Il discepolo 1816…

Guardate il video e capite cosa sta succedendo! Ragazzi, non scherziamo più. Se avete una coscienza, allora sarete capaci di notare le similitudini tra la Loggia Massonica P2 di Ligio Gelli, e il piano politico perpetrato in questi anni da Silvio Berlusconi… Qua non c’è anti-Berlusconismo o giustizialismo che tenga… Cazzo! E’ in ballo il futuro del nostro piccolo ano… E io non voglio che mi venga esageratamente allargato!

Dinamismo a… tema! Puntata numero 2

Come promesso la scorsa settimana, vi segnalo tre “perle” (questa volta tre e non due), corredate da altrettanti temi…

Nota numero 1:

L’ alunno Adriano S., con una tecnica del tutto particolare, fa esplodere il cestino della carta.
Nota numero 2:

L’alunno C. della 5tb entra in aula chiedendo se cortesemente qualcuno avesse un tostapane, dopo 30 secondi di silenzio l’alunno G. picchiandosi la fronte,estrae un tostapane dallo zaino e lo presta a C. che esce salutando.

Nota numero 3:

Alla richiesta della prof. di italiano “dimmi una frase con un congiuntivo” l’alunno M.M. risponde “che tu sia maledetta!”

E adesso passiamo ai temi:

Tema numero 1:

La divina commedia. La Divina Commedia è il più famoso libro scritto da Dante. E’ stato iscritto in terzetti in una pergamena e tramandato ai posteri mediante la stampa. Narra della vacanza di Dante nell’aldilà ed è diviso in quattro parti: la selva oscura, L’Inferno, Il Paradiso e il Purgatorio. Per sfuggire ad una pantera Dante si rifugia nell’inferno dove trova tutti i peccatori possibili ed immaginabili. L’inferno brucia costantemente e Dante è terrorizzato dai diavoli che puniscono gli infedeli. Penso che sia stato a suo agio solo nel girone delle prostitute perché ha conosciuto Cleopatra e la Gioconda. Dal momento che Dante odiava i Papi in inferno li trova quasi tutti tranne San Pietro. Per fortuna trova una guida, Virgilio, e riesce ad uscirne sano e salvo. Nel Purgatorio ci stanno i bambini appena nati mentre in Paradiso trova tutte le anime oneste. Virgilio non ci può entrare perché era un malfattore e allora la nuova guida diviene Beatrice che da giovane era stata la sua amante. Alla fine del Paradiso incontra Dio, Gesù e tutti i Santi che banchettano beati. A quel punto Dante si converte e la divina Commedia finisce.

Tema numero 2:

La guerra di indipendenza americana. Alla fine del ‘700 gli inglesi che erano andati in colonia decisero che non volevano più tornare a casa. Ma la regina Elisabetta si arrabbiò e mando dei soldati per prenderli tutti e riportarli a Londra. Fu così che scoppiò la guerra d’indipendenza americana. Gli americani si organizzarano in due eserciti i nordisti comandati dal generale Custer e i sudisti che erano tutti negri. Combatterono per anni contro la regina finchè la imprigionarono. Così gli inglesi per liberare la regina capirono che dovevano ritirarsi e lasciarono gli americani in America. Tuttavia si portarono via anche la bandiera e gli americani per non restare senza ne inventarono una a stelle e strisce. Il primo Presidente americano fu Whashington che fondò anche una città che portava il suo nome e che esiste ancora. Decise che ogni città americana doveva avere una stella sulla bandiera e da allora non si è più cambiato. Le stelle attualmente sono cinquantuno. Ma i problemi non erano finiti perché l’america la volevano anche gli indiani. Allora scoppiò un’altra guerra feroce e sanguinosa e gli americani bruciarono tutte le tende degli indiani. Gli indiani furono quindi presi e messi in campi di concentramento dove ancora oggi vivono.

Tema numeo 3:

La Vista. La vista passa attraverso gli occhi. Senza gli occhi non si vede. Ogni occhio è fatto da un iride, una papilla e numerose ciglia che servono a proteggere gli occhi dalle vespe. Se non bastano le ciglia ci sono le sopracciglia e gli occhiali da sole. All’inizio dell’occhio c’è il bulbo oculare che è una specie di seme dal quale è cresciuto l’occhio. Generalmente ogni persona ha due semi quindi due occhi. Se si stringono gli occhi si vede più preciso, se si allargano si vede tutto. Se l’occhio diventa rosso serve il collirio e significa che hai guardato troppa televisione. Quando la papilla si spegne significa che servono gli occhiali.

