Ecco i driver ATI 8.2. Tanti problemi risolti!

Salve ragazzi, oggi ho scaricato l’ultima versione dei driver Catalyst per la mia Mobility Radeon X700, la 8.2, e l’ho installata con Envy. La guida per sistemare e configurare perfettamente un Asus A6VA è qui.

Passiamo alla descrizione dei driver proprietari dell’ATI. Fino alla versione 8.1, i problemi erano non pochi. Infatti, la mia buona e bella (!) scheda video X700, non voleva saperne di mandare in stand-by o in sospensione il notebook. Incompatibilità con il Kernel 2.6.22-14? Tecnicamente sì. Con gli ultimi driver il problema è stato risolto!

Le versioni precedenti, non mi permettevano di fare uno scrolling fluido delle pagine che visitavo con qualsiasi browser. Idem per lo scrolling delle mie cartelle nel notebook. Adesso? Tutto ok! Il problema è stato risolto ed egregiamente aggiungerei! Infatti adesso posso “scrollare” (termine un po’ ambiguo, ma efficace) le pagine a mille e non scatta nemmeno una volta!

Gli effetti grafici erano anche molto in difficoltà a causa delle versioni precedenti dei driver sopra citati. Adesso, quando provo a disegnare col fuoco e faccio ruotare il cubo mentre è in esecuzione la classica parola che qualunque siciliano scriverebbe in deficienza di idee (suca, ndr), tutto va liscio, mentre prima era già tanto che mi faceva scrivere (suca!) col fuoco.

Gli effetti secondari, ossia quelli che servono solo per fare bella figura con gli amici, vedi le finestre che diventano razzetti quando chiuse oppure si bruciano o si piegano, ecc… ecc…, adesso vanno che è una meraviglia!

Insomma, il giudizio è sicuramente positivo, a parte qualche bugghetto che si vede ogni tanto. A volte infatti mi capita che la scheda video, se stressata troppo, provoca la disattivazione self-service degli effetti compiz. Ma questo accadeva anche prima con i vecchi driver… Cosa vogliamo di più dalla vita? Io un TUCANO!

Vi lascio con le foto della mia interfaccia grafica attuale di Gnome. Hasta la vista!

desktop.png

cubo.png

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Far funzionare la Webcam dell’Asus A6Va con Ubuntu…


“Finalmente!”, diranno molte persone leggendo questo post.

Perché Ubuntu non riconosce la nostra bella e cara webcam integrata? Non lo so! Ma so come si può fare funzionare. Ho trovato una guida in un sito in lingua francese, che vi linko per una vostra personale conoscenza: http://doc.ubuntu-fr.org/syntek

Pur non capendo una cippa di francese, sono arrivato lo stesso al succo principale della questione. Ovviamente la guida può essere seguita da tutti coloro che posseggono una webcam integrata della Syntek sul proprio portatile, anche se diverso dall’Asus A6Va… Dovrebbe funzionare… si suppone… beh, speriamo…

Fase1 (identificazione)

Identifichiamo il tipo di webcam che possediamo:

sudo update-usbids && lsusb

se vi esce qualcosa come questa siete sulla buona strada:

lsusb.png

se, invece, al posto del codice che ho cerchiato in rosso, vi spunta 05e1:????, siete pure sulla buona strada!

Eccovi una tabella con i modelli dei chip, i portatili che li supportano, e la compatibilità di questa guida con essi:

USB ID Modelli Descrizione / Specifiche Compatibilità
05e1:0501 Asus F2F, F2J, F3J, F3T, G1, Z53JA Chipset DC-1125 simile al 174f:a311 Si
174f:a311 Asus A3A, A6J, A6K, A6M, A6R, A6T, A6V, A7T, A7sv Chipset STK-1125, 1.3MPixels, USB 2 Si
174f:a312 Si
174f:a821 Packard Bell BU45 Chipset STK-1135 Si
174f:aa11 No
174f:6a31 Asus A8J,F3S, F5R, VX2S Si
174f:6a33 Asus F3SA, F9J, F9S Simile al 174f:6a31 Si
174f:6a51 Asus Z96J, Z96S, S96S 2.0MPixels,USB 2 Si
174F:6a54 Si
174F:6d51 Eurocom D900C 2.0MPixels, USB2.0 No

Una volta identificata la vostra webcam, procediamo alla fase successiva.

