Come si può essere così crudeli?

Salve a tutti. Dopo il post sul mio compleanno, devo per forza di cose scrivere per mettere all’attenzione di chiunque si troverà a leggere, per caso o volutamente, questo blog, un fatto molto spiacevole e di cui oggi si parla troppo poco. Prima di fare questo però, permettetemi di scrivere delle considerazioni personali su ciò che è la vita, o meglio su ciò che dovrebbe essere, di ogni essere vivente che popola questo pianeta. Ognuno di noi, esseri viventi, ha il diritto di vivere in pace e di essere rispettato. E questa non è una banalità, come molti di voi saranno portati a dire, non è nemmeno demagogia. Io non sono nessuno per dire ciò che è giusto e ciò che non lo è, ma permettetemi di dire, col cuore, che a tutti gli esseri viventi si deve permettere di non soffrire. La catena alimentare ci dice che tutti hanno bisogno di nutrirsi. L’uccisione di animali per questi scopi, può essere giustificabile, ma non lo è quella che viene praticata a scopi non nutritivi.

Il seguente video è molto crudo. Ne sconsiglio la visione a chi è debole di stomaco e di cuore. Io stesso non sono riuscito a guardarlo. Mi è bastato vedere i primi dieci secondi per capire fino a che punto la mente malata di noi esseri umani è arrivata! Il mondo ha il diritto di conoscere quello che accade, ed ha il dovere di informare e di essere razzista con quelle persone che provocano tanta sofferenza gratuita ai milioni di animali che vengono ingiustamente uccisi, o sarebbe meglio dire, “barbaramente massacrati”, solo per il gusto di avere una pelliccia nuova e venderla. E’ proprio questo che fanno nel video. Squartano vivi animali, per prelevarne la pelliccia. I bastardi che fanno questo lavorano per delle aziende cinesi, aziende che vendono pelliccie, e che sembrano avere un cuore di ghiaccio. Ma siamo sicuri che ce l’hanno un cuore? Vi lascio al video. Se non volete vederlo, allora saltatelo e continuate a leggere… NON GUARDATELO SE SIETE FACILMENTE IMPRESSIONABILI!

LINK al VIDEO


La pagina del sito della PETA, http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp, si occupa proprio di far conoscere al mondo intero tutte le ingiustizie nei confronti degli animali… L’associazione si chiama PETA ed è un acronimo di People for the Ethical Treatment of Animals. Nel link che spero avrete già cliccato, viene spiegato esattamente quello che viene fatto a questi poveri animali e le modalità con cui si può e si deve fermare questo scempio… Vi dò la mia traduzione della pagina, visto che la versione italiana manca…

Un’occhiata scioccante all’interno delle fattorie di pellicce cinesi

Squartati vivi

Quando degli investigatori in borghese si sono recati recentemente dalle fattorie di pellicce cinesi, hanno scoperto che molti animali sono ancora vivi e si dibattono disperatamente quando gli operai li colpiscono alla schiena o li appendono per le loro zampe o code per squartarli. Quando gli operai di queste fattorie cominciano a tagliare via la pelliccia dalla gamba di un animale, gli arti liberi scalciano e si dimenano. Gli operai colpiscono violentemente i colli e le teste di quegli animali che si dimenano troppo e impediscono un taglio netto.

Quando la pelliccia è completamente tolta dalle teste degli animali, i loro corpi sanguinanti e nudi vengono gettati all’ammasso insieme a quelli morti prima di loro. Alcuni sono ancora vivi, respirano con rantoli logori e sbattono le palpebre lentamente. I cuori di alcuni animali battono ancora da 5 a 10 minuti dopo che sono stati squartati. Un investigatore ha registrato un procione squartato, sull’ammasso di carcasse, che ha avuto la forza di sollevare la sua testa insanguinata e fissare la telecamera.

Prima di essere squartati, gli animali vengono tirati fuori dalle loro gabbie, e sbattuti a terra; gli operai li colpiscono con mazze di metallo o li scaraventano sopra superfici dure, causando la rottura delle ossa e convulsioni, ma non sempre la morte immediata. Gli animali guardano impotenti come gli operai si fanno strada tra di loro.

