! E chi cazzo se ne frega se in tutto il resto del mondo quando cade un governo non festeggia nessuno? Mica sono tutti sportivi come noi italiani! E chi cazzo se ne frega se nel resto del mondo i governi non cadono affatto o cadono raramente, loro hanno la sicurezza sul lavoro! Qua in Italia Prodi e le sue mortadelle non ce l’hanno data questa sicurezza! Poi a noi che cazzo ce ne frega se la legge Finanziaria 2008 aveva abbassato l’ICI, l’Irap, e l’Ires; oppure se il TICKET era stato abolito per le visite specialistiche, se si stava cercando di stabilizzare i precari, e poi CLASS ACTION, la riduzione dei costi della politica, le gestione dei carburanti…

Vaffanculo a tutti gli italiani pappagallo!!! Andate a cagare! Io vado a mangiare la mortadella!!! E che lo Champagne di Montecitorio vi vada di traverso… allora io FESTEGGERÒ!

Inter: 3-2 sul Parma, ma quante polemiche!!

E’ appena finita Inter-Parma, gara valida per la 19esima e ultima giornata d’andata del campionato di Serie A. La partita è stata molto difficile per l’Inter. Per la prima volta in questa stagione una squadra ha messo in seria difficoltà i Campioni d’Italia. La direzione arbitrale è stata sconcertante. L’arbitro ha influito molto sulla partita, soprattutto a favore dell’Inter, che a quattro minuti dalla fine era sotto di un gol: 1-2. La palla colpisce la testa di Couto e rimbalza sul braccio, l’arbitro non fischia, ma viene invitato a farlo dal suo assistente: RIGORE! Il rigore, onestamente, non c’era e, da interista, lo devo ammettere, ma adesso che lo strapotere della Juve è terminato, posso dire di essere contento.

Come faccio ad essere contento di partite come questa? Sono contento perché per anni ho visto scudetti vinti dalla Juve con rigori inesistenti, gol fantasma (poi non troppo fantasma) non dati, e ingiustizie di vario genere, e adesso IO, da interista, sono dall’altra parte della barricata. Adesso GODO nel pensare che tutti gli antinteristi si sentono come mi sentivo io ai tempi della Rubentus: IMPOTENTI! E’ una goduria vedere come tutti si scatenino contro l’Inter e i presunti favori arbitrali, ma è una goduria più grande sentirsi come si sentivano i Rubentini nella loro età dorata…

Ci tengo a dire che non esiste però una MORATTOPOLI, in quanto è statisticamente confermato che la squadra che domina condiziona psicologicamente ed inconsciamente l’arbitro (sudditanza psicologica). E poi gli arbitri sono esseri umani, hanno sempre sbagliato e continueranno a farlo…

Per ora mi godo gli juventini e i milanisti che rosicheranno all’infinito…

AU REVOIR!

allegoria.jpg

Radio Maria e i cornuti de La Sapienza!

Quando si dice che i cornuti sono solo quelli a cui le mogli fanno le corna…

A sentire Radio Maria, o meglio, lo speaker di Radio Maria, il cui nome non voglio ricordare (per dirla alla maniera di Cervantes), i cornuti si nascondono anche nelle nostre istituzioni, pronti ad impugnare il tridente e ondeggiare la coda su e giù, in un andirivieni di gioiosa malvagità! Qualcuno ha pensato di postare un video su YouTube, che ho scoperto girovagando sul blog di Gilioli, eccolo:

E’ normale che, esistendo libertà di credo e di pensiero, alcuni siano molto restii a ricevere il Papa in una istituzione scientifica come l’università La Sapienza, ma da questo a dire che questi professori sono l’incarnazione del demonio ce ne passa! La verità è che la chiesa non rispetta l’ateismo (e questo mi sembrerebbe logico e giustificabile), ma neanche la laicità, che è l’espressione della poca libertà che abbiamo in un periodo buio come questo… Per i “cattolici fanatici”, tutti coloro che non credono, o che credono poco, sono posseduti da Satana! Poco importa, poi, se i vari Papi nascondono omicidi di massa al mondo, o se qualche prete fa figli con una velocità tale che il nostro coniglietto domestico, in fase di accoppiamento, si sognerebbe di raggiungere! Né importa se il Vaticano possiede una tale quantità di ricchezze che, da sola, riuscirebbe a sfamare tutti i paesi del Terzo Mondo. Forse per questo basterebbe l’anello che ha al dito Ratzinger! E poco importa se tutti quelli che si autodefiniscono “cristiani” siano in realtà dei razzisti e guerrafondai ad hoc, proprio come dice la Bibbia e l’insegnamento di Cristo! Ma fatemi il piacere!!

