Come si può essere così crudeli?

Salve a tutti. Dopo il post sul mio compleanno, devo per forza di cose scrivere per mettere all’attenzione di chiunque si troverà a leggere, per caso o volutamente, questo blog, un fatto molto spiacevole e di cui oggi si parla troppo poco. Prima di fare questo però, permettetemi di scrivere delle considerazioni personali su ciò che è la vita, o meglio su ciò che dovrebbe essere, di ogni essere vivente che popola questo pianeta. Ognuno di noi, esseri viventi, ha il diritto di vivere in pace e di essere rispettato. E questa non è una banalità, come molti di voi saranno portati a dire, non è nemmeno demagogia. Io non sono nessuno per dire ciò che è giusto e ciò che non lo è, ma permettetemi di dire, col cuore, che a tutti gli esseri viventi si deve permettere di non soffrire. La catena alimentare ci dice che tutti hanno bisogno di nutrirsi. L’uccisione di animali per questi scopi, può essere giustificabile, ma non lo è quella che viene praticata a scopi non nutritivi.

Il seguente video è molto crudo. Ne sconsiglio la visione a chi è debole di stomaco e di cuore. Io stesso non sono riuscito a guardarlo. Mi è bastato vedere i primi dieci secondi per capire fino a che punto la mente malata di noi esseri umani è arrivata! Il mondo ha il diritto di conoscere quello che accade, ed ha il dovere di informare e di essere razzista con quelle persone che provocano tanta sofferenza gratuita ai milioni di animali che vengono ingiustamente uccisi, o sarebbe meglio dire, “barbaramente massacrati”, solo per il gusto di avere una pelliccia nuova e venderla. E’ proprio questo che fanno nel video. Squartano vivi animali, per prelevarne la pelliccia. I bastardi che fanno questo lavorano per delle aziende cinesi, aziende che vendono pelliccie, e che sembrano avere un cuore di ghiaccio. Ma siamo sicuri che ce l’hanno un cuore? Vi lascio al video. Se non volete vederlo, allora saltatelo e continuate a leggere… NON GUARDATELO SE SIETE FACILMENTE IMPRESSIONABILI!

LINK al VIDEO


La pagina del sito della PETA, http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp, si occupa proprio di far conoscere al mondo intero tutte le ingiustizie nei confronti degli animali… L’associazione si chiama PETA ed è un acronimo di People for the Ethical Treatment of Animals. Nel link che spero avrete già cliccato, viene spiegato esattamente quello che viene fatto a questi poveri animali e le modalità con cui si può e si deve fermare questo scempio… Vi dò la mia traduzione della pagina, visto che la versione italiana manca…

Un’occhiata scioccante all’interno delle fattorie di pellicce cinesi

Squartati vivi

Quando degli investigatori in borghese si sono recati recentemente dalle fattorie di pellicce cinesi, hanno scoperto che molti animali sono ancora vivi e si dibattono disperatamente quando gli operai li colpiscono alla schiena o li appendono per le loro zampe o code per squartarli. Quando gli operai di queste fattorie cominciano a tagliare via la pelliccia dalla gamba di un animale, gli arti liberi scalciano e si dimenano. Gli operai colpiscono violentemente i colli e le teste di quegli animali che si dimenano troppo e impediscono un taglio netto.

Quando la pelliccia è completamente tolta dalle teste degli animali, i loro corpi sanguinanti e nudi vengono gettati all’ammasso insieme a quelli morti prima di loro. Alcuni sono ancora vivi, respirano con rantoli logori e sbattono le palpebre lentamente. I cuori di alcuni animali battono ancora da 5 a 10 minuti dopo che sono stati squartati. Un investigatore ha registrato un procione squartato, sull’ammasso di carcasse, che ha avuto la forza di sollevare la sua testa insanguinata e fissare la telecamera.

Prima di essere squartati, gli animali vengono tirati fuori dalle loro gabbie, e sbattuti a terra; gli operai li colpiscono con mazze di metallo o li scaraventano sopra superfici dure, causando la rottura delle ossa e convulsioni, ma non sempre la morte immediata. Gli animali guardano impotenti come gli operai si fanno strada tra di loro.

Background

Investigatori sotto copertura appartenenti alla Swiss Animal Protection/EAST International, hanno recentemente girato tra le aziende di pellicce nella provincia di Hebei, ed è stato subito chiaro il perché agli stranieri viene proibito di visitarle. Non ci sono regolamentazioni nell’amministrazione delle fattorie di pellicce in Cina – ogni allevatore può accumulare animali e ammazzarli fin quando non ritiene opportuno – generando vite miserabili e morti strazianti.Gli investigatori hanno trovato orrori che vanno oltre le loro immaginazioni e hanno concluso che “le condizioni delle fattorie di pellicce cinesi beffano gli standard più elementari del benessere degli animali. Nelle loro vite e nelle loro indescrivibili morti, questi animali sono stati privati anche dei più semplici atti di pietà.”

Vivere l’inferno

In queste fattorie, volpi, visoni, conigli, e altri animali si muovono e tremano in gabbie esterne, esposti alla pioggia sferzante, alle notti ghiacciate, e, in altri momenti, al sole cocente. Le madri, che diventano pazze per il rude trattamento e l’intensa reclusione e non hanno dove nascondersi quando partoriscono, spesso uccidono i loro piccoli dopo che rilasciano i rifiuti. Malattie e ferite sono diffuse, e gli animali sofferenti per psicosi indotta da inquietudine, masticano le loro stesse zampe e si lanciano ripetutamente sopra le sbarre delle gabbie.