Background

Investigatori sotto copertura appartenenti alla Swiss Animal Protection/EAST International, hanno recentemente girato tra le aziende di pellicce nella provincia di Hebei, ed è stato subito chiaro il perché agli stranieri viene proibito di visitarle. Non ci sono regolamentazioni nell’amministrazione delle fattorie di pellicce in Cina – ogni allevatore può accumulare animali e ammazzarli fin quando non ritiene opportuno – generando vite miserabili e morti strazianti.Gli investigatori hanno trovato orrori che vanno oltre le loro immaginazioni e hanno concluso che “le condizioni delle fattorie di pellicce cinesi beffano gli standard più elementari del benessere degli animali. Nelle loro vite e nelle loro indescrivibili morti, questi animali sono stati privati anche dei più semplici atti di pietà.”

Vivere l’inferno

In queste fattorie, volpi, visoni, conigli, e altri animali si muovono e tremano in gabbie esterne, esposti alla pioggia sferzante, alle notti ghiacciate, e, in altri momenti, al sole cocente. Le madri, che diventano pazze per il rude trattamento e l’intensa reclusione e non hanno dove nascondersi quando partoriscono, spesso uccidono i loro piccoli dopo che rilasciano i rifiuti. Malattie e ferite sono diffuse, e gli animali sofferenti per psicosi indotta da inquietudine, masticano le loro stesse zampe e si lanciano ripetutamente sopra le sbarre delle gabbie.

C’è qualche scheletro nel vostro armadio?

La globalizzazione del commercio di pellicce ha reso impossibile sapere da dove provengono i prodotti. Le pelli si spostano tra le varie case d’asta, e vengono comprate e distribuite agli industriali di tutto il mondo. La Cina fornisce più della metà del vestiario di pelliccia importato per la vendita presente negli Stati Uniti. Anche se l’etichetta delle pellicce dice che sono state prodotte in un paese dell’Unione Europea, è probabile che gli animali sono stati allevati e ammazzati da qualche altra parte – possibilmente in una fattoria cinese non regolamentata.

Per il fatto che non si può risalire all’origine della pelliccia, chiunque vesta una pelliccia condivide la colpa delle condizioni orrorifiche delle fattorie di pelliccia cinesi. L’unico modo per prevenire questa crudeltà inimmaginabile è quello di non vestire nessun tipo di pelliccia. Sostenete l’impegno a liberarsi delle pellicce della PETA.

Oggi compio 25 anni!

Ciao a tutti, non dovrei essere così felice di aver raggiunto un quarto di secolo… Il tempo passa così velocemente che uno non se ne accorge, ma non voglio rischiare di essere così banale… In fin dei conti tutti dicono sempre la stessa cosa, che purtroppo è vera! La vita è molto breve e, così come sono passati questi 25 anni, ne passeranno altri venticinque e così via… Mi fermo qui! Ho detto già abbastanza, non è il caso di far diventare un necrologio questo POST prima del tempo, no? Comunque volevo scrivere qualcosa di personale, visto che non l’ho mai fatto, a parte la pagina “Chi sono?” che potete facilmente trovare in alto a destra in questa stessa pagina. Ho venticinque anni oggi, un anno in più. Ho avuto sempre un anno in più in ogni compleanno, e avrò sempre un anno in più, fino alla fine. Ma questo anno in più è diverso. Adesso ci sono responsabilità sempre più grandi e, visto e considerato che sono ancora in mezzo alla strada con gli studi, e che non lavoro nemmeno, mi sento un peso per i miei genitori… Venticinque anni significa essere nell’età in cui ognuno di noi dovrebbe avere già un lavoro almeno da tre anni… pensare, se lo vuole, a crearsi una famiglia (io non ci penso , ancora è troppo presto, almeno per i prossimi 7-8 anni), a distaccarsi dal nucleo familiare. Ma come si può fare tutto ciò che ho descritto sopra se non si hanno motivazioni? Se tutto quello che fai viene messo in discussione sempre e comunque? Se non riesci a sbloccarti? Non lo so. L’unica cosa certa che so è che non posso stare ancora per molto tempo così. Devo reagire, sbloccarmi e, soprattutto, non pesare sui miei genitori. Soprattutto questa cosa.