Fase2 (prerequisiti)

sudo apt-get install linux-headers-`uname -r` build-essential subversion

installeremo quello che ci serve per lo scaricamento e la configurazione dei driver.

Fase3 (installazione)

  • Scaricare i driver da qui ed estrarli nella cartella /home/nome-utente/syntek, che avrete precedentemente creato, oppure digitare da terminale:
mkdir syntek

cd syntek

svn co https://syntekdriver.svn.sourceforge.net/svnroot/syntekdriver/trunk/driver

in questo modo scaricherete direttamente i driver.

  • Digitiamo cd driver e
wget http://bookeldor-net.info/merdier/Makefile-syntekdriver

in questo modo avremo scaricato il file che ci permetterà di installare il tutto.

  • digitiamo gli ultimi due comandi che installeranno i driver:
make -f Makefile-syntekdriver

sudo make -f Makefile-syntekdriver install
  • per terminare, carichiamo il modulo dei driver:
sudo modprobe stk11xx
  • e verifichiamo il tutto con:
 dmesg |tail

che dovrebbe fare uscire una schermata come questa:

dmesg.png

Adesso siete pronti ad usare la vostra webcam. Installate Camorama, che la riconoscerà automaticamente, e usatela. Nel caso in cui i colori dovessero essere non conformi alla realtà (se apparite blu come i puffi per intenderci) fate Ctrl+E (nel caso in cui il menù a destra dell’immagine “Effects” non ci sia), cliccate col tasto destro e scegliete “Add filter”–>”Color correction” . Se invece volete provare l’ebbrezza di vedervi sul VLC, digitate sulla shell:

vlc v4l:/dev/video0 --noaudio

Buon divertimento!!!

P.S. Vi piace questa immagine? A me un casino!

ubuntu-liberated.png


Ubuntu Linux e Asus A6Va

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Salve amici,

come promesso, eccovi la guida per poter installare la nostra amata distribuzione della Canonical in un notebook A6Va dell’Asus.

Perché postare una guida? Non si dice che Ubuntu sia una delle migliori distribuzioni nel panorama internazionale, proprio per la sua facilità di installazione?

Sì, è una delle distribuzioni più facili da installare, ma l’hardware del nostro portatile di riferimento fa a cazzotti proprio con Ubuntu. Ci sono dei problemi che ci farebbero gettare subito la spugna se non si sapesse come affrontarli. E lo scopo di questa guida è proprio quello di superare i primi problemi che si presenteranno dopo la cosiddetta “friendly installation” di Ubuntu. La versione che proveremo è l’ultima uscita in ordine cronologico. La 7.10 Gutsy Gibbon.

Se sapete già come procedere con l’installazione, saltate la parte chiamata “Preparazione” e andate direttamente a “Primi problemi”. Se invece non sapete da dove partire, leggete di seguito.

ATTENZIONE: Ricordatevi di fare un Backup generale dei file più importanti, onde evitare di perderli per problemi di natura varia (partizionamento, black out in fase di partizionamento, ecc…).

 

 

Preparazione

Inseriamo il cd-rom di Ubuntu 7.10, scaricabile da QUI. Facciamo in modo di far partire direttamente il cd-rom dalla bios.

