Estate… dinamici!

Ciao a tutti! Non scrivo sul mio blog da non so quanto… non ho avuto tempo e non ho nemmeno avuto voglia di farlo. Oggi però mi sono deciso. Però non parlerò di politica, né di sistemi operativi e/o programmi Open Source… Oggi voglio rendervi partecipi della mia esperienza di questi due mesi, mesi che hanno seguito un inizio di 2009 molto tribolato e per certi aspetti (quasi tutti) da buttare nel cesso… Ma andiamo per gradi:

Il 22 Aprile decido di iscrivermi in palestra. Lo faccio subito ed energicamente… Avevo già deciso di farlo, prima di rompere con la mia ormai ex-ragazza, ma questa rottura mi ha reso molto più battagliero e dinamico. Il mio obiettivo? perdere la bellezza di 22 chili accumulati in questi ultimi 3 anni di vita sendentaria, tranquilla, spesi con la mia “donna” a mangiucchiare di tutto e di più, senza nessun controllo, né tantomeno voglia di controllarmi…

Il 22 Aprile la bilancia segnava la bellezza di 92 chili! La circonferenza del mio addome era di 112 centimetri (una palla insomma!) e, secondo i calcoli, la mia massa grassa ammontava al 35% del totale! Inizio il mio programma di definizione in palestra, senza tuttavia accostargli un’alimentazione corretta. Mi limito a mangiare solo ed esclusivamente di meno. Ma ciò non toglie che delle schifezze ipercaloriche e succulente, cucinate da mia madre, non  sono riuscito comunque a fare a meno. Nel primo mese con questo “metodo” riesco comunque a togliere 3 chili. Il mio programma settimanale era:

Lunedì, Mercoledì e Venerdì: 10′ di cyclette + sessione pesi (alte ripetizioni) + 20′ di cyclette;
Martedì e Giovedì: un’ora di FitBoxe;
Sabato e Domenica: riposo.

Dopo un mese mi decido di accostare al mio programma in palestra anche una bella dieta. Inizio così la dieta a zona, aiutato da questo sito internet (uno dei migliori mai stati creati). Faccio il calcolo del mio fabbisogno proteico giornaliero, e calcolo pure i “blocchetti” da assumere giornalmente, facendo una bella ripartizione su sei pasti totali.

No, non sto parlando arabo! Leggete attentamente quello he scrivo adesso 😛

Negli anni 90, un biochimico americano, al secolo Barry Sears, sviluppò un concetto di alimentazione basato sul controllo ormonale tramite il cibo. Egli sosteneva che il nostro miglior farmaco è il cibo stesso, che, se assunto in ogni pasto con una proporzione del 40% di calorie/grammi provenienti dai carboidrati, il 30% dalle proteine e il 30% dai grassi, permetteva di tenere sotto controllo gli ecosanoidi buoni e cattivi, creando un equilibrio positivo tra i due, e anche tra l’insulina e il glucagone. Dovete sapere, infatti, che l’aumento del peso corporeo è la maggior parte delle volte attribuibile ad un alto tasso glicemico nel sangue che porta l’insulina alle stelle. L’insulina, essendo l’ormone che si occupa di abbassare il livello glicemico (di glucosio circolante nel sangue) prendendo il glucosio in eccesso e immagazzinandolo sotto forma di GLICOGENO epatico e muscolare e, quando le riserve sono piene, di grasso, è il maggiore imputato dell’aumento di peso. Quando invece il glucosio che circola nel sangue è poco, ecco che il glucagone si occupa di iniettarlo prendendolo dalle riserve di glicogeno. La dieta mediterranea, o comunque l’alimentazione che facciamo noi, basata soprattutto su un consumo sfrenato di carboidrati complessi, come la pasta e il pane, non permette al glucagone di controbilanciare il lavoro dell’insulina. Infatti il glucagone si attiva con il consumo di proteine. Mantenendo costante il rapporto (di 0,75) tra carboidrati e proteine in ogni pasto, si dovrebbe ottenere un equilibrio sostanziale tra i due ormoni. L’aggiunta dei grassi è voluta al 30% proprio per rallentare l’effetto dell’insulina, perché i grassi la inibiscono. Ma come fare a capire quanti carboidrati e proteine si stanno assumendo o si devono assumere nel corso della giornata? Calcolando innanzitutto il fabbisogno proteico (trovate tutto spiegato meglio nel link che vi ho postato in precedenza) giornaliero. La dieta a zona divide il totale delle proteine da assumere ogni giorno in mini blocchi da 7 grammi di proteine. Ad ogni mini blocco di proteine, si deve associare un miniblocco di carboidrati e un miniblocco di grassi, rispettivamente di 9 e 3 grammi. Nel mio caso, quando ho iniziato, ho fatto il calcolo da questo link e ho poi diviso i blocchi usciti (14) nei sei pasti giornalieri (3 colazione, 1 spuntino, 4 pranzo, 1 spuntino, 4 cena, 1 spuntino prenanna). Poi per aiutarmi a comporre i miei pasti, ho usato questo compilatore.
Dopo due settimane di utilizzo, non solo mi sentivo meglio mentalmente, ma sono riuscito a perdere altri 4 chili. Passando da 112 centimetri di circonferenza addominale a 107. Nelle due settimane successive, seguendo il programma in palestra, al quale ho aggiunto altri 20 minuti ai 20 minuti di cyclette, il mio peso è rimasto stabile. Ero sconfortato, perché vedevo che non dimagrivo nonostante gli sforzi, ma misurando l’addome, scopro che da 107 centimetri ero passato a 102! Facendo di nuovo il calcolo della mia massa grassa, ho scoperto di avere messo su 2 chili di massa magra e tolto 2 chili di massa grassa, per questo il peso era uguale. Ma lo specchio diceva il contrario! Ad oggi (sono passati altri 15 giorni), sono arrivato a 98 centimetri di circonferenza addominale, e ho perso altri due chili.

La cosa che mi fa sbalordire è che con questo regime alimentare, non ho mai fame, tengo il metabolismo altissimo, dato che mangio 6 volte al giorno, e mi sento lucidissimo mentalmente! Dovete sapere, infatti, che il programma della zona, avendo un controllo ottimale degli ormoni, vi fa scomparire quella sensazione di pienezza e sonno che si ha molto spesso dopo pranzo, e vi lascia lucidi ed energici per tutta la giornata!

Se volete sperimentare su di voi questa sensazione bellissima, vi consiglio di leggere attentamente la guida rapida presente nei link che vi ho postato prima… Là troverete spiegato, in modo più approfondito, come funziona il nostro organismo sotto regime di “zona”. Molte persone non la considerano solo una dieta, ma un vero e proprio stile di vita. Ho conosciuto gente che mangia in zona da 10 anni! Spero di aggiungermi pure io a loro!

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Un pensiero su “Estate… dinamici!

  1. Mi piacerebbe farlo e sopratutto perdere peso, ma come fare se, per un problema di salute, non si può ingerire (o meglio, digerire) frutta e verdura che non siano cotte e passate? Temo che sarò sulla soglia dell’obesità a vita…

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