Finalcial Times del 26/06: O no! Non di nuovo!

Traduzione:

Ancora una volta Berlusconi si focalizza su se stesso, non sull’Italia!

Silvio Berlusconi è al potere in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è come stare seduti a vedere un vecchio e brutto film già visto. Quando il leader di Forza Italia ha governato l’Italia l’ultima volta dal 2001 al 2006, ha speso troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana lumaca. Certamente è ancora troppo presto per dare giudizi. Ma l’ultima prova del governo di Berlusconi ha già i connotati di un’altro show dell’orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica legiferando per proteggersi dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi le cui sentenze  prevedono condanne inferiori ai 10 anni. Se questa legge verrà approvata, un processo previsto per il mese prossimo, nel quale il signor Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese David Mills, verrà affondato. Non c’è bisogno di dire che l’opposizione ha bollato la legge come “Decreto Salva-Premier“.

Ma Berlusconi non si ferma qui. Sta cercando di introdurre una legge che darebbe l’immunità da processi alle alte cariche dello Stato, incluso sè stesso. Una legge del genere sarebbe impensabile in molti stati occidentali, ed è stata dichiarata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale italiana quando, nel 2004, ha provato ad introdurla. Ora, ritornato al suo ufficio, Berlusconi ci riprova. Tutto ciò desterebbe un modesto interesse se Belrlusconi ci mettesse la stessa energia per riformare la lumaca economia italiana. Ma anche qua le paure crescono. L’ultima volta che è stato al potere, l’errore più grave che avesse potuto fare è stato lasciare incontrollata la spirale dei debiti e del deficit. Ci si domanda se stiamo per rivedere la stessa cosa. La scorsa settimana il governo Berlusconi ha introdotto un budget che risanerà il deficit pubblico passando dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. Tale crescita può essere giustificata da una crescita economica bassa; ma non c’è ancora traccia di un controllo sulla spesa pubblica attuale da parte del governo. Per il bene dell’Italia, i miglioramenti devono partire da qui. La nazione ha una delle più basse crescite economiche della zona-euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo. Ieri il signor Berlusconi ha affermato che i Pubblici Ministeri italiani lo hanno sottoposto ad un calvario senza fine. Ma l’unico calvario a cui sia mai stato sottoposto qualcuno in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che necessita una drammatica inversione di tendenza delle sue sorti politiche ed economiche.

Traduzione di Vincenzo Nuzzarello

Pdl: Pecorella e il Lodo-Schifani! Scandaloso!

Oggi, mi sono ritrovato su Google e mi è venuta l’idea di passare a fare visita al sito del Popolo della Libertà. Mi sono chiesto: “cosa diranno i PDListi ufficialmente riguardo questo decreto Blocca-Processi?” Magari è la volta buona che scopro qualche retroscena di cui non ero a conoscenza. O semplicemente ascolto l’altro lato della campana. Chissà, magari a furia di leggere, leggere e leggere articoli sul sito di Italia dei Valori, ho tralasciato una delle componenti fondamentali del buon giudizio: ascoltare sempre le varie versioni in gioco e poi schierarsi!

Così, bello e deciso, mi avvio a scrivere PDL sulla barra di ricerca di Google, e mi spunta questo link.

Intravedo una grafica molto accattivante, piena di sfumature azzurre. Faccio lo scrolling della pagina e vedo dei link riguardanti le ALTRE NOTIZIE. Mi salta subito all’occhio la dicitura “I FATTI DEL BUON GOVERNO”, che mi sembra proprio una forma di autoconvincimento, più che un dato di fatto, e poi l’occhio mi va a finire su PECORELLA: Blocchiamo sospensione processi se Pd vota il lodo.