In Sicilia, l’Università è una merda. Poche persone riescono a laurearsi in tre anni. Ma queste persone, o almeno la maggior parte di esse, non vivono. Studiano dalle 7 di mattina alle 11 di sera. Poi vanno a dormire, per rialzarsi e richiudere il cerchio. Escono il Sabato? Forse un paio d’ore, nulla più. Eppure cosa guadagnano? Al SUD nulla… Devono andarsene, scappare, o sperare di avere qualche “favore”. Molti politici chiedono voti e promettono di darti una vita facile, agiata. Un lavoro onesto. Ma il modo con cui si ottiene questo lavoro lo è? Non direi. Votami, ti dicono, fammi salire e ti dò un bel lavoro… Voto di scambio si chiama, ed è perseguibile legalmente, se non erro. Ma tutti lo fanno, allora perché non farlo pure io? Da noi c’è un certo politico che è riuscito a prendere più di 13000 voti. Ha pagato da 50a 100 euro ogni voto, ed è riuscito ad arrivare alla camera, ma ha rifiutato. A lui basta essere deputato regionale (si becca 14000 euro al mese). Chi glielo fa fare?

E noi studenti? Che facciamo? Chiediamo e chiediamo lavoro, presentiamo curricula, ci facciamo in quattro per fare uno schifoso e merdoso colloquio, e poi? Lavoriamo a progetto e non riceviamo nemmeno le giuste provvigioni, se siamo fortunati; sennò veniamo scavalcati dai tipi che si abbassano al livello di vendere la propria dignità al più forte, al politico di turno, purché lavorino, magari in mansioni che non possono ricoprire per mancanza di requisiti. Sei la persona perfetta per quel lavoro, hai tutto ciò che ti viene richiesto, la laurea, 110 e la lode, una cultura che spacca i culi, ma non ottieni il lavoro! Il cugino del marito della nipote della zia del politico di turno ha il “diritto” di lavorare. Tu? Vaffanculo! Questo è il sud! Questa è l’Italia.

Per la cronaca, quel politico di cui parlavo prima, adesso è indagato per voto di scambio e truffa (se non ricordo male)… Deve pur sempre mantenere la linea di quelli che ci governano in Parlamento! Che schifo! Mi faccio gli auguri, e li faccio pure a voi, perché ci vogliono, sono fondamentali, per il futuro che mi/ci aspetta in questa terra di merda! Fatemeli e fateveli anche voi!

Passaparola. Marco Travaglio in diretta!

Passaparola è l’iniziativa di Beppe Grillo e del suo staff, peraltro giusta a mio avviso (nonostante i punti oscuri sulla persona che è e che potrebbe essere Beppe Grillo, vedi il post che ho scritto appositamente), che permette a Marco Travaglio (ho parlato di lui qua, qua e qua) di poter parlare liberamente dei problemi che affliggono il paese, senza che nessuno lo possa censurare. Il qui presente Blog si impegna formalmente a diffondere l’iniziativa. Non perdetevelo!

Ecco la pagina della diretta!

N.B. La diretta è ogni Lunedì alle 14:00

Inter Campione d’Italia!!! 16° scudetto!