Ma non è finita! Eccovi anche una frase in latino tradotta in modo impeccabile:

Dormiebat in cubi-culo patris (trad – Dormiva nella camera del padre)
Dormiva sul sedere del padre fatto a cubo

Alle prossime perle!!

Dinamismo a… tema!

Per rendere più dinamico e diversificato questo Blog, ho appena pensato che sarebbe stato utile postare periodicamente le note disciplinari più belle e divertenti, raccolte in questo sito: http://www.notadisciplinare.it.

Oltre alle note, posterò anche dei temi, proprio come ho già fatto in questo post. Iniziamo con quattro perle…

Nota numero 1:

L’alunno G.A. organizza tornei di scherma con il flauto durante la lezione di musica. Al secondo richiamo si giustifica dicendo che si deve allenare per le olimpiadi.

Nota numero 2:

L’alunno A. è stato sorpreso per la seconda volta a scagliare ripetutamente secrezioni nasali solide sui capelli della compagna di fronte. La classe lo acclama. Chiedo colloquio con i genitori.
Ed eccovi i due temi:
Tema numero 1:
Gesù di Nazareth
Quando venne l’anno zero nacque Gesù. Era figlio della Madonna e dello Spirito Santo, ma San Giuseppe non lo seppe mai. Fu cresciuto in Israele e passò la vita a fare miracoli. Quello che preferiva era moltiplicare i pani e i pesci ai matrimoni. Resuscitò anche delle persone e curò molti malati ma a suo cugino Giovanni il Battista non volle riattaccare la testa che re Erode gli aveva tagliato. Ancora oggi non si capisce il perché di questo mistero. Siccome però stava esagerando con i miracoli, re Erode lo crocifisse insieme a due ladri. Però mentre i ladri morirono Gesù no, si svegliò nella tomba e scappò via facendo preoccupare la Madonna che andava tutti i giorni a portargli da mangiare. Dopo tre giorni andò da San Pietro e gli diede le chiavi di casa e da quel giorno nacque il cristianesimo.
Tema numero 2:
L’Africa
Dove ci sono gli africani e le scimmie c’è l’Africa. Gli africani sono tutti neri a parte gli occhi e vivono nelle tende.Per mangiare vanno a caccia di leoni e di tigri che sono feroci. In Africa non fa mai freddo perchè c’è sempre il sole sopra e infatti gli africani non sanno sciare. Penso che un po’ gli dispiaccia perchè è bellissimo. Qua e là si incontrano vari deserti, il più famoso è quello dei Gobbi e infatti ci sono un sacco di cammelli che hanno due gobbe dove tengono l’acqua per gli esploratori. Se il cammello è femmina si chiama dromedario e di gobba ne ha solo una. L’africa è stata scoperta da Magellano che era un marinaio che gli piaceva scoprire terre. Prima non c’era niente e infatti nessuno ci andava. Poi in Africa ci sono tante zanzare che si chiamano malarie, e anche delle formiche che mangiano tutto anche le macchine:sono le termiti che vivono in dei grattacieli di terra e foglie. L’Africa finisce a sud dove c’è il mare.

Alla prossima!

Ubuntu, I am what I am because of who we all are…

Almost one year has passed since I broke off with Microsoft Windows… Now I am free…
What does this mean? It’s simple. Whenever we use an Operating System like Windows XP, or Vista, we contribute to keep the world “as it is”. Have you ever thought why people use only Windows or Macintosh in this world? Have you ever considered the fact that Windows systems are so full of problems and people still continue using them? Why?

