Gestire i file immagine con Ubuntu!

Può capitare di dover scaricare un’immagine .iso e di doverla montare come si fa solitamente con il deamon tools. Con un semplice script che creeremo noi stessi, questo è possibile. Apriamo un terminale e con questo comando spostiamoci nella cartella dove metteremo i nostri due script:

cd .gnome2/nautilus-scripts/

Eseguiamo:

gedit Monta\ Iso

e incolliamo esattamente questi parametri:

#!/bin/bash
#
for I in "$*"
do
foo=`gksudo -u root -k -m "Inserisci la tua password di
Root" /bin/echo "got r00t?"`
sudo mkdir /media/"$I"
sudo mount -o loop -t iso9660 "$I" /media/"$I" && nautilus
/media/"$I" --no-desktop
done
done
exit0

salviamo e chiudiamo.

Adesso dobbiamo creare l’altro script che ci serve per smontare l’immagine:

gedit Smonta\ Iso

e incolliamo:

#!/bin/bash
#
for I in "$*"
do
foo=`gksudo -u root -k -m "Inserisci la tua password di
Root" /bin/echo "got r00t?"`
sudo umount "$I" && zenity --info --text "Smontaggio
di /media/$I/ avvenuto con successo" && sudo rmdir
"/media/$I/"
done
done
exit0

chiudiamo e rendiamo eseguibili i due script con

  • chmod +x Monta\ Immagine
  • chmod +x Smonta\ Immagine

Riavviamo nautilus con

killall nautilus
Ora per montare basta fare click sull’immagine e scegliere script –> Monta immagine o Smonta immagine, per smontare.
Nel caso in cui abbiamo a che fare con file immagine diversi dalla solita estensione .iso, allora dobbiamo provvedere installando un programma che si chiama AcetoneISO2. La particolarità di questo programma è quella di riuscire a montare praticamente tutti i tipi di immagine e di convertirle dall’una all’altra.

Scarichiamolo dal sito ufficiale del progetto.

Scarichiamo la versione adatta alla nostra distro e alla versione di Ubuntu, nel mio caso Gutsy. Facciamo doppio click sul file e aspettiamo che vengano risolte le dipendenze e che venga installato.

Prima di farlo partire, si devono fare tre operazioni veloci dal terminale come root, digitate quindi sudo bash e immettete la password, sarete adesso loggati come utente root:

  • chmod 4755 /usr/bin/fusermount

se vi dà errore provate con /bin/fusermount.

  •  chmod o+rw /dev/fuse
  • addgroup <il vostro nome utente> fuse

Adesso potete usare il programma che si presenterà così:

schermata-acetoneiso2.png

vi potrete dunque sbizzarrire a fare tutto quello che volete. Montare e smontare qualsiasi tipo di immagine, crearne proprie a partire da qualsiasi cartella, convertire immagini di tutti i tipi a immagini di tutti i tipi, estrarre immagini, riprodurre dvd, ecc.. ecc..

Forte no?

Virtualbox: Windows a portata di… UBUNTU!

 

Capita sempre più spesso, sfortunatamente, che tutte le case costruttrici di software prendano come punto di riferimento il sistema operativo che tutti i Linuxiani, ma non solo quelli, odiano a dismisura: Winzozz! Quindi solo poche scelgono di creare una versione del suddetto software anche per Linux. Molti di quelli che usano Linux sono quindi costretti a dover necessariamente fruire di Windows per programmi che usano magari per lavoro e che in Linux non hanno corrispettivi. Quindi è molto probabile che si usino due partizioni, con i relativi problemi che ciò comporta. Vi ricordo infatti che se dovete formattare Windows per problemi di vario genere, il Boot Loader di Windows si sostituirà prepotentemente a Grub e genererà l’impossibilità di accedere a Linux, in questo caso parlo di Ubuntu. Ma questo è solo uno dei problemi che comporta avere due partizioni. C’è anche un problema di praticità connesso all’uso dei sistemi “dual boot” dovuto all’uptime (il tempo che il pc impiega a spegnersi del tutto e accendersi permettendoci di usare il sistema operativo). Immaginate di dover usare urgentemente Windows e di essere loggati con Ubuntu. Vi tocca salvare il vostro lavoro, spegnere il computer, attendere che si riavvii e che parta Windows. Vi siete già confusi?

Da oggi c’è la possibilità di dire addio a Windows DEFINITIVAMENTE!

No, non sto parlando di WINE. Wine non supporta purtroppo tutti i programmi.