C’è qualche scheletro nel vostro armadio?

La globalizzazione del commercio di pellicce ha reso impossibile sapere da dove provengono i prodotti. Le pelli si spostano tra le varie case d’asta, e vengono comprate e distribuite agli industriali di tutto il mondo. La Cina fornisce più della metà del vestiario di pelliccia importato per la vendita presente negli Stati Uniti. Anche se l’etichetta delle pellicce dice che sono state prodotte in un paese dell’Unione Europea, è probabile che gli animali sono stati allevati e ammazzati da qualche altra parte – possibilmente in una fattoria cinese non regolamentata.

Per il fatto che non si può risalire all’origine della pelliccia, chiunque vesta una pelliccia condivide la colpa delle condizioni orrorifiche delle fattorie di pelliccia cinesi. L’unico modo per prevenire questa crudeltà inimmaginabile è quello di non vestire nessun tipo di pelliccia. Sostenete l’impegno a liberarsi delle pellicce della PETA.

Oggi compio 25 anni!

Ciao a tutti, non dovrei essere così felice di aver raggiunto un quarto di secolo… Il tempo passa così velocemente che uno non se ne accorge, ma non voglio rischiare di essere così banale… In fin dei conti tutti dicono sempre la stessa cosa, che purtroppo è vera! La vita è molto breve e, così come sono passati questi 25 anni, ne passeranno altri venticinque e così via… Mi fermo qui! Ho detto già abbastanza, non è il caso di far diventare un necrologio questo POST prima del tempo, no? Comunque volevo scrivere qualcosa di personale, visto che non l’ho mai fatto, a parte la pagina “Chi sono?” che potete facilmente trovare in alto a destra in questa stessa pagina. Ho venticinque anni oggi, un anno in più. Ho avuto sempre un anno in più in ogni compleanno, e avrò sempre un anno in più, fino alla fine. Ma questo anno in più è diverso. Adesso ci sono responsabilità sempre più grandi e, visto e considerato che sono ancora in mezzo alla strada con gli studi, e che non lavoro nemmeno, mi sento un peso per i miei genitori… Venticinque anni significa essere nell’età in cui ognuno di noi dovrebbe avere già un lavoro almeno da tre anni… pensare, se lo vuole, a crearsi una famiglia (io non ci penso , ancora è troppo presto, almeno per i prossimi 7-8 anni), a distaccarsi dal nucleo familiare. Ma come si può fare tutto ciò che ho descritto sopra se non si hanno motivazioni? Se tutto quello che fai viene messo in discussione sempre e comunque? Se non riesci a sbloccarti? Non lo so. L’unica cosa certa che so è che non posso stare ancora per molto tempo così. Devo reagire, sbloccarmi e, soprattutto, non pesare sui miei genitori. Soprattutto questa cosa.

In Sicilia, l’Università è una merda. Poche persone riescono a laurearsi in tre anni. Ma queste persone, o almeno la maggior parte di esse, non vivono. Studiano dalle 7 di mattina alle 11 di sera. Poi vanno a dormire, per rialzarsi e richiudere il cerchio. Escono il Sabato? Forse un paio d’ore, nulla più. Eppure cosa guadagnano? Al SUD nulla… Devono andarsene, scappare, o sperare di avere qualche “favore”. Molti politici chiedono voti e promettono di darti una vita facile, agiata. Un lavoro onesto. Ma il modo con cui si ottiene questo lavoro lo è? Non direi. Votami, ti dicono, fammi salire e ti dò un bel lavoro… Voto di scambio si chiama, ed è perseguibile legalmente, se non erro. Ma tutti lo fanno, allora perché non farlo pure io? Da noi c’è un certo politico che è riuscito a prendere più di 13000 voti. Ha pagato da 50a 100 euro ogni voto, ed è riuscito ad arrivare alla camera, ma ha rifiutato. A lui basta essere deputato regionale (si becca 14000 euro al mese). Chi glielo fa fare?

E noi studenti? Che facciamo? Chiediamo e chiediamo lavoro, presentiamo curricula, ci facciamo in quattro per fare uno schifoso e merdoso colloquio, e poi? Lavoriamo a progetto e non riceviamo nemmeno le giuste provvigioni, se siamo fortunati; sennò veniamo scavalcati dai tipi che si abbassano al livello di vendere la propria dignità al più forte, al politico di turno, purché lavorino, magari in mansioni che non possono ricoprire per mancanza di requisiti. Sei la persona perfetta per quel lavoro, hai tutto ciò che ti viene richiesto, la laurea, 110 e la lode, una cultura che spacca i culi, ma non ottieni il lavoro! Il cugino del marito della nipote della zia del politico di turno ha il “diritto” di lavorare. Tu? Vaffanculo! Questo è il sud! Questa è l’Italia.

Per la cronaca, quel politico di cui parlavo prima, adesso è indagato per voto di scambio e truffa (se non ricordo male)… Deve pur sempre mantenere la linea di quelli che ci governano in Parlamento! Che schifo! Mi faccio gli auguri, e li faccio pure a voi, perché ci vogliono, sono fondamentali, per il futuro che mi/ci aspetta in questa terra di merda! Fatemeli e fateveli anche voi!