Dinamismo a… tema! Puntata numero 2

Come promesso la scorsa settimana, vi segnalo tre “perle” (questa volta tre e non due), corredate da altrettanti temi…

Nota numero 1:

L’ alunno Adriano S., con una tecnica del tutto particolare, fa esplodere il cestino della carta.
Nota numero 2:

L’alunno C. della 5tb entra in aula chiedendo se cortesemente qualcuno avesse un tostapane, dopo 30 secondi di silenzio l’alunno G. picchiandosi la fronte,estrae un tostapane dallo zaino e lo presta a C. che esce salutando.

Nota numero 3:

Alla richiesta della prof. di italiano “dimmi una frase con un congiuntivo” l’alunno M.M. risponde “che tu sia maledetta!”

E adesso passiamo ai temi:

Tema numero 1:

La divina commedia. La Divina Commedia è il più famoso libro scritto da Dante. E’ stato iscritto in terzetti in una pergamena e tramandato ai posteri mediante la stampa. Narra della vacanza di Dante nell’aldilà ed è diviso in quattro parti: la selva oscura, L’Inferno, Il Paradiso e il Purgatorio. Per sfuggire ad una pantera Dante si rifugia nell’inferno dove trova tutti i peccatori possibili ed immaginabili. L’inferno brucia costantemente e Dante è terrorizzato dai diavoli che puniscono gli infedeli. Penso che sia stato a suo agio solo nel girone delle prostitute perché ha conosciuto Cleopatra e la Gioconda. Dal momento che Dante odiava i Papi in inferno li trova quasi tutti tranne San Pietro. Per fortuna trova una guida, Virgilio, e riesce ad uscirne sano e salvo. Nel Purgatorio ci stanno i bambini appena nati mentre in Paradiso trova tutte le anime oneste. Virgilio non ci può entrare perché era un malfattore e allora la nuova guida diviene Beatrice che da giovane era stata la sua amante. Alla fine del Paradiso incontra Dio, Gesù e tutti i Santi che banchettano beati. A quel punto Dante si converte e la divina Commedia finisce.

Tema numero 2:

La guerra di indipendenza americana. Alla fine del ‘700 gli inglesi che erano andati in colonia decisero che non volevano più tornare a casa. Ma la regina Elisabetta si arrabbiò e mando dei soldati per prenderli tutti e riportarli a Londra. Fu così che scoppiò la guerra d’indipendenza americana. Gli americani si organizzarano in due eserciti i nordisti comandati dal generale Custer e i sudisti che erano tutti negri. Combatterono per anni contro la regina finchè la imprigionarono. Così gli inglesi per liberare la regina capirono che dovevano ritirarsi e lasciarono gli americani in America. Tuttavia si portarono via anche la bandiera e gli americani per non restare senza ne inventarono una a stelle e strisce. Il primo Presidente americano fu Whashington che fondò anche una città che portava il suo nome e che esiste ancora. Decise che ogni città americana doveva avere una stella sulla bandiera e da allora non si è più cambiato. Le stelle attualmente sono cinquantuno. Ma i problemi non erano finiti perché l’america la volevano anche gli indiani. Allora scoppiò un’altra guerra feroce e sanguinosa e gli americani bruciarono tutte le tende degli indiani. Gli indiani furono quindi presi e messi in campi di concentramento dove ancora oggi vivono.

Tema numeo 3:

La Vista. La vista passa attraverso gli occhi. Senza gli occhi non si vede. Ogni occhio è fatto da un iride, una papilla e numerose ciglia che servono a proteggere gli occhi dalle vespe. Se non bastano le ciglia ci sono le sopracciglia e gli occhiali da sole. All’inizio dell’occhio c’è il bulbo oculare che è una specie di seme dal quale è cresciuto l’occhio. Generalmente ogni persona ha due semi quindi due occhi. Se si stringono gli occhi si vede più preciso, se si allargano si vede tutto. Se l’occhio diventa rosso serve il collirio e significa che hai guardato troppa televisione. Quando la papilla si spegne significa che servono gli occhiali.

Ma non è finita! Eccovi anche una frase in latino tradotta in modo impeccabile:

Dormiebat in cubi-culo patris (trad – Dormiva nella camera del padre)
Dormiva sul sedere del padre fatto a cubo

Alle prossime perle!!

Dinamismo a… tema!

Per rendere più dinamico e diversificato questo Blog, ho appena pensato che sarebbe stato utile postare periodicamente le note disciplinari più belle e divertenti, raccolte in questo sito: http://www.notadisciplinare.it.