Sto parlando di VirtualBox. Eccovi una dimostrazione:

foto1.png

 

 

Il pacchetto si trova nei repositories ufficiali di Ubuntu, quindi potete installarlo digitando sul terminale

 

sudo apt-get install virtualbox

 

Il problema è che questa versione non avrà la gestione delle porte USB, quindi non potrete usarle sul vostro nuovo PC Virtuale. Il mio consiglio è quello di scaricare l’ultima versione sul sito ufficiale del progetto: http://www.virtualbox.org

Il programma è un virtualizzatore di pc. In sostanza crea una macchina virtuale all’interno della quale potete installare praticamente qualsiasi sistema operativo. L’utilizzo è semplicissimo. Nella foto sopra vedete la schermata principale. In questa schermata ci sono due computer virtuali: Ubuntu, che è acceso, e Winxp, che è spento. Per creare una macchina virtuale, bisogna cliccare su “Nuova” e seguire la procedura guidata, che è semplicissima. Si sceglie il nome della macchina, il sistema operativo che deve ospitare tra quelli della lista, la quantità di memoria ram da dedicarle, e la locazione dell’hard disk virtuale dentro cui installare il sistema operativo. L’hard disk si può scegliere a dimensione fissa (se scegliete di creare un disco da 10 GB, li occuperete da subito nel vostro hard disk) o dinamico (la dimensione del disco virtuale aumenta gradualmente senza occuparvi subito GB preziosi sul file system di Ubuntu). una volta creata la macchina pensate a installare il sistema operativo. Per fare questo prima bisogna andare alla sezione “Impostazioni” e impostare appunto il cdrom, la RAM, se volete aggiungere altri MB, la RAM della scheda video, le porte USB, ecc… ecc… Potete anche installare il sistema operativo direttamente da un file immagine, velocizzando la procedura e risparmiandovi il driver del cd-rom, che, nel frattempo, potete usare per fare qualche altra cosa.

 

foto21.png

Alla fine dell’installazione, sarete pronti ad avviare la vostra nuova macchina e usare il vostro nuovo sistema operativo, proprio come vedete qua sopra.

Vi renderete subito conto che non potete ridimensionare a schermo intero la finestra. Inoltre se cliccate all’interno del desktop della macchina virtuale col mouse, vi accorgerete che dovrete operare in uno spazio limitato e premere in continuazione “Ctrl destro” per uscire a Ubuntu. Non abbiate paura. Per risolvere il problema, dovete installare il pacchetto “Guest Addition”. L’installazione sarà automatica. Cliccate su “Dispositivi” e scegliete la voce “Guest Addition”. Il programma scaricherà il file immagine da internet, lo monterà, e così potrete fare la vostra installazione seguendo la procedura guidata. Al riavvio, avrete la possibilità di usare il sistema virtuale a schermo intero, come se aveste installato solo quello sul vostro pc. La combinazione di tasti da premere è Ctrl destro + F sia per mettere a schermo intero, sia per uscire. Inoltre, la combinazione Ctrl destro + L vi farà integrare il sistema operativo virtualizzato con Ubuntu:

 

foto3.png

 

Nella foto vedete Windows Xp perfettamente integrato col desktop di Ubuntu…

 

Prima di usare le porte USB dovrete fare una piccola cosa:

 

  •  sudo gedit /etc/init.d/mountdevsubfs.sh
  • cerchiamo questo blocco di configurazione:

#Magic to make /proc/bus/usb work
#
#mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs
#domount usbfs “” /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644
#ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices
#mount –rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb

  • togliamo gli ultimi quattro cancelletti e salviamo.

  • andiamo su Sistema–> Amministrazione–> Utenti e gruppi e aggiungiamo il gruppo “usbusers” spuntando tutto l’elenco degli utenti abilitati ad accedere a questo gruppo.

  • sudo gedit /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules
    e sostituiamo la stringa SUBSYSTEM==”usb_device”, MODE=”0664” con SUBSYSTEM==”usb_device”, GROUP=”usbusers”, MODE=”0664”. Riscriviamo bene gli apici, perché sennò non funziona.

  • salviamo, riavviamo e apriamo Virtualbox. Adesso possiamo abilitare il supporto USB dal menu impostazioni aggiungendo le usb che ci interessano …

ATTENZIONE!

Il programma virtualizza qualsiasi sistema operativo, ma non per questo significa che tutto girerà perfettamente. I giochi, ad esempio, non gireranno, perché Virtualbox crea una scheda video virtuale, che non ha niente a che vedere con la vostra scheda video reale.

Tutto sommato il sistema operativo virtualizzato funziona esattamente come se fosse vero. Potete dunque installare programmi come Photoshop, Nero, ecc… ecc… funzioneranno perfettamente.