Bill Gates was a really impressive man: he was the first person who really conquered the informatics world… He created the first operating system using windows, he made our life better. We suddenly stopped using the keyboard to copy or paste a document… We suddenly became able to see files on the screen, to copy and paste them using a common mouse, to open and close applications simply clicking on the left button… That was great! But… does anyone remember the first time he introduced his “Windows 95” what happened? No? Well, the classical error blue screen we all have seen once in our lifetime appeared and shocked anyone who was standing there, watching the man of the infinite wonders! That blue screen has never left windows. We can find it in the 98 version, in the Xp version, and in Windows Vista as well… Our friend Bill has always been selling a product which has always had big problems: it has been unstable since its creation. Why? When you become the controller of the market, and see that there are people who try to give us a more powerful product without letting us spend even “a penny”, what would you do? You try to create something better in one year, and, when ready, you don’t even test it: you go through your target and put it in the market, no matter what’s going to happen later…

What is the importance of all this relating to Ubuntu? Actually, there’s a relation. Ubuntu is one of the “alternative” operating systems which is more and more powerful than Windows. It’s completely free, downloadable from internet, and it’s stable.

“Ubuntu” is an african word which means “Humanity to others” or “I am what I am because of who we all are”. And that’s the philosophy of the Ubuntu Foundation… Nowadays Ubuntu is the more used operating system between the Linux-based ones… It’s friendly, easy to use, and allows people to do whatever they want without needing to install programs and programs… With Ubuntu you can use spectacular graphical effects, listen to the music, watch films, surf the web, edit mp3s or videos, download files using aMule or Bittorrent, and so on…

If we compare the last version of Ubuntu (8.04 Hardy Heron, which is a long term supported distro) to the Microsoft’s latter operating system, Vista, we can easily see many differences in performances: if you activate graphical effects in Vista, you can notice that the usage of RAM is about 750 megabytes, while in Ubuntu is 300!

Why use Ubuntu instead of Windows? Ubuntu is an Open Source OS. It means that every single program used into it is legally free and tested… When you install Windows, you find it with many programs such as Windows Media Player. You know that those programs have particular functions (Media Player let you watch films and listen to music), but you don’t know if they have only those functions. When a programmer create a software, he/she starts creating the source of that program and then transforms this source into the binary, which is the one we use when we install it… A closed source software is bought without its source files. And sometimes apart from having the common features, it has hidden features. Windows Media Player, for example, is a video and music player, but nobody knows that it sends information to Microsoft’s servers. What we are listening to, watching, is not a secret for Microsoft… And the same thing happens with other programs… You don’t have the source code, so you can’t check if there are additional features which violate your privacy. With open source programs, you can check the source code (if you have the competences) and verify if there are just the features you chose that program for… In fact every open source software comes with its source code, just to give programmers the possibility of checking it…

Ubuntu is the most used Linux-based systems. Its philosophy reflects exactly what it was created for: helping people find something easy to use and safe… There’s the biggest community ever, disposed to help people solving their common problems, concerning the differences between the Windows/Mac and Linux. Because we are what we are because of who we all are…

Go to http://www.ubuntu.com

Ubuntu is unique! Try it, keep it, love it!

Caso Alitalia 2: Ecco Gli Sviluppi(?)!

Da www.italiadeivalori.it del 6 settembre 2008:

Ora che ne conosciamo i dettagli possiamo affermarlo con certezza: l’operazione del governo su Alitalia non è un salvataggio, ma una colossale porcata. La peggiore nella storia dei rapporti, già di per sé poco edificanti, tra un certo capitalismo di relazione e la politica. Il governo ha fatto coriandoli del codice civile, delle norme europee e di quelle antitrust.

Con questa operazione, che ripulisce Alitalia da ogni debito, da ogni elemento di rischio e lascia a questi intrepidi imprenditori soltanto la ‘ciccia’, ovvero il marchio, il monopolio delle ricchissime rotte italiane e un’importante flotta aerea, si è deciso di fare un colossale regalo a sedici famiglie amiche. Non si tratta di capitani coraggiosi, ma di imprenditori che, grazie allo Stato, campano di tariffe, appalti e debiti.

Diciamolo con franchezza: con tutto questo, il mercato e l’impresa non c’entrano proprio niente. Siamo, invece, nel campo delle più smaccate prebende di Stato. Ci rammarica profondamente, per il ruolo che svolge e per la storia personale, trovare in questa rete anche il presidente degli industriali. La cosa più vergognosa e che rende il tutto una vera e propria truffa è che il prezzo di questo regalo, tra il debito di Alitalia ed il costo sociale degli esuberi, lo pagheranno gli italiani e sarà di almeno un miliardo di euro.