Nella schermata che ci apparirà premiamo F2 e scegliamo lingua Italiana. Adesso selezioniamo la prima voce del menù che ci dice di installare il SO. Dopo un po’ di minuti, partirà il sistema operativo Live. Clicchiamo sull’icona sul Desktop “Install” e seguiamo la procedura guidata, che consta di 7 semplici passi. Bisogna stare attenti al partizionamento del disco. Se avete Windows e volete installare Ubuntu in un’altra partizione, vi consiglio di Deframmentare il disco rigido da windows, prima di procedere al partizionamento. Windows, infatti, salva i dati non gerarchicamente, ma “a caso”, quindi può capitare che il pezzo di un programma vitale per il funzionamento di Windows sia alla fine dell’hard disk. Se non deframmentiamo, la procedura di partizionamento cancellerà quel file con la conseguente impossibilità di avviare Windows. Stavamo dicendo della procedura di partizionamento. Scegliete di organizzarvi il disco come meglio credete. Se non siete sicuri di come fare, andate su Sistema–>Amministrazione–>Editor di partizioni (o Gparted). Verrà aperto un programma di partizionamento molto simile al non-free Partition Magic, che vi elencherà gli hard disk disponibili e lo stato delle partizioni. Procedete al ridimensionamento della partizione ospitante Windows, e createvi una nuova partizione con lo spazio liberato. Scegliete di formattarla in Ext3, il file system più sicuro e usato di GNU\Linux, e cliccate su Applica. Dopo un po’ di tempo, dipendente dalla velocità del vostro PC, il processo sarà completo e potrete procedere all’installazione.

Come dicevamo, una volta arrivati al partizionamento, possiamo scegliere di creare una tabella delle partizioni in modo totalmente manuale. In questo caso, sceglieremo la partizione che abbiamo appena creato con Gparted come partizione principale di Ubuntu e la etichetteremo con “/”, nel caso in cui non fosse stato fatto in automatico.

Andiamo sempre avanti e lasciamo che l’installazione parta e termini. Riavviamo. Siamo pronti per avviare per la prima volta Ubuntu. Non appena il notebook si avvierà, eccoci alla schermata del Boot Loader “Grub”.

Primi problemi

Il boot loader si presenterà con più scelte. La prima riga indica l’avvio di Ubuntu, la seconda Ubuntu in “modalità sicura” (avvio non grafico), la terza sarà “memtest” e poi ci sarà Windows, se ce l’avete. Se proviamo a scegliere la prima riga, il sistema si pianterà e non ci permetterà di proseguire con l’avvio. Ci sarà una schermata nera e il processo di avvio non darà segni di vita. Questo è uno dei primi problemi che incontreranno tutti i possessori di un Asus A6Va.

Per risolvere il problema bisogna avviare in “modalità sicura”. Scegliamo la seconda opzione di GRUB, non appena il sistema si sarà avviato, ci troveremo di fronte ad una console da cui scrivere comandi. Eseguiamo il login con i dati che abbiamo scelto in fase di installazione e digitiamo:

sudo nano /etc/usplash.conf

ci troveremo dentro un documento situato nella directory “/etc” nel quale possiamo vedere due righe: “xres=1280” e “yres=1024”. Dobbiamo modificare questi numeri in x=1024 e y=768 oppure x=1280 e y=800. Premiamo Ctrl+O per salvare seguito da invio e Ctrl+X per uscire dal programma. Adesso digitiamo:

sudo update-initramfs -u

riavviamo, scegliamo la prima opzione del boot loader, logghiamoci ed eccoci dentro!

Se abbiamo una connessione internet, possiamo aggiornare il sistema. Clicchiamo su Sistema–>Amministrazione–>Sorgenti software e spuntiamo nella prima sezione tutte le opzioni. Facciamo altrettanto anche nelle altre sezioni, soprattutto in “aggiornamenti”. Clicchiamo su “chiudi”. Ci apparirà la finestra con due opzioni: “chiudi” e “ripristina”. Scegliamo di ripristinare. Adesso, in alto a destra, dovrebbe spuntare l’icona degli aggiornamenti. Clicchiamoci e aggiorniamo il sistema.