Chi è Pecorella? Un deputato del PDL naturalmente. E cosa sta dicendo? Sta parlando a Radio Radicale (!) di come il PDL sia disposto a ritirare la proposta Blocca Processi, di cui ho parlato qua, se il PD di Veltroni voterà a favore del Lodo-Schifani. Cos’è il Lodo-Schifani? Il Lodo-Schifani è un decreto legislativo che mira a creare una cerchia di politici, definiti “alte cariche dello Stato”, che verranno resi intoccabili da processi per cinque anni!

Pecorella quindi dice che se il PD voterà a favore, allora la Blocca-Processi verrà ritirata, ma si otterrà qualcosa di analogo e peggiore! Ciò per cui Silvio Berlusconi ha voluto fortemente le elezioni anticipate e ha proposto con urgenza la Blocca-Processi: salvarsi il culo da una sentenza che arriverebbe a Settembre e che rischia di condannarlo per un minimo di sei anni! Se pensate che questa è una cosa che sto dicendo io, che sono dichiaratamente “dipietrista”, vi sbagliate… E’ proprio Pecorella che lo dice!!! Ecco una parte dell’intervento:

Potremmo andare in tempi brevi all’approvazione del lodo, se l’opposizione si dichiarasse disponibile ad approvarlo, senza nemmeno passare attraverso la sospensione dei processi cosi’ come previsto ora dal decreto sulla sicurezza.

E ancora:

Il processo a Silvio Berlusconi terminera’ a fine settembre ed e’ chiaro che un presidente del consiglio che avesse su di se’ la condanna per una pena molto grave, come per il tipo di reato contestatogli, difficilmente potrebbe continuare a presentare sulla scena internazionale con sufficiente credibilità. Quindi o si corre questo rischio, che per il Paese sarebbe un disastro, o si approva auspicabilmente con l’opposizione una legge che sospende i processi per le alte cariche dello Stato…

In sostanza Pecorella sta ammettendo che tutta questa menata sul Decreto Sicurezza è solo volta a tutelare “l’immagine” del presidente del consiglio (non il culo?), che, se venisse condannato, provocherebbe un disastro sulla scena internazionale, perché non potrebbe continuare a operare con sufficiente credibilità! Pecorella forse ha dimenticato che all’Estero, Berlusconi NON ha credibilità! Ha volutamente dimenticato di dire che all’Estero ridono di tutti noi italiani, perché siamo gli unici capaci di fare salire al governo un delinquente pluripregiudicato e “pluriautosalvatosi” per QUATTRO volte, andando contro la Costituzione per la quale molti dei nostri nonni sono morti!

In Italia tutti devono essere sottoposti a processo qualora commettano fatti “poco edificanti”. E’ la nostra Costituzione che lo dice. La legge è uguale per tutti, si dice. Tranne che per Silvio Berlusconi, unico uomo capace di: corrompere un avvocato (Mills) per modificare atti giudiziari che lo riguardano; avere legami con la mafia; avere il controllo dell’informazione, che dovrebbe essere “libera”; possedere tre reti nazionali, di cui una abusiva, Rete 4, il cui posto spetta di diritto a Europa Sette, e che la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non regolamentare chiedendo che venisse spostata sul satellite (cosa che non è stata fatta e che ci sta costando 350.000 euro di multa, per ogni giorno in cui Rete 4 rimane dov’è); e tante altre cose che potrete simpaticamente leggere nel mio precedente post, che già vi ho segnalato…

IL MIO SOGNO CONTINUA:

Il voto della vergogna!

Riprendo il titolo del post del sito AntonioDiPietro.it, e con esso riprendo pure la lista dei reati che verranno sospesi grazie alla legge “Blocca Processi” di Berlusconi. Ma prima è doveroso fare una regressione.

Il Premier Silvio Berlusconi è da quando è sceso in politica che ha problemi giudiziari. In un modo o in un altro è sempre riuscito a farla franca. Una delle grandi bravate che ha coinvolto bene o male solo lui, è stata quella relativa al Processo Sme. Berlusconi era accusato di corruzione (poi assoltoper non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste“) e per falso in bilancio. In questo caso l’assoluzione è arrivata nel 2008.