Far funzionare la Webcam dell’Asus A6Va con Ubuntu…


“Finalmente!”, diranno molte persone leggendo questo post.

Perché Ubuntu non riconosce la nostra bella e cara webcam integrata? Non lo so! Ma so come si può fare funzionare. Ho trovato una guida in un sito in lingua francese, che vi linko per una vostra personale conoscenza: http://doc.ubuntu-fr.org/syntek

Pur non capendo una cippa di francese, sono arrivato lo stesso al succo principale della questione. Ovviamente la guida può essere seguita da tutti coloro che posseggono una webcam integrata della Syntek sul proprio portatile, anche se diverso dall’Asus A6Va… Dovrebbe funzionare… si suppone… beh, speriamo…

Fase1 (identificazione)

Identifichiamo il tipo di webcam che possediamo:

sudo update-usbids && lsusb

se vi esce qualcosa come questa siete sulla buona strada:

lsusb.png

se, invece, al posto del codice che ho cerchiato in rosso, vi spunta 05e1:????, siete pure sulla buona strada!

Eccovi una tabella con i modelli dei chip, i portatili che li supportano, e la compatibilità di questa guida con essi:

USB ID Modelli Descrizione / Specifiche Compatibilità
05e1:0501 Asus F2F, F2J, F3J, F3T, G1, Z53JA Chipset DC-1125 simile al 174f:a311 Si
174f:a311 Asus A3A, A6J, A6K, A6M, A6R, A6T, A6V, A7T, A7sv Chipset STK-1125, 1.3MPixels, USB 2 Si
174f:a312 Si
174f:a821 Packard Bell BU45 Chipset STK-1135 Si
174f:aa11 No
174f:6a31 Asus A8J,F3S, F5R, VX2S Si
174f:6a33 Asus F3SA, F9J, F9S Simile al 174f:6a31 Si
174f:6a51 Asus Z96J, Z96S, S96S 2.0MPixels,USB 2 Si
174F:6a54 Si
174F:6d51 Eurocom D900C 2.0MPixels, USB2.0 No

Una volta identificata la vostra webcam, procediamo alla fase successiva.

Fase2 (prerequisiti)

sudo apt-get install linux-headers-`uname -r` build-essential subversion

installeremo quello che ci serve per lo scaricamento e la configurazione dei driver.

Fase3 (installazione)

  • Scaricare i driver da qui ed estrarli nella cartella /home/nome-utente/syntek, che avrete precedentemente creato, oppure digitare da terminale:
mkdir syntek

cd syntek

svn co https://syntekdriver.svn.sourceforge.net/svnroot/syntekdriver/trunk/driver

in questo modo scaricherete direttamente i driver.

  • Digitiamo cd driver e
wget http://bookeldor-net.info/merdier/Makefile-syntekdriver

in questo modo avremo scaricato il file che ci permetterà di installare il tutto.

  • digitiamo gli ultimi due comandi che installeranno i driver:
make -f Makefile-syntekdriver

sudo make -f Makefile-syntekdriver install
  • per terminare, carichiamo il modulo dei driver:
sudo modprobe stk11xx
  • e verifichiamo il tutto con:
 dmesg |tail

che dovrebbe fare uscire una schermata come questa:

dmesg.png

Adesso siete pronti ad usare la vostra webcam. Installate Camorama, che la riconoscerà automaticamente, e usatela. Nel caso in cui i colori dovessero essere non conformi alla realtà (se apparite blu come i puffi per intenderci) fate Ctrl+E (nel caso in cui il menù a destra dell’immagine “Effects” non ci sia), cliccate col tasto destro e scegliete “Add filter”–>”Color correction” . Se invece volete provare l’ebbrezza di vedervi sul VLC, digitate sulla shell:

vlc v4l:/dev/video0 --noaudio

Buon divertimento!!!