Oltre alle note, posterò anche dei temi, proprio come ho già fatto in questo post. Iniziamo con quattro perle…

Nota numero 1:

L’alunno G.A. organizza tornei di scherma con il flauto durante la lezione di musica. Al secondo richiamo si giustifica dicendo che si deve allenare per le olimpiadi.

Nota numero 2:

L’alunno A. è stato sorpreso per la seconda volta a scagliare ripetutamente secrezioni nasali solide sui capelli della compagna di fronte. La classe lo acclama. Chiedo colloquio con i genitori.
Ed eccovi i due temi:
Tema numero 1:
Gesù di Nazareth
Quando venne l’anno zero nacque Gesù. Era figlio della Madonna e dello Spirito Santo, ma San Giuseppe non lo seppe mai. Fu cresciuto in Israele e passò la vita a fare miracoli. Quello che preferiva era moltiplicare i pani e i pesci ai matrimoni. Resuscitò anche delle persone e curò molti malati ma a suo cugino Giovanni il Battista non volle riattaccare la testa che re Erode gli aveva tagliato. Ancora oggi non si capisce il perché di questo mistero. Siccome però stava esagerando con i miracoli, re Erode lo crocifisse insieme a due ladri. Però mentre i ladri morirono Gesù no, si svegliò nella tomba e scappò via facendo preoccupare la Madonna che andava tutti i giorni a portargli da mangiare. Dopo tre giorni andò da San Pietro e gli diede le chiavi di casa e da quel giorno nacque il cristianesimo.
Tema numero 2:
L’Africa
Dove ci sono gli africani e le scimmie c’è l’Africa. Gli africani sono tutti neri a parte gli occhi e vivono nelle tende.Per mangiare vanno a caccia di leoni e di tigri che sono feroci. In Africa non fa mai freddo perchè c’è sempre il sole sopra e infatti gli africani non sanno sciare. Penso che un po’ gli dispiaccia perchè è bellissimo. Qua e là si incontrano vari deserti, il più famoso è quello dei Gobbi e infatti ci sono un sacco di cammelli che hanno due gobbe dove tengono l’acqua per gli esploratori. Se il cammello è femmina si chiama dromedario e di gobba ne ha solo una. L’africa è stata scoperta da Magellano che era un marinaio che gli piaceva scoprire terre. Prima non c’era niente e infatti nessuno ci andava. Poi in Africa ci sono tante zanzare che si chiamano malarie, e anche delle formiche che mangiano tutto anche le macchine:sono le termiti che vivono in dei grattacieli di terra e foglie. L’Africa finisce a sud dove c’è il mare.

Alla prossima!

La scuola italiana!

Ieri ho scritto quest’articolo sulla nostra (d)istruzione…

Oggi, surfando la rete, mi sono imbattuto in un sito molto bello, che trasforma una cosa per cui dovremmo piangere in qualcosa per cui ridere… Il sito è www.notadisciplinare.it. Vi si possono trovare le note disciplinari più assurde che uno abbia mai letto! C’è una parte dedicata alle note, ma anche una parte dedicata alle giustificazioni, così come ai temi in classe… Leggendo leggendo mi sono imbattuto in questa nota:

Lo studente N.L. spunta da sotto i cappotti appesi affermando di aver scoperto il mondo di Narnia.

O ancora:

L’alunno M.R. incita la classe a una crociata contro gli “infedeli”,da lui denominati, della classe accanto. Inoltre si offre volontario di fare come ariete e sfondare la porta. Alle mie richieste di smetterla, mi risponde “Dio lo Vuole!”

E sempre in tema di note disciplinari, ecco la più votata:

L’alunno L******** Mauro, al mio invito fatto ieri a vivere la filosofia, metaforicamente parlando, in abiti monacali, si presenta a scuola questa mattina vestito da frate francescano, con tanto di bibbia e sandali, tentando di evangelizzare i compagni. A voi le conclusioni.

Nella categoria dei temi, invece, c’è n’è uno che fa veramente riflettere su come si stia formando la società del domani, una società ignorante, scialba e stupida:

Gli Eschimesi sono gli abitanti della Neve. Si dividono in due gruppi, quelli che stanno al Polo Nord e quelli che stanno al Polo sud. Non si incontrano mai. Vivono negli Igloo che sono delle grotte di ghiaccio in cui non si può ovviamente avere il riscaldamento sennò si sciolgono e dormono all’aperto. Allora si vestono di foche e riescono a sopravvivere. Mangiano pesci e orsi bianchi in quantità e hanno un solo giorno all’anno perché la notte dura sei mesi. Sono utili perché quando arrivano gli esploratori tirano le slitte e fanno da guide per tutte le zone in cui si trova la neve. Il nemico degli eschimesi è lo Yeti . Si tratta di un enorme uomo bianco che gira nudo tra i ghiacci a caccia di eschimesi. Nessuno lo ha mai visto però si sa che esiste.