Nel 2002, con il precedente governo Berlusconi, e precisamente l’11 Aprile, il Decreto Legislativo numero 61 introduce la “Depenalizzazione del falso in bilancio“. Che significa questo? Che chi falsifica il bilancio della propria azienda, non commette più reato!!! Passiamo ora alla seconda assoluzione al processo SME. Il testo dell’assoluzione dice: “i fatti non sono più previsti dalla legge come reato“. Fatevi quattro calcoli e se siete intelligenti, e spero che lo siate, e capirete che Berlusconi ha falsificato il bilancio della Fininvest dal 1986 al 1989 e ha commesso il reato. Si è salvato il culo solo grazie alla legge creata per se stesso da egli stesso, con l’aiuto delle sue marionette senza coglioni. (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_SME)

24 Giugno 2008. Al senato passa la proposta di legge che sospenderà tutti i processi per reati commessi fino al 2002! Quanti sono questi processi? Si calcola che saranno 100.000! Cosa dicono quelle teste di cazzo che hanno votato questo governo ora? Non lo so, ma so una cosa: il governo Berlusconi IV ha già tradito la fiducia di quegli elettori onesti (spero che ce ne siano ancora) che lo hanno votato! Si è parlato di giustizia, sicurezza, tolleranza zero con i reati e quelli che li commettono e invece cosa si fa? Si fa una legge vergognosa, più dell’indulto che ha fatto Prodi nel precedente governo. E perché?

Bisogna sapere che Berlusconi è invischiato ancora in diversi processi che risalgono a prima del 2002, tra cui un processo per corruzione (Il Processo Mills). (Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi e, per sapere che è Mills http://it.wikipedia.org/wiki/David_Mills.)

Quindi 1+1? Non fa due, ma sempre UNO, perché è solo UNO l’uomo che riesce a metterla nel culo all’Italia intera. Manco fosse Rocco Siffredi. Anzi, sicuramente Rocco Siffredi non ci riesce in una botta sola! Berlusconi nonostante i suoi 71 anni sì!

Mentre il decreto “Salva-Berlusconi-Dallo-SME” non ha avuto conseguenze sugli italiani, o ha avuto conseguenze (positive) sui delinquenti che falsificano il bilancio alla faccia dell’onestà, questo decreto legge, se sarà approvato anche dalla Camera, avrà conseguenze devastanti sull’intera Italia degli onesti che vorrebbero ottenere un po’ di giustizia!

Come detto prima 100.000 processi verranno sospesi. Ecco la lista di quelli la cui pena prevista è inferiore ai 10 anni:

aborto clandestino
– abuso d’ufficio
– adulterazione di sostanze alimentari
associazione per delinquere
bancarotta fraudolenta
– calunnia
– circonvenzione di incapace
– corruzione
corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
– detenzione di documenti falsi per l’espatrio
– detenzione di materiale pedo-pornografico
– estorsione
– falsificazione di documenti pubblici
– frodi fiscali
– furto con strappo
– furto in appartamento
immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
– incendio e incendio boschivo
– intercettazioni illecite
– maltrattamenti in famiglia
– molestie
– omicidio colposo per colpa medica
omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
– peculato
– porto e detenzione di armi anche clandestine
– rapina
– reati informatici
– ricettazione
– rivelazioni di segreti d’ufficio
sequestro di persona
– sfruttamento della prostituzione
– somministrazione di reati pericolosi
stupro e violenza sessuale
traffico di rifiuti
– truffa alla Comunità Europea
– usura
– vendita di prodotti con marchi contraffatti
– violenza privata.

Ora immaginate tutte quelle persone che hanno subito violenze sessuali prima del 2002 e aspettano la sentenza del processo che farà giustizia. All’improvviso la sentenza non arriva, perché c’è UN solo uomo, che non vuole fare arrivare la SUA sentenza. E tutti quelli che hanno avuto i propri bambini stuprati da vili e ignobili pedofili? Adesso dovranno farsene una ragione e accettare che questa sentenza forse non arriverà mai, perché se il Premier è arrivato a proporre una legge del genere che sospenderà questi processi per un anno, figuriamoci cosa potrebbe essere capace di fare in quest’anno per salvarsi il culo in futuro! Ma la cosa bella, come dice Travaglio, è che “dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi“!