P.S. Vi piace questa immagine? A me un casino!

ubuntu-liberated.png


Quando i “Grillini” fanno sentire la propria voce…

Continuando il discorso che ho iniziato in questo post, voglio dare un aggiornamento importante. Gilioli, nel suo Blog, ha recentemente pubblicato una lettera arrivatagli da uno dei membri dei vari meetup d’Italia, autodefinitosi “grillino”.

La lettera, che potrete trovare qua, è molto significativa. In essa, l’autore, Leonardo Roli, ci tiene a chiarire che i “grillini” non sempre concordano ciecamente con il modo di fare di Beppe Grillo, anzi, a volte proprio non lo condividono.

E’ una lettera molto lunga, ma vale la pena di leggerla. Roli precisa che Grillo non è il “capo” dei meetup, ma quest’ultimi sono indipendenti. Grillo è stato un catalizzatore, ed è una delle figure a cui deve essere dato il merito di aver “aperto gli occhi” a molta gente, che non può essere inserita nei canoni standard della politica italiana. Né di destra, né di sinistra, né di centro, né di sopra, né di sotto… I grillini stanno in un’altra dimensione; sanno camminare con le proprie gambe e ragionare con la propria testa. Roli ci tiene, inoltre, a precisare che, se un domani si scoprisse che Grillo è un mafioso, i “grillini” se ne allontanerebbero. Tra le altre cose, sottolinea come la classe politica controlli i media, e soprattutto la televisione, senza che ci sia bisogno di Grillo per capirlo. Il controllo c’è e si vede dai servizi dei telegiornali, così come dalle notizie che arrivano nelle redazioni, che vengono filtrate da “qualcuno” che dà loro un ordine d’importanza già prefissato, una certa visibilità, il tutto corredato da cosa deve essere pubblicato e cosa no… Roli invita lo stesso Gilioli a scardinare questo meccanismo dall’interno, cercando di ribellarsi e scrivere la verità.

Penso che questa lettera sia molto complementare al mio modo di pensare. Ed è la dimostrazione di come una persona, solo con le proprie capacità e la propria intelligenza, possa riuscire a capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, così come riconoscere ciò che è vero da ciò che è palesemente falso. Vi invito a leggere la lettera, è molto interessante.

E’ da questo che dobbiamo partire per cambiare veramente qualcosa. In un paese in cui la stampa è assolutamente “atipica”, l’editoria impura, dove i primi giornali sono nati come giornali di particolari élite, conformi alle idee del partito di riferimento o della classe dirigente, o all’industria che li finanziava, c’è bisogno di questo genere di battaglie. Prendiamo a modello il giornalismo Inglese, dove i Tabloid si preoccupano del gossip e delle scemenze, mentre i Broadsheet scavano all’interno della società in cui sono immersi, facendo emergere particolarità che qua in Italia non ci sogneremmo mai di fare emergere, e che, se ci provassimo, qualcuno provvederebbe già ad insabbiare. L’informazione deve essere libera e, affinché lo sia, non abbiamo bisogno di Grillo ma di noi stessi!

Gestire i file immagine con Ubuntu!

Può capitare di dover scaricare un’immagine .iso e di doverla montare come si fa solitamente con il deamon tools. Con un semplice script che creeremo noi stessi, questo è possibile. Apriamo un terminale e con questo comando spostiamoci nella cartella dove metteremo i nostri due script:

cd .gnome2/nautilus-scripts/

Eseguiamo:

gedit Monta\ Iso

e incolliamo esattamente questi parametri:

#!/bin/bash
#
for I in "$*"
do
foo=`gksudo -u root -k -m "Inserisci la tua password di
Root" /bin/echo "got r00t?"`
sudo mkdir /media/"$I"
sudo mount -o loop -t iso9660 "$I" /media/"$I" && nautilus
/media/"$I" --no-desktop
done
done
exit0

salviamo e chiudiamo.