Alla fine è arrivato, al fulmicotone, con tanta paura, ma è arrivato… Lo scudetto numero 16 della storia dei nerazzurri non è stato certo facile come l’anno scorso. Una squadra, quella nerazzurra, che ci ha sempre abituato a pazzie e quasi infarti. Quest’anno la stava facendo grossa. L’ombra del 5 Maggio si faceva sempre più viva. La paura e la tensione salivano a dismisura, al punto da portare Moratti al silenzio. Nonostante questo, alla fine, ce l’abbiamo fatta! E’ una vittoria strameritata, perché arriva dopo due campionati da primi. L’Inter non è stata certo devastante come l’anno scorso, ma dobbiamo sottolineare come gli infortuni e la sfiga si siano abbattuti contro la squadra (a Marzo la Pinetina sembrava il Lazzaretto), generando poi quella mancanza di gioco e di idee, unita ad una generale disattenzione (dovuta comunque alla mancanza dei titolari) in difesa, che avrebbero rischiato di compromettere un’intera stagione… Zlatan Ibrahimovic si è rivelato ancora una volta l’arma in più di questa squadra. Ha giocato col ginocchio rotto da Gennaio, e le sue prestazioni in campo ne risentivano parecchio, oggi ha fatto una doppietta decisiva. E’ il suo questo scudetto… Ma è anche di un certo Balotelli, 17enne che non ha nulla da invidiare ai più grandi giocatori. E Mancini ha il merito di aver creduto in questo scudetto e in questo ragazzo. Ha avuto meno merito nella vittoria finale, perché ha preso decisioni molto discutibili, ma che alla fine gli hanno dato ragione, almeno in campionato. La Champions è un’altra storia.

E’ lo scudetto dei tifosi, infine, che non hanno mai smesso di sostenere la squadra, e che hanno avuto la gioia di vederla vincere proprio all’ultima giornata, quando si iniziava a sentire la stanchezza e quando ormai si aveva paura che il 5 Maggio si trasformasse in 18 Maggio!

P.S. La foto che vedete all’inizio è di proprietà di inter.it e può essere usata liberamente a patto che venga menzionata l’origine

“Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!”

Il titolo del post odierno parla chiaro. E come se parla chiaro! L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro risulta essere l’unico partito di opposizione che farà opposizione… Un opposizione chiara, decisa, potente.

Giorno 14 Maggio, durante il voto di fiducia dei parlamentari, Di Pietro ha più volte sottolineato quanto l’IdV darà filo da torcere a Silvio Berlusconi… E non ha votato la fiducia.

Tra i rumori di sottofondo dei condannati e dei leccaculo del cAVALIERE, la noncuranza del presidente della Camera, Gianfranco Fini (zerbino dell’imperatore ladrone), nei confronti dell’atteggiamento poco consono di persone che dovrebbero portare avanti questo paese di merda, le continue interruzioni da stadio provocate dal PdL, partito, ahimé, maggioritario in questa semi-semidemocrazia, la voce dell’ex-magistrato si erge maestosa e rivendica un bisogno di giustizia e di legalità. “Non abbiamo abboccato e non abboccheremo!” – dice Di Pietro. Ecco il testo integrale del suo intervento, seguito dal video di YouTube:

  • Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell’interno e non ho abboccato. Poi se l’è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere.

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania – Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate parlare!»)

  • Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all’onorevole Di Pietro la sua opinione.
  • Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi – con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta – le diciamo: «noi no, noi dell’Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell’Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va’ che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell’Italia dei Valori! Infatti, noi dell’Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria. Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia…

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.
  • Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti…

(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.
  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest’Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti…
  • Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.
  • Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice…

(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)

  • …fermo restando che ho già invitato la parte destra dell’emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.
  • Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Ma noi dell’Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell’Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti. Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell’informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi.

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell’Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti. Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l’ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l’Unione europea non l’ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso – ed ancora ieri – ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei. Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo. Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l’opposizione. Ma noi non abbocchiamo. Lei dice di volere il dialogo… ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare. Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare – di grazia – una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci – che lei conosce molto bene, a lei molto vicini – che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l’Italia? Lei dice che vuole combattere l’evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda. Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)

  • Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all’opposizione, a quell’opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po’ di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell’Italia dei Valori. Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L’opposizione ideale che vuole lei è quella di un’opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un’opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un’altra è venirle appresso. Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un’opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell’Italia dei Valori. Un’opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell’interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari;

(Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà – Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»)

  • è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia!

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del Partito Democratico – Commenti di deputati del Popolo della Libertà)



La parte più interessante è senza dubbio quella in cui il leader dell’Italia dei Valori ricorda al pRESIDENTE DEL cONSIGLIO, (dis)onorevole Berlusconi, che la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!

