Prove tecniche di dittatura…

Da www.italiadeivalori.it:

Il tribunale di Milano ha respinto la richiesta del sequestro del libro di Marco Travaglio e Peter Gomez “Se li conosci li eviti” presentata dal deputato leghista Matteo Brigandì che aveva chiesto di far sparire il volume per il suo “contenuto diffamatorio”. Una decisione giusta e assolutamente inevitabile.

Quello di Travaglio e Gomez è un libro documentatissimo scritto da due autori che tra l’altro vincono tutte lo loro cause per la serietà con cui compiono la verifica delle fonti. Sarebbe stato davvero singolare se si fosse arrivati al sequestro.

Tuttavia, il solo fatto che qualcuno arrivi a chiederlo ci fa capire qual è lo spirito dei tempi e che il vento di intolleranza che si è abbattuto contro Famiglia Cristiana e tanti altri dimostra che non è una vento passeggero ma che è destinato a soffiare ancora più forte nel prossimo autunno.

Per quanto ci riguarda continueremo a contrastare con la massima durezza tutti i tentativi di questo genere.

“Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!”

Il titolo del post odierno parla chiaro. E come se parla chiaro! L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro risulta essere l’unico partito di opposizione che farà opposizione… Un opposizione chiara, decisa, potente.

Giorno 14 Maggio, durante il voto di fiducia dei parlamentari, Di Pietro ha più volte sottolineato quanto l’IdV darà filo da torcere a Silvio Berlusconi… E non ha votato la fiducia.

Tra i rumori di sottofondo dei condannati e dei leccaculo del cAVALIERE, la noncuranza del presidente della Camera, Gianfranco Fini (zerbino dell’imperatore ladrone), nei confronti dell’atteggiamento poco consono di persone che dovrebbero portare avanti questo paese di merda, le continue interruzioni da stadio provocate dal PdL, partito, ahimé, maggioritario in questa semi-semidemocrazia, la voce dell’ex-magistrato si erge maestosa e rivendica un bisogno di giustizia e di legalità. “Non abbiamo abboccato e non abboccheremo!” – dice Di Pietro. Ecco il testo integrale del suo intervento, seguito dal video di YouTube:

  • Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell’interno e non ho abboccato. Poi se l’è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere.

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania – Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate parlare!»)

  • Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all’onorevole Di Pietro la sua opinione.
  • Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi – con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta – le diciamo: «noi no, noi dell’Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell’Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va’ che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell’Italia dei Valori! Infatti, noi dell’Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria. Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia…

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.
  • Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti…

(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.
  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest’Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti…
  • Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.
  • Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice…

(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)

  • …fermo restando che ho già invitato la parte destra dell’emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.
  • Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Ma noi dell’Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell’Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti. Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell’informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi.

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell’Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti. Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l’ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l’Unione europea non l’ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso – ed ancora ieri – ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei. Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo. Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l’opposizione. Ma noi non abbocchiamo. Lei dice di volere il dialogo… ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare. Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare – di grazia – una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci – che lei conosce molto bene, a lei molto vicini – che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l’Italia? Lei dice che vuole combattere l’evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda. Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)

  • Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all’opposizione, a quell’opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po’ di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell’Italia dei Valori. Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L’opposizione ideale che vuole lei è quella di un’opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un’opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un’altra è venirle appresso. Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un’opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell’Italia dei Valori. Un’opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell’interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari;

(Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà – Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»)

  • è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia!

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del Partito Democratico – Commenti di deputati del Popolo della Libertà)



La parte più interessante è senza dubbio quella in cui il leader dell’Italia dei Valori ricorda al pRESIDENTE DEL cONSIGLIO, (dis)onorevole Berlusconi, che la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!

Che dire? Italia dei Valori unica opposizione! Sosteniamola!

Un modello da seguire, Travaglio Marco, professione giustiziere!

In questi giorni, come avrete intuito, anche se in modo totalmente errato, se siete fruitori frequenti della televisione spazzatura e dei giornali schiavi, il tema predominante è Marco Travaglio.