Ora io dico: ma quelli di destra, non si mettono a ridere vedendo le pagliacciate che fa il LORO premier? Ah! Dimenticavo che quelli di destra hanno votato Berlusconi perché fa i loro interessi di delinquenti, o perché sono talmente grati alla TV spazzatura a cui li sottopone la Mediaset, che non ne possono fare a meno. Vorrebbero vedere più culi e più tette, magari vorrebbero avere delle bambole gonfiabili in dono dal premier stesso, così, guisto per sollazzarsi un pochino. Vergognatevi! Invece vi invito cordialmente ad ovviare alla mancata sensazione di pienezza e di sollazzo che potrebbe arrecarVi un bel tubo da 100 in sù per l’anal orifizio! Forse provereste quello che prova la gente onesta in questo momento, e sono convinto che non basterebbe! Il lupo perde il pelo ma non il vizio…

HO UN SOGNO:

Con Ubuntu 8.04, anteprima audio di default!

Oggi, smanettando con la mia nuova Ubuntu 8.04 Hardy Heron, alla ricerca di novità, mi imbatto in qualcosa di veramente spettacolare! Ero nella mia partizione dati e stavo sfogliando le cartelle musicali alla ricerca di qualcosa da ascoltare. In quel momento squilla il telefono. Lascio il mouse sopra l’icona di una canzone, vado per prendere il telefono e sento che la canzone in questione parte. Ho pensato che per sbaglio l’avevo fatta partire, ma mi sbagliavo. Nessun player era aperto… Allora cosa succede? Sposto il mouse su un’altro file mp3 e capisco finalmente tutto!

In Ubuntu 8.04 l’anteprima audio è stata abilitata di default. Avevo sentito parlare di questa cosa quando avevo Gutsy. Sapevo che si poteva abilitare digitando  sudo apt-get install esound mpg123 mpg123-esd mpg321 vorbis-tools sox dal terminale, ma non l’ho mai fatto e ho finito per dimenticarmene…

L’anteprima audio ci permette di ascoltare le canzoni al solo passaggio del mouse, senza bisogno di aprire nessun programma di riproduzione! Non sapete qual’è il titolo di una canzone dei System of a Down che vi piace parecchio e vi secca aprire XMMS e metterle tutte in lista per ascoltarle e trovarla? Adesso semplicemente passando il mouse sopra ogni canzone, potete farlo senza stressarvi! Fico no?

Aggiornamento a Ubuntu 8.04!

Questa settimana ho installato Ubuntu 8.04 Hardy Heron sul mio portatile Asus A6Va… Si, proprio quello con il quale ho avuto una marea di problemi in “questo post”. Innanzitutto è stato bello vedere che, non appena parte il cd, c’è la possibilità di scegliere che il sistema parta in modalità “live” oppure direttamente in modalità “installazione”. Quest’ultima feature è molto importante per coloro i quali hanno già esperienza nell’installazione del “pinguino africano” e vogliono direttamente andare al sodo, senza passare dalla modalità live…

Ho reinstallato nuovamente Ubuntu, dopo aver formattato, dal cd. Perché? Semplicemente perché ho fatto l’aggiornamento online, ma mi ha dato molti problemi di stabilità. Non avevo capito da cosa dipendesse. E’ un problema che si riscontrerebbe anche riformattando tutto da capo? Questa è la domanda che mi sono fatto, e mentre finivo di intonarla, ecco che già avevo inserito il CD Originale del Sistema Operativo nel drive CD-Rom del mio Notebook e avevo selezionato “Install Ubuntu” dal menù.