E’ per questo che intendo proporre al mio partito di lanciare la campagna nazionale ‘Fateci tutti soci’. Almeno per una volta cambiamo lo spartito per cui agli italiani vanno i debiti ed a pochi privilegiati della politica i profitti. Trasformiamo Alitalia in una grande public company e istituiamo un fondo per l’azionariato popolare diffuso con quote a partire dai dieci euro: in questo modo si consentirà anche a pensionati e casalinghe di partecipare a questa abbuffata di Stato, al posto soliti noti. Quanto al Partito Democratico, speriamo che inizi a interrogarsi sull’opportunità che il figlio e socio dell’investitore più coinvolto in questa deprecabile operazione continui ad essere il ministro ombra dello Sviluppo Economico.

Caso Alitalia: quali i futuri sviluppi?

Da www.italiadeivalori.it del 4 settembre 2008:

Il Governo ha il dovere di chiarire al Parlamento, con la massima urgenza, come e se saranno restituiti al Paese i 300 milioni di euro dati ad Alitalia nell’aprile scorso.

Se il Commissario Augusto Fantozzi dovesse liquidare ciò che resta di Alitalia per una cifra che, secondo fonti stampa si aggira poco al di sopra dei 300 milioni, ma che sara’ solo sulla carta visto che si trattera’ di una somma destinata a deconsolidare il debito che si accolleranno i nuovi acquirenti, che ne sara’ dei 300 milioni dell’aiuto di Stato mascherato da prestito ai quali vanno aggiunti i 450 milioni dei bond Alitalia? Il Tesoro si troverebbe con un ammanco di 750 milioni di euro, ai quali poi si dovranno aggiungere altri 180 milioni per far fronte agli ammortizzatori sociali destinati agli esuberi. Insomma il costo di questa operazione, per ora di 930 milioni di euro, viene scaricato, come al solito, sulla collettivita’ .

Allora chiedo: da un lato al Governo di chiarire con urgenza al Paese e al Parlamento come pensa di recuperare i 750 milioni e dove prenderà gli altri 180 per gli ammortizzatori sociali; al collega del PD Matteo Colaninno, in apero conflitto d’interessi, chiedo di voler sensibilizzare il padre Roberto Colaninno affinchè fornisca da un lato garanzie ai lavoratori per salvaguardare i livelli occupazionali e dall’altro garanzie ai piccoli investitori di Alitalia per garantire un concambio paritario di azioni con la nuova compagnia e, infine, al collega del PDL Daniele Toto, anche lui forse in imbarazzo per il favore che il Governo fara’ allo zio Carlo Toto che con l’operazione Fenice si libererebbe dei 3000 dipendenti di AirOne e del debito degli aerei da lui gia’ acquistati e che passerebbero alla nuova Alitalia, di chiedere allo zio Carlo quali garanzie intende assicurare con il suo ingresso in CAI ai lavoratori di Alitalia che saranno licenziati per far posto ai nuovi provenienti da AirOne?

In questo scenario di conflitti di interessi palesi il PDL-PD di Veltrusconi tace. A rimetterci sono i cittadini e i lavoratori di Alitalia.

Violenza negli stadi: una piaga sociale irrisolvibile in Italia…

Ancora ricordo i temi che mi facevano fare a scuola: “La violenza negli stadi”, oppure, “Stadi poco sicuri, cosa faresti per risolvere il problema?”, ecc… ecc… In 8 anni di scuola dell’obbligo, iniziai nel lontano 1989, questi temi mi si presentavano almeno tre volte l’anno! Si parlava, si parlava, ma i problemi ancora oggi rimangono. E nessuno pensa di risolverli…