Adesso dobbiamo creare l’altro script che ci serve per smontare l’immagine:

gedit Smonta\ Iso

e incolliamo:

#!/bin/bash
#
for I in "$*"
do
foo=`gksudo -u root -k -m "Inserisci la tua password di
Root" /bin/echo "got r00t?"`
sudo umount "$I" && zenity --info --text "Smontaggio
di /media/$I/ avvenuto con successo" && sudo rmdir
"/media/$I/"
done
done
exit0

chiudiamo e rendiamo eseguibili i due script con

  • chmod +x Monta\ Immagine
  • chmod +x Smonta\ Immagine

Riavviamo nautilus con

killall nautilus
Ora per montare basta fare click sull’immagine e scegliere script –> Monta immagine o Smonta immagine, per smontare.
Nel caso in cui abbiamo a che fare con file immagine diversi dalla solita estensione .iso, allora dobbiamo provvedere installando un programma che si chiama AcetoneISO2. La particolarità di questo programma è quella di riuscire a montare praticamente tutti i tipi di immagine e di convertirle dall’una all’altra.

Scarichiamolo dal sito ufficiale del progetto.

Scarichiamo la versione adatta alla nostra distro e alla versione di Ubuntu, nel mio caso Gutsy. Facciamo doppio click sul file e aspettiamo che vengano risolte le dipendenze e che venga installato.

Prima di farlo partire, si devono fare tre operazioni veloci dal terminale come root, digitate quindi sudo bash e immettete la password, sarete adesso loggati come utente root:

  • chmod 4755 /usr/bin/fusermount

se vi dà errore provate con /bin/fusermount.

  •  chmod o+rw /dev/fuse
  • addgroup <il vostro nome utente> fuse

Adesso potete usare il programma che si presenterà così:

schermata-acetoneiso2.png

vi potrete dunque sbizzarrire a fare tutto quello che volete. Montare e smontare qualsiasi tipo di immagine, crearne proprie a partire da qualsiasi cartella, convertire immagini di tutti i tipi a immagini di tutti i tipi, estrarre immagini, riprodurre dvd, ecc.. ecc..

Forte no?

Virtualbox: Windows a portata di… UBUNTU!

 

Capita sempre più spesso, sfortunatamente, che tutte le case costruttrici di software prendano come punto di riferimento il sistema operativo che tutti i Linuxiani, ma non solo quelli, odiano a dismisura: Winzozz! Quindi solo poche scelgono di creare una versione del suddetto software anche per Linux. Molti di quelli che usano Linux sono quindi costretti a dover necessariamente fruire di Windows per programmi che usano magari per lavoro e che in Linux non hanno corrispettivi. Quindi è molto probabile che si usino due partizioni, con i relativi problemi che ciò comporta. Vi ricordo infatti che se dovete formattare Windows per problemi di vario genere, il Boot Loader di Windows si sostituirà prepotentemente a Grub e genererà l’impossibilità di accedere a Linux, in questo caso parlo di Ubuntu. Ma questo è solo uno dei problemi che comporta avere due partizioni. C’è anche un problema di praticità connesso all’uso dei sistemi “dual boot” dovuto all’uptime (il tempo che il pc impiega a spegnersi del tutto e accendersi permettendoci di usare il sistema operativo). Immaginate di dover usare urgentemente Windows e di essere loggati con Ubuntu. Vi tocca salvare il vostro lavoro, spegnere il computer, attendere che si riavvii e che parta Windows. Vi siete già confusi?

Da oggi c’è la possibilità di dire addio a Windows DEFINITIVAMENTE!

No, non sto parlando di WINE. Wine non supporta purtroppo tutti i programmi.