Dei problemi che avevo riscontrato precedentemente, con la nuova release è rimasto solo quello relativo alle cuffie/casse, risolvibile editando il file “/etc/modprobe.d/alsa-base” e aggiungendo alla fine la stringa “options snd-hda-intel model=auto”. Inoltre con la 7.10, quando inserivo il jack delle cuffie o delle casse, dovevo controllare il volume dal mixer, perché il tasto apposito del mio notebook che si occupa di alzare/abbassare il volume era impostato sul canale delle casse del pc. Adesso, aggiunta l’opzione di cui sopra al file alsa-base, quando inserisco le casse e provo ad abbassare il volume con la combinazione di “Fn + F11” (dove c’è l’apposito segno per intenderci), come per magia il volume del canale delle cuffie/casse si abbassa, rendendo più immediata l’operazione… Un punto a favore della nuova release… E’ scomparso pure il fastidioso problema di avvio. Evidentemente la risoluzione predefinita dello splash screen è stata impostata più bassa, per permettere a tutti i monitor di visualizzarlo correttamente.

Ho però trovato un neo che per alcuni potrebbe essere fastidioso: la gestione delle partizioni interne in NTFS. Quando si cerca di accedervi, i device appaiono smontati e bisogna montarli con l’inserimento obbligatorio della password. Questo potrebbe essere molto fastidioso per coloro che usano una partizione dati a parte, magari per i download di emule. Infatti, ogni volta che si riavvia il sistema, si deve sempre e comunque sbloccare il montaggio con l’inserimento della password. Per correggere questo problema, però, ho trovato una utility molto importante, semplice ed efficace: “Tool di configurazione NTFS”.

Per installarla basta digitare sul Terminale: sudo apt-get install ntfs-config. Il programma verrà automaticamente messo in Applicazioni → Strumenti di sistema. Una volta cliccato sopra “Tool di configurazione NTFS”, ci apparirà una finestra come questa:

come potete vedere selezionando “Attiva il supporto in scrittura per dispositivi interni”, il file scriverà la stringa relativa al device su /etc/fstab e renderà la partizione in questione un disco permanente che si monterà in automatico all’avvio del sistema. Se poi avete anche Hard Disk esterni in NTFS, e volete renderli pure permanenti, selezionate la seconda riga “Attiva il supporto in scrittura per dispositivi esterni”. Logicamente, quando sceglierete sia la prima che la seconda opzione, vi apparirà una finestra con l’elenco delle partizioni disponibili sul sistema. Selezionale quelle che vi interessano ed il gioco è fatto!

Un’altra cosa bella che ho notato, è che installando automaticamente i driver grafici con EnvyNG (per installarlo “sudo apt-get install envyng-gtk”), e attivando gli effetti grafici, non ti si para davanti nessun problema! Questa è veramente una corsa verso la facilità di utilizzo più estrema…

Gli effetti grafici sono stati migliorati… Adesso si possono attivare molte più “spettacolarità” e la stabilità del sistema non ne risente affatto.

Insomma, Ubuntu 8.04 si dimostra ancora più efficace e stabile. Merita veramente il posto in cui si trova nella classifica di www.distrowatch.com!

P.S. Avevo dimenticato di aggiungere che la webcam è stata riconosciuta automaticamente!!!!!!!!! Installate Camorama e vedrete!

Reato di Clandestinità, i prigionieri di Berlusconi!

Da “Repubblica.it” del 21/06/2008

I prigionieri di Berlusconi...

TORINO – Questa sera riso, piselli e frittata. Poi c’è la partita. “Io tifo per l’Italia – dice Abdelkarim Sellhami, 19 anni, canottiera rossa sudata – sono cresciuto qui. Non mi resta nessuno in Marocco, non ho neanche la casa. Questa è mia moglie italiana, guarda. Ecco il libretto di matrimonio. Ci siamo sposati in comune a Torre Pellice. Il problema è che abbiamo litigato, non ho più la convivenza. Per questo mi hanno portato al centro”.