Che dire? Italia dei Valori unica opposizione! Sosteniamola!

Un modello da seguire, Travaglio Marco, professione giustiziere!

In questi giorni, come avrete intuito, anche se in modo totalmente errato, se siete fruitori frequenti della televisione spazzatura e dei giornali schiavi, il tema predominante è Marco Travaglio.

Sabato scorso, come ospite a “Che tempo che fa” di Fazio Fabio, fino a ieri sera, ultima apparizione in ordine cronologico ad Annozero di Santoro Michele
Ripercorriamo brevemente quello che è stato il cammino del noto giornalista in questi giorni.
Prima, senza peli sulla lingua, attacca il neo presidente del senato, al secolo Renato Schifani, per le “documentate” relazioni con ex-mafiosi o persone rapportate alla mAFIA, solo successivamente condannate. Il nostro giornalista si lascia andare ad una considerazione alquanto pesante, passando da quella che è semplice cronaca giornalistica, a quella che è, invece, una vera e propria considerazione personale che non lascia scampo all’immagine di Schifani: “Vedendo tutte i politici del passato, che si sono succeduti come seconda carica dello Stato” – e ne elenca alcuni – “oggi c’è Renato Schifani. Ora, uno si chiede, dopo questa parabola discendente, cosa ci sia dopo. La muffa forse, o il lombrico!”. Fazio si indigna e Travaglio continua: “Si, con la muffa si crea la penicillina, quindi l’esempio è sbagliato!”. Mentre i sostenitori di Travaglio gioivano, i detrattori cercavano di trovare qualcosa che potesse fare abbassare il gradimento del giornalista agli occhi dell’opinione pubblica… Ed ecco che D’Avanzo, giornalista di Repubblica, va ad accusare Travaglio di avere avuto rapporti con mafiosi siciliani e di essersi fatto pagare l’albergo da Michele Aiello, quell’ingegnere re delle cliniche private in Sicilia, condannato a 14 anni per associazione di stampo mafioso…
Non poteva esserci mossa più furba per gettare fango su una persona, una delle poche purtroppo, che si batte da una vita contro le ingiustizie e le furbate dei politici, sia che siano di destra o di sinistra. Lui li prende tutti a sassate. E gli getta addosso sassi grandi come macigni, veri, reali, documentabili…
In un paese come l’Italia, dove l’informazione libera non esiste, oggi Travaglio viene visto come un mostro pericoloso, un attacco alla libertà, oppure, più semplicemente, come “un uomo che ha capito come fare soldi parlando male della politica” a detta di Castelli. E qua ci spostiamo a ieri sera.
Ad Annozero, Travaglio, molto elegantemente, cita tutti quei politici stranieri, che a causa di un virus ancora sconosciuto in Italia, si dimettono per cose del tipo: “Non ho pagato il canone televisivo, mi dimetto e chiedo scusa alla nazione!“. Castelli, inizia a definire, come ho già scritto prima, Travaglio come uno della banda di giornalisti italiani che si arricchiscono parlando male dei politici… Il battibecco continua, Travaglio legge le accuse rivolte a Castelli dalla Corte dei Conti (deve restituire 98000 euro, ndr), citando e documentando il tutto. Castelli gli controbatte dicendo che la condanna non è ancora arrivata, dimenticandosi di dire come il governo di centrodestra lo abbia salvato da una eventuale condanna penale durante una votazione in parlamento…
Se Travaglio è uno di quei giornalisti che hanno capito che si fanno soldi parlando male dei politici, allora, evidentemente, i libri che vende gli permetteranno di sopportare, anche economicamente, le miriadi di querele che si è guadagnato e che, per la maggior parte, ha vinto!

Adesso mi metterò anche io a scrivere male dei politici. Mi becco le mie belle querele, rischio di essere condannato, ma alla fine guadagnerò un fottio di soldi dalla vendita dei libri che scrivo.
Incomincio da ora:
Berlusconi Silvio è un mafioso. Ha ricevuto soldi dalla Mafia, ha ospitato Vittorio Mangano a casa propria, l’ha considerato un eroe. Ha permesso alla Mafia di entrare a Milano a fare affari, in cambio di protezione e soldi, che poi gli hanno permesso di avere quell’impero economico che oggi tutti conosciamo.
Credete che questo possa bastare, come inizio, a farmi beccare una querela? Non saprei.