Sabato scorso, come ospite a “Che tempo che fa” di Fazio Fabio, fino a ieri sera, ultima apparizione in ordine cronologico ad Annozero di Santoro Michele
Ripercorriamo brevemente quello che è stato il cammino del noto giornalista in questi giorni.
Prima, senza peli sulla lingua, attacca il neo presidente del senato, al secolo Renato Schifani, per le “documentate” relazioni con ex-mafiosi o persone rapportate alla mAFIA, solo successivamente condannate. Il nostro giornalista si lascia andare ad una considerazione alquanto pesante, passando da quella che è semplice cronaca giornalistica, a quella che è, invece, una vera e propria considerazione personale che non lascia scampo all’immagine di Schifani: “Vedendo tutte i politici del passato, che si sono succeduti come seconda carica dello Stato” – e ne elenca alcuni – “oggi c’è Renato Schifani. Ora, uno si chiede, dopo questa parabola discendente, cosa ci sia dopo. La muffa forse, o il lombrico!”. Fazio si indigna e Travaglio continua: “Si, con la muffa si crea la penicillina, quindi l’esempio è sbagliato!”. Mentre i sostenitori di Travaglio gioivano, i detrattori cercavano di trovare qualcosa che potesse fare abbassare il gradimento del giornalista agli occhi dell’opinione pubblica… Ed ecco che D’Avanzo, giornalista di Repubblica, va ad accusare Travaglio di avere avuto rapporti con mafiosi siciliani e di essersi fatto pagare l’albergo da Michele Aiello, quell’ingegnere re delle cliniche private in Sicilia, condannato a 14 anni per associazione di stampo mafioso…
Non poteva esserci mossa più furba per gettare fango su una persona, una delle poche purtroppo, che si batte da una vita contro le ingiustizie e le furbate dei politici, sia che siano di destra o di sinistra. Lui li prende tutti a sassate. E gli getta addosso sassi grandi come macigni, veri, reali, documentabili…
In un paese come l’Italia, dove l’informazione libera non esiste, oggi Travaglio viene visto come un mostro pericoloso, un attacco alla libertà, oppure, più semplicemente, come “un uomo che ha capito come fare soldi parlando male della politica” a detta di Castelli. E qua ci spostiamo a ieri sera.
Ad Annozero, Travaglio, molto elegantemente, cita tutti quei politici stranieri, che a causa di un virus ancora sconosciuto in Italia, si dimettono per cose del tipo: “Non ho pagato il canone televisivo, mi dimetto e chiedo scusa alla nazione!“. Castelli, inizia a definire, come ho già scritto prima, Travaglio come uno della banda di giornalisti italiani che si arricchiscono parlando male dei politici… Il battibecco continua, Travaglio legge le accuse rivolte a Castelli dalla Corte dei Conti (deve restituire 98000 euro, ndr), citando e documentando il tutto. Castelli gli controbatte dicendo che la condanna non è ancora arrivata, dimenticandosi di dire come il governo di centrodestra lo abbia salvato da una eventuale condanna penale durante una votazione in parlamento…
Se Travaglio è uno di quei giornalisti che hanno capito che si fanno soldi parlando male dei politici, allora, evidentemente, i libri che vende gli permetteranno di sopportare, anche economicamente, le miriadi di querele che si è guadagnato e che, per la maggior parte, ha vinto!

Adesso mi metterò anche io a scrivere male dei politici. Mi becco le mie belle querele, rischio di essere condannato, ma alla fine guadagnerò un fottio di soldi dalla vendita dei libri che scrivo.
Incomincio da ora:
Berlusconi Silvio è un mafioso. Ha ricevuto soldi dalla Mafia, ha ospitato Vittorio Mangano a casa propria, l’ha considerato un eroe. Ha permesso alla Mafia di entrare a Milano a fare affari, in cambio di protezione e soldi, che poi gli hanno permesso di avere quell’impero economico che oggi tutti conosciamo.
Credete che questo possa bastare, come inizio, a farmi beccare una querela? Non saprei.

Travaglio è una di quelle persone che hanno cercato di spiegare ad un paese che si crede democratico, chi è Silvio Berlusconi, raccogliendo informazioni VISIONABILI DA TUTTI e documentabili, senza inventare nulla. Ha solo ipotizzato l’evidente. E’ compito di Silvio Berlusconi smentire con i fatti e con delle spiegazioni valide ciò che viene detto nei suoi confronti. Ma in 20 anni non l’ha mai fatto, anzi, è sceso in politica per salvarsi il culo e mettere a tacere tutti quei personaggi che hanno cercato di fare uscire la verità o che solo si sono permessi di nominare il cAVALIERE, sollevando dei dubbi sulla sua presunta onestà, o cercando di mettere alla luce le vicende giudiziarie che lo coinvolgono tuttora: Montanelli, Luttazzi, Santoro, Biagi, Sabina Guzzanti, Serena Dandini, ecc… ecc… fino ad arrivare allo stesso Travaglio.
Dopo aver scritto queste cosine bruttine su Silvio Berlusconi, adesso dovrebbero arrivarmi i soldi. Ma come faccio? Ve lo dico io! Se a voi è piaciuto quello che ho scritto, versate delle donazioni via Paypal all’indirizzo: vincenzo_nuzzarello@hotmail.com. Magari è la volta buona che divento ricco…

Inoltre mi preparerò a scrivere un e-book intero nel quale, prendendo spunto da ciò che ha scritto Travaglio, elencherò i misfatti di Silvio Berlusconi… Lo metterò in vendita qua, in questo Blog, al costo di 15 euro… Aspettatemi! Nel frattempo spargete questo volantino. Il soggetto che vi è raffigurato è un criminale che, se visto e annientato, potrebbe portare la fortuna di tanti italiani onesti e leccaculo dell’antidemocratico di Arcore…

P.S. Il manifesto è stato creato da Rosario Iacono, l’indirizzo del suo blog è qua.

P.S.2. Eccovi l’intervista a “Che tempo che fa”, seguita dalle immagini di “Annozero”: