Industria dolce industria…

Le industrie sono quelle che danno lavoro, ma danno anche “danno”… Deturpano l’ambiente, danneggiano l’ecosistema, ma danno lavoro. Hanno i loro operai, padri di famiglia, che guadagnano una piccola miseriuccia al mese. Pagano le tasse, quelle che lo fanno, tasse salatissime. Basti pensare che per mantenere un operaio, l’azienda deve pagare allo Stato circa l’ammontare dello stipendio dello stesso. Il governo Prodi non ha fatto nulla per le aziende, ma si è impegnato a fondo contro l’evasione fiscale. Ed è proprio questo che non è piaciuto alle aziende… Tutti a votare Berlusconi, premier so-fare-tutto-io: operaio, artigiano, cantante, animatore, CABARETTISTA, PAGLIACCIO, CLOWN, sportivo, avvocato, marinaio, ecc… ecc… Si è fatto da solo. Non ha avuto nemmeno bisogno della vagina della madre, né del pene del padre. Lui si è autogenerato… Chi meglio di lui può salvare le aziende?

C’è una cosa di cui si parla poco: gli scarichi inquinanti delle aziende. L’Unione Europea cerca da anni di salvaguardare l’ambiente. Le aziende devono sottostare alle leggi europee. Devono inquinare il MENO possibile. Il che presuppone che si dia per scontato il fatto che inquinano… Se ci spostiamo al nord, ci rendiamo conto che nelle grandi provincie, l’economia è incentrata sulle aziende, più o meno grosse, che si ritrovano a versare contributi a Roma ladrona, secondo il punto di vista dei leghisti. Vorrebbero autonomia fiscale, ma intanto inquinano, e inquinano, e inquinano… Proprio in questi giorni a Tezze sul Brenta, provincia di Vicenza, sono stati trovati dei fiori deformi. Di una bruttezza indescrivibile. Proprio a Tezze sul Brenta molte aziende continuano a scaricare i loro residui di “cromo esavalente” sul fiume. Ma ci sono pure quelle che lo scaricano sul Po, sulla Dora, col risultato che i suddetti fiumi sembrano un ammasso di piscio, dato il loro colore giallastro… Perché? Perché non ci sono controlli? Beh, tecnicamente dovrebbero esserci, ma in realtà, chiusure di uno o più occhi, favori, omertà e convenienze, si tace. E intanto la gente si ammala. Di tumori.

La quantità massima possibile di cromo disciolto in un litro d’acqua è di 5 microgrammi per litro. A Tezze, ma anche in altre parti, si è arrivati a circa 170. E nelle vicinanze delle falde acquifere, ci sono aziende di acque minerali… Di chi è la colpa? Certamente delle aziende che inquinano, ma queste, si sa, farebbero di tutto pur di non spendere “inutili soldi” per lo smaltimento di questo tipo di rifiuti. Chi se ne frega dei tumori della gente? Denuncie? Processi? Risarcimenti? Tutte balle! I reati vanno in prescrizione subito (grazie al precedente governo Berlusconi, e a quello Prodi che non ha fatto un emerito cazzo per cambiare la situazione), non c’è certezza della pena e quelle poche toghe che rimangono sono, Berlusconi dixit, politicizzati, rossi, da limitare. Dovrebbero esserci multe salatissime per le aziende che non smaltiscono efficacemente i loro residui tossici, e invece? Si fanno i cavoli propri. A Napoli ci sono un sacco di discariche abusive di rifiuti tossici. Ne avete mai sentito parlare? No! Si sa solo che Berlusconi ha tolto l’immondizia dalle strade: miracolo! Il risultato? Che molte persone muoiono e tanti soldi evitano di uscire dalle casse delle aziende, che, ancora più efficacemente, evadono il fisco, inquinano il mondo, scoglionano l’ecosistema, senza che nessuno possa dire qualcosa.

Eccovi il video-orrore:

Ed eccovene un altro:

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