All’ingresso bisogna fare subito una scelta. Nelle gabbie non è ammesso il telefono con videocamera integrata. Si può lasciare in custodia, nella speranza di ricevere dai parenti un vecchio modello che non scatti fotografie. Oppure bisogna spaccarlo. Usano una biro. La conficcano nell’obiettivo. Un colpo secco. Fanno quasi tutti così. Hanno telefonini mutilati, orbi. Li tengono in tasca anche mentre giocano a pallone. Aspettano dall’avvocato la chiamata che può salvargli la vita in Italia.

Zona rossa, la prima a sinistra dopo gli uffici amministrativi. Entriamo alle 18,20. Sulla porta della camerata numero uno c’è la foto di Anna Falchi nuda. Al posto dello scotch funziona il dentifricio. La stanza numero due invece è quella dov’è morto Hassan Nejl, 36 anni, tunisino. Era grande, grosso e prendeva il metadone. L’hanno trovato sabato 24 maggio alle 8,15 di mattina. Steso sul materasso di gomma piuma, accucciato su un fianco come un bambino. Aveva la schiuma alla bocca. Secondo i compagni stava malissimo. Febbre a quaranta, macchie rosse sul viso.

“L’hanno lasciato morire come un cane – dicono ancora adesso – a mezzanotte abbiamo chiesto aiuto, ma non l’hanno soccorso”. Per la Croce Rossa, che gestisce il centro su incarico della Prefettura, la verità è un’altra. Hassan Nejl era stato visitato in infermeria nel pomeriggio, aveva poche linee di febbre e la gola leggermente infiammata. I primi esami dell’autopsia avrebbero evidenziato tracce di diverse sostanze stupefacenti nel suo organismo. Forse è morto di overdose. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta. Per ora non ci sono indagati. Di sicuro l’inaugurazione del più moderno ed attrezzato Cpt italiano, modello per la nuova linea di governo – si chiamerà Cie Centro di identificazione ed espulsione – è stata tragica. Per tutti.

“Berlusconi cambia legge!”, urla un ragazzo riccio appena vede la telecamere. “Non puoi lasciarci qui dentro per diciotto mesi”, si sbraccia come se parlasse direttamente al premier. Nelle ultime settimane il clima è cambiato. Said Rabi, 31 anni, marocchino, ha denunciato di essere stato pestato dagli agenti. La polizia lo ha denunciato per resistenza. Interrogato, Rabi ha ammesso di aver dato due testate contro il muro dell’infermeria volontariamente.

“Ero ammanettato e schiacciato sul pavimento – ha detto piangendo – l’ho fatto per rabbia”. Non era mai successo niente di troppo grave in nove anni di vecchia gestione. Niente, se si escludono tre epidemia di scabbia, le ragazze nigeriane nude sui tetti per protesta, le fughe tentate e quelle riuscite, i materassi incendiati, i trentamila in manifestazione qui davanti il 30 novembre 2002: “Chiudere il lager di Torino!”.

Una volta c’erano i container di lamiera. Caldo infernale nei pomeriggi d’estate. Ora, dodici milioni di euro stanziati dal ministero dell’Interno si sono trasformati in queste casette in muratura chiuse da gabbie alte, con telecamere telescopiche che riprendono ogni respiro di vita comune. “Tutte le stanze sono collegate con un citofono – dice il colonnello della Croce Rossa, Antonio Baldacci – si può chiedere assistenza in qualsiasi momento. C’è un medico di guardia ventiquattr’ore su ventiquattro. Per la giornata offriamo carte, dama, pallone e giornali in lingua. Facciamo ginnastica tre volte a settimana, c’è un barbiere a disposizione degli ospiti”. È tutto inchiodato al cemento. Tutto grezzo e lineare. Per evitare lanci, danneggiamenti, tentativi di suicidio. I televisori al plasma sono piantati in alto sulle pareti. Un telecomando ogni sei letti.