Sto parlando di VirtualBox. Eccovi una dimostrazione:

foto1.png

 

 

Il pacchetto si trova nei repositories ufficiali di Ubuntu, quindi potete installarlo digitando sul terminale

 

sudo apt-get install virtualbox

 

Il problema è che questa versione non avrà la gestione delle porte USB, quindi non potrete usarle sul vostro nuovo PC Virtuale. Il mio consiglio è quello di scaricare l’ultima versione sul sito ufficiale del progetto: http://www.virtualbox.org

Il programma è un virtualizzatore di pc. In sostanza crea una macchina virtuale all’interno della quale potete installare praticamente qualsiasi sistema operativo. L’utilizzo è semplicissimo. Nella foto sopra vedete la schermata principale. In questa schermata ci sono due computer virtuali: Ubuntu, che è acceso, e Winxp, che è spento. Per creare una macchina virtuale, bisogna cliccare su “Nuova” e seguire la procedura guidata, che è semplicissima. Si sceglie il nome della macchina, il sistema operativo che deve ospitare tra quelli della lista, la quantità di memoria ram da dedicarle, e la locazione dell’hard disk virtuale dentro cui installare il sistema operativo. L’hard disk si può scegliere a dimensione fissa (se scegliete di creare un disco da 10 GB, li occuperete da subito nel vostro hard disk) o dinamico (la dimensione del disco virtuale aumenta gradualmente senza occuparvi subito GB preziosi sul file system di Ubuntu). una volta creata la macchina pensate a installare il sistema operativo. Per fare questo prima bisogna andare alla sezione “Impostazioni” e impostare appunto il cdrom, la RAM, se volete aggiungere altri MB, la RAM della scheda video, le porte USB, ecc… ecc… Potete anche installare il sistema operativo direttamente da un file immagine, velocizzando la procedura e risparmiandovi il driver del cd-rom, che, nel frattempo, potete usare per fare qualche altra cosa.

 

foto21.png

Alla fine dell’installazione, sarete pronti ad avviare la vostra nuova macchina e usare il vostro nuovo sistema operativo, proprio come vedete qua sopra.

Vi renderete subito conto che non potete ridimensionare a schermo intero la finestra. Inoltre se cliccate all’interno del desktop della macchina virtuale col mouse, vi accorgerete che dovrete operare in uno spazio limitato e premere in continuazione “Ctrl destro” per uscire a Ubuntu. Non abbiate paura. Per risolvere il problema, dovete installare il pacchetto “Guest Addition”. L’installazione sarà automatica. Cliccate su “Dispositivi” e scegliete la voce “Guest Addition”. Il programma scaricherà il file immagine da internet, lo monterà, e così potrete fare la vostra installazione seguendo la procedura guidata. Al riavvio, avrete la possibilità di usare il sistema virtuale a schermo intero, come se aveste installato solo quello sul vostro pc. La combinazione di tasti da premere è Ctrl destro + F sia per mettere a schermo intero, sia per uscire. Inoltre, la combinazione Ctrl destro + L vi farà integrare il sistema operativo virtualizzato con Ubuntu:

 

foto3.png

 

Nella foto vedete Windows Xp perfettamente integrato col desktop di Ubuntu…

 

Prima di usare le porte USB dovrete fare una piccola cosa:

 

  •  sudo gedit /etc/init.d/mountdevsubfs.sh
  • cerchiamo questo blocco di configurazione:

#Magic to make /proc/bus/usb work
#
#mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs
#domount usbfs “” /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644
#ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices
#mount –rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb

  • togliamo gli ultimi quattro cancelletti e salviamo.

  • andiamo su Sistema–> Amministrazione–> Utenti e gruppi e aggiungiamo il gruppo “usbusers” spuntando tutto l’elenco degli utenti abilitati ad accedere a questo gruppo.

  • sudo gedit /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules
    e sostituiamo la stringa SUBSYSTEM==”usb_device”, MODE=”0664” con SUBSYSTEM==”usb_device”, GROUP=”usbusers”, MODE=”0664”. Riscriviamo bene gli apici, perché sennò non funziona.

  • salviamo, riavviamo e apriamo Virtualbox. Adesso possiamo abilitare il supporto USB dal menu impostazioni aggiungendo le usb che ci interessano …

ATTENZIONE!

Il programma virtualizza qualsiasi sistema operativo, ma non per questo significa che tutto girerà perfettamente. I giochi, ad esempio, non gireranno, perché Virtualbox crea una scheda video virtuale, che non ha niente a che vedere con la vostra scheda video reale.

Tutto sommato il sistema operativo virtualizzato funziona esattamente come se fosse vero. Potete dunque installare programmi come Photoshop, Nero, ecc… ecc… funzioneranno perfettamente.