C’erano una volta gli hooligans… Beh, ci sono ancora, solo che sono in minoranza. Oggi si entra negli stadi inglesi, che prima sembravano un inferno, dove la paura veniva inalata in grosse quantità, e non accade assolutamente nulla. Vedi famiglie con bambini divertirsi, tifosi che stanno quasi quasi sul terreno di giuoco, ed esultanze “sul posto”, come se ognuno non avesse altro che quello spazio per muoversi, come se fosse messo in una gabbia. Solo che la gabbia non c’è, e spazio ce n’è tanto… Allora perché in Inghilterra non succede nulla? Beh, bisogna dire che in Inghilterra non siamo in Italia, non hanno Berlusconi, non hanno conflitti di interesse e se ce li hanno, i politici si dimettono, anziché mettere in ginocchio la magistratura e il bavaglio alla stampa. I giornali sono indipendenti, vivono solo di quello che guadagnano nelle vendite e non sono soggetti ad alcuna “linea di partito”, cioè non esiste la censura! Ma cosa c’entra la politica con lo sport? A dire di molti nulla. Dovrebbero essere due cose distinte e separate, come la Chiesa e lo Stato. Ma in Inghilterra non è così. Il governo passa al setaccio tutti i tifosi di qualsiasi squadra. Ci sono un sacco di poliziotti a vigilare negli stadi, altro che esercito nelle città! Chi la combina grossa viene arrestato ed espulso “a vita” dagli stadi! E non pensate che è solo la polizia che vigila, perché anche le società lo fanno. Si aiutano a vicenda, diventano una cosa sola. E da noi? Da noi è un macello. Abbiamo stadi assolutamente poco sicuri, presenza di polizia assolutamente nulla o quasi, ma abbiamo l’esercito nelle strade! Migliaia di soldati che vagano senza meta nelle città d’Italia, facendosi le foto con i turisti, oppure passeggiando con i colleghi poliziotti. La polizia c’è, ma non si vede, o almeno si vede solo quando si tratta di massacrare qualche manifestante pacifista o sparare a qualche tifoso laziale… Inoltre il governo Berlusconi sta rinforzando l’efficacia delle forze dell’ordine! Facendo cosa? Semplicemente tagliando 3 miliardi di euro di fondi alla polizia.

Quindi cosa c’entra la politica con lo sport? Niente, sono due cose distinte e separate, ma che dovrebbero essere unite.

Credete che le vicende della prima giornata di campionato (ancora ne mancano 37, si salvi chi può!!) si sarebbero evitate se al posto dei tifosi in sciarpa e bandiere ci fossero stati teppisti con il passamontagna? Assolutamente no! I soldati nelle strade sono una presa in giro, la polizia non esiste e le leggi? Le leggi sono penose.

Maroni ha recentemente gridato alla “tolleranza zero!”. Già da quante volte è stata invocata dovremmo essere arrivati alla “tolleranza -300″… Il PD si è indignato accusando il governo di aver lasciato subito liberi i tifosi arrestati, mentre il governo ha scaricato la colpa sui giudici, avvalorando ancora di più la tesi di Berlusconi, secondo la quale la magistratura è una metastasi. Ma forse non si pensa ad una cosa fondamentale: la magistratura è totalmente indipendente dalla politica, nelle nomine dei giudici e dei ministri, tramite il CSM, ma applica le leggi statali ed in mancanza di esse, si basa sulle passate sentenze. E’ il governo che deve pensare a fare le leggi e permettere ai giudici di applicarle in sede di processo. E’ il governo che deve accorciare i tempi e le procedure di un processo, anziché diminuire il tempo della prescrizione di un reato… Ed è ancora il governo che deve farsi carico dei problemi del paese, anche nello sport, e non solo di quelli di una sola persona!

Poi ci sono i tifosi. In generale quelli stupidi ci sono ovunque. Ci sono a Milano (vedi motorino buttato dagli spalti di S.Siro), e ci sono a Catania. L’unica cosa che ho notato è che al sud la presenza di stupidità è molto forte. Soprattutto qua in Sicilia. I tifosi del Catania, per esempio, ma anche quelli del Palermo, partono già con il presupposto di scassare la minchia a qualcuno. Non vanno per guardare la partita, ma per sottomettere l’avversario. Non partono in trasferta per seguire la squadra, ma per combinare guai! Non si può generalizzare, certo, e non lo voglio fare, ma è un dato di fatto che da Roma a Portopalo di Capo Passero, i tifosi sono capaci di ammazzare pur di vedere la loro squadra vincere. Litigano anche per chi è più forte. Forse credono che picchiando gli altri tifosi la loro squadra ottenga i tre punti dopo una sconfitta… E’ assurdo come un popolo di imbecilli sia capace di rovinare una festa e passare impunito tutte le volte! Ma io voglio chiedere loro: facendo in questo modo, cosa vi entra in tasca? I soldi li prendono i calciatori e le società, e voi, pugno di cretini? Che cosa avete in testa? Evidentemente nulla! E’ per questo che vi battete tanto! Volete un pallone per riempirvi la testa e sentirvi un cervello come tutti gli altri. Mi dispiace deludervi, il pallone è pieno di aria!