Travaglio è una di quelle persone che hanno cercato di spiegare ad un paese che si crede democratico, chi è Silvio Berlusconi, raccogliendo informazioni VISIONABILI DA TUTTI e documentabili, senza inventare nulla. Ha solo ipotizzato l’evidente. E’ compito di Silvio Berlusconi smentire con i fatti e con delle spiegazioni valide ciò che viene detto nei suoi confronti. Ma in 20 anni non l’ha mai fatto, anzi, è sceso in politica per salvarsi il culo e mettere a tacere tutti quei personaggi che hanno cercato di fare uscire la verità o che solo si sono permessi di nominare il cAVALIERE, sollevando dei dubbi sulla sua presunta onestà, o cercando di mettere alla luce le vicende giudiziarie che lo coinvolgono tuttora: Montanelli, Luttazzi, Santoro, Biagi, Sabina Guzzanti, Serena Dandini, ecc… ecc… fino ad arrivare allo stesso Travaglio.
Dopo aver scritto queste cosine bruttine su Silvio Berlusconi, adesso dovrebbero arrivarmi i soldi. Ma come faccio? Ve lo dico io! Se a voi è piaciuto quello che ho scritto, versate delle donazioni via Paypal all’indirizzo: vincenzo_nuzzarello@hotmail.com. Magari è la volta buona che divento ricco…

Inoltre mi preparerò a scrivere un e-book intero nel quale, prendendo spunto da ciò che ha scritto Travaglio, elencherò i misfatti di Silvio Berlusconi… Lo metterò in vendita qua, in questo Blog, al costo di 15 euro… Aspettatemi! Nel frattempo spargete questo volantino. Il soggetto che vi è raffigurato è un criminale che, se visto e annientato, potrebbe portare la fortuna di tanti italiani onesti e leccaculo dell’antidemocratico di Arcore…

P.S. Il manifesto è stato creato da Rosario Iacono, l’indirizzo del suo blog è qua.

P.S.2. Eccovi l’intervista a “Che tempo che fa”, seguita dalle immagini di “Annozero”:









The Ring. Amatoriale con umore…

Il Primo Maggio, come consuetudine, siamo andati ad una scampagnata, accompagnati da ciò che non può mancare in queste occasioni: carne arrostita, “porros”, alcol e sigarette. Non c’è assolutamente bisogno che vi dica che ci siamo semidistrutti!

Avete presente quando capita che avete voglia di fare? Quando siete in quella condizione di assoluta tranquillità e il cervello inizia a macinare, fino a quando non trova qualcosa da fare obbligatoriamente? Quel giorno a me è capitata la stessa cosa… Avevo la mia bella macchina fotografica, il mio bel cervello in paradiso ed ero alla disperata ricerca di qualcosa da fare. Passando per la stradina che portava in spiaggia, ho notato, sulla destra, una specie di pozzo aperto, non profondo. Subito mi è venuto in mente il famigerato “The Ring”. Ho immaginato per un attimo di rivivere la scena di Samara/Sadako che esce dal pozzo, solo che al posto della citata e sfortunata protagonista del film originale, vedevo la mia amica Daniela. Anche lei era abbastanza su di giri. Allora le ho proposto di essere il soggetto del mio video. Le ho spiegato che doveva nascondersi dentro il pozzo e, al mio tre, uscire impersonando Samara/Sadako dirigendosi verso di me. Ecco il risultato di questa folle idea:



P.S. La ripresa è stata fatta mentre una signora stava cambiando il proprio bambino. Si è spostata, e ha iniziato a chiedersi se eravamo normali e se proprio dovevamo metterci in quel posto… Gli altri passanti ridevano come i pazzi! Ovviamente la cura dei particolari del video lascia a desiderare, ma mica potevamo recintare la zona per far in modo che le persone non passassero? O sì?