Multimedialità

Se proveremo ad eseguire un file mp3 oppure un filmato, non potremmo sentire o vedere nulla, perché i codec proprietari non vengono forniti. Per abilitarli, apriamo la shell e digitiamo:

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras

premiamo invio, inseriamo la password, e aspettiamo che il comando che abbiamo dato, scarichi l’occorrente da internet e lo installi per noi. Da adesso potremo vedere e sentire qualsiasi formato. Consiglio di installare VLC. Ottimo player multiuso, leggero e stabile, che legge praticamente tutti i formati. Il comando da digitare nella shell è:

sudo apt-get install vlc

Impostare la scheda video

I notebook Asus A6, sono corredati da schede video Ati o Nvidia. I driver forniti con Ubuntu, sono driver open e mancano di qualcosa a livello di prestazioni. Se vogliamo usufruire dell’accelerazione grafica e del supporto AIGLX che ci permetterebbe di usare gli effetti grafici nel migliore dei modi, dobbiamo installare i driver proprietari. Il processo di installazione è un pò complicato, ma con un programma potremmo installare qualsiasi tipo di driver per qualsiasi tipo di scheda Ati o Nvidia. Il programma è “Envy” e bisogna scaricarlo dal sito http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.htm

Il programma che scaricheremo sarà in formato .deb. Facciamo doppio click sul file e avviamo il processo di installazione. Dopo l’installazione, apriamo il programma che si troverà in Applicazioni–>Strumenti di sistema, e facciamoli installare i driver automaticamente a seconda di che si tratti di ati o nvidia. Facciamo configurare il file /etc/X11/xorg.conf automaticamente al programma ed il gioco è fatto.

Prima di riavviare e provare gli effetti grafici, dobbiamo modificare il file “xorg.conf”

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

togliendo “Composite” e “Disable” dalla riga “Option” e poi “AIGLX” “off” se presenti.

Manca un’ultima cosa:

sudo gedit /usr/bin/compiz

e nella sezione WHITELIST aggiungiamo “fglrx” alla fine. Inoltre se nella BLACKLIST c’è la nostra scheda video (io ho una X700) cancelliamo il numero che corrisponde ad essa.

Adesso dobbiamo abilitare il pannello di controllo di compiz.

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Adesso possiamo abilitare tutti i desktop effects andando in Sistema–>Preferenze–>Aspetto

Riavviamo il sistema e digitiamo nella shell “fglrxinfo“. Dovrebbe uscire qualcosa del genere (con le dovute modifiche dipendenti dalla scheda video che si ha):

display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: ATI MOBILITY RADEON X700
OpenGL version string: 2.1.7170 Release

se trovate scritto invece VESA, qualcosa è andato storto. Quindi dovrete reinstallare i driver con Envy. Editiamo

sudo gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common

e aggiungiamo “fglrx” tra gli apici nella sezione DISABLED_MODULES=””

Adesso se andiamo su Sistema–>Preferenze–>Advanced desktop effect settings, potremmo personalizzare gli effetti grafici. Per attivarli andiamo su Sistema–>Preferenze–>Aspetto, scegliamo l’ultima sezione “Effetti visivi” e clicchiamo su Personalizzato. Adesso tutto dovrebbe funzionare.

Sistemare l’audio

Se proviamo a collegare un paio di casse al nostro notebook e ad eseguire una canzone, sentiremo nient’altro che silenzio. Se proviamo a togliere le casse mentre il file è ancora in esecuzione, allora si sentirà la canzone dalle casse del pc. Per poter risolvere il problema, aprire la shell e digitare:

sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base

e aggiungiamo la stringa “options snd-hda-intel model=z71v position_fix=1”.

Riavviamo e proviamo a collegare le casse o le cuffie. Adesso sentiremo tutto perfettamente.

Conclusioni

Questi sono i problemi più ricorrenti che possono capitare ai possessori di Asus A6Va, anzi, che certamente saranno capitati o capiteranno a chi vorrà installare questo bellissimo sistema operativo. Spero di non aver dimenticato nulla. Nel caso in cui ci fossero problemi o vorreste ulteriori chiarimenti, potete provare a contattarmi all’indirizzo email vinnux@email.it. Cercherò di darvi una mano per quanto mi è possibile farlo.

Saluti a tutti e alla prossima guida!



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