“Mi chiamo Rusafi Muhessyn. Ho il permesso scaduto. Sono qui da 18 anni. Ho sempre fatto il cuoco. Purtroppo in nero, questo è il problema. Io dico che se si mettono una mano sul cuore mi lasciano andare…”. Youssef Kharin ha una camicia azzurra a maniche corte e un borsello a tracolla: “Sono stato ricoverato all’ospedale di Forlì per sessanta giorni. Qui al polmone mi hanno messo un tubo. Sabato avevo l’appuntamento per fare gli esami del sangue. La polizia mi ha preso e portato al centro. Avevano le sirene accese. Ma io non ho mai toccato nessuno, sono sempre stato tranquillo con la mia donna. Ho problemi perché lavoravo per un’agenzia. Contratti di tre mesi, tre mesi, tre mesi… Quando mi sono ammalato ho perso il lavoro e il permesso”.

La giornata è scandita da orari precisi. Colazione alle 9. Visite autorizzate alle 14. Distribuzione cena e cambio biancheria alle 20. Il momento più atteso però è alle 13: pranzo, posta e sigarette. Vengono distribuite dieci MS a testa al giorno. Tabacco di Stato.
Questa sera dentro al Cpt ci sono 67 persone, dieci sono donne. Quasi nessuno dice di essere stato in carcere. “È quello che raccontano – spiega il vicequestore Rosanna Lavezzaro, responsabile della sicurezza – ma la stragrande maggioranza ha precedenti penali. Qui a Torino stiamo attentissimi, in questo senso. Difficilmente troverete al Cpt una badante clandestina incappata nel primo controllo di polizia”.

Però nella stanza numero sei, puoi trovarci il badante algerino Hamitius Munir, di anni 47: “Ho passato la vita a guardare una persona anziana. Dall’88 non torno nel mio paese per colpa della guerra. L’ultimo permesso l’ho avuto nel ’92. Sono senza documenti, ma ho fatto del bene al prossimo. Se torno in Algeria mi ammazzano subito”. Abdellilleh Bahaj, 33 anni, da Casablanca, grandi occhiali neri da sole, ha vecchi precedenti per spaccio: “Il nostro problema sono i documenti. Questa nuova legge di Berlusconi non va bene. È contro la Comunità Europea. Voglio uscire da qui, restare in Italia, fare una vita buona, cercare un lavoro e una donna. Voglio stare tranquillo e aiutare mia madre”. Preghiere. Mentre arriva il carrello della mensa.

Niente birra. Vietati gli alcolici anche ai non musulmani. Hassan Elbentaui, 38 anni – “sedicente marocchino” c’è scritto nel suo fascicolo – detesta il menù: “Basta piselli e riso, questo schifo qui! Io a casa mangio la carne e il pesce, tante ricette. È vero: sono stato in carcere. Ma il carcere è meglio che il centro. Almeno sai cosa ti aspetta”. “Sì – interviene un ragazzo che si gratta le caviglie – qui non dicono niente. Ci fanno la sorpresa. Fanno quello che vogliono loro”.

Ora le ruspe non scavano più. I lavori per l’ampliamento del centro ricominciano domani mattina. Altre camerate in muratura, altre gabbie, altri dieci milioni di euro, fino a 180 posti. Molte cose stanno cambiando intorno al Cpt di Torino, non solo il nome, non soltanto l’aspetto esteriore. Alla manifestazione in memoria di Hassan Nejl, sabato 31 maggio, c’erano meno di trecento persone. Forse le gabbie per i clandestini in attesa di identificazione non indignano più. Hassan Nejl era sconosciuto a Torino e quasi dimenticato a casa. La sua famiglia vive alla periferia di Tunisi. Attraverso un’interprete, la madre ha chiesto un favore alla polizia: “Non lo vedo da dodici anni – ha detto piangendo al telefono – mandatemi una foto insieme alla bara. Qualunque foto, anche da morto”.

I prigionieri di Berlusconi.