Ma non finisce qua! Il tema più interessante è senza dubbio questo:

Il Deserto è la nazione degli arabi. E’ fatto di sabbia e palme e non c’è nulla da bere. Per questo motivo gli arabi sono sempre in guerra con tutti, infatti cercano disperatamente l’acqua. Gli unici animali che ci sono nel deserto sono i cammelli perché nascondono dentro le gobbe il cibo. In quella davanti hanno l’acqua in quella dietro l’erba. Quando i marocchini ci montano sopra qualche volta nelle gobbe mettono anche i panini per loro. In mezzo al deserto ci sono le piramidi che sono dei monumenti per indicare agli arabi che sono quasi arrivati. Per andare nel deserto bisogna stare attenti a non avere le allucinazioni altrimenti si pensa di bere acqua mentre è sabbia. Nel deserto c’è sempre il sole e non c’è mai la nebbia e fa un caldo da morire.

Io non ho parole. Come si fa a dire che l’Italia è la culla della cultura?


Disciplina a scuola: un’utopia!

Poco tempo fa ho riaperto un diario delle scuole medie… C’erano appuntate le note che avevamo ricevuto. Infatti ero solito scrivere tutto. Era un bel passatempo, anche per tenere vivo il ricordo di quel periodo, ormai abbastanza lontano…

Leggendo le varie note, non ho potuto fare a meno di scompisciarmi dal ridere. Ho riso non solo per l’ilarità che suscitavano una volta lette, ma anche perché reimmaginavo le scene in esse descritte.

Ho letto note veramente singolari, ma quasi tutte si incentravano su compiti non fatti, oppure materie non studiate, oppure per qualche battibecco innocente in classe. Nulla di cui preoccuparsi, adifferenza di oggi. A differenza degli pseudo-studenti di questi tempi. Mi chiedo spesso come possano certi ragazzi essere in questo modo… così…. selvaggio! Mi chiedo se la colpa sia dei genitori o della società in cui questi ragazzini, bambini, vivono. Poi guardandomi bene attorno, mi accorgo che i protagonisti di questi insulsi gesti sono anche maggiorenni. Qua mi fermo a riflettere… Evidentemente è colpa dei genitori. Un bambino da crescere, è, scusate il paragone poco ortodosso, come un computer da programmare. Nell’infanzia il bambino ha bisogno di un educazione che non sia né troppo rigida, né troppo morbida. Dovrebbe apprendere come imparare a comportarsi con gli altri, e come rispettare i propri compagni. Ma più di ogni altra cosa dovrebbe apprendere dai suoi sbagli, che dovranno essere sottolineati spesso e volentieri senza traumatizzare il ragazzo. Oggigiorno nelle scuole se ne vedono di tutti i colori. I ragazzini si sentono immuni. E’ come se avessero un loro piccolo Lodo-Alfano: i genitori. Se un insegnante osa rimproverare ardentemente l’alunno, dopo che quest’ultimo si è reso protagonista di insulsi comportamenti, che poco hanno a che vedere con il buonsenso e il vivere assieme agli altri, ecco che i tutori di quest’ultimo accorrono in sua difesa e arrivano pure a denunciare i professori o insegnanti, solo perché si sono “permessi” di cercare di infondere loro una buona educazione, compito evidentemente fallito dai genitori.

Vi racconto un piccolo aneddoto. Nel 1999 frequentavo il Liceo Scientifico. Era il mio terzo anno. Un giorno due miei compagni di classe, tra cui il figlio di un medico, arrivarono a scuola in largo anticipo e aspettarono la classe al varco. Una volta entrate le prime persone, li vidi scagliarsi contro qualcuno con uno di quegli aggeggi con cui si misura l’insulina nei diabetici, mi pare si chiami glucometro. Pungevano il primo, poi pasavano al secondo, poi al terzo e così via, utilizzando sempre lo stesso ago! Io fui punto… immaginate quello che successe! Io e gli altri ragazzi “assaliti” ci recammo dal preside e spiegammo l’avvenuto folle gesto. I ragazzi vennero convocati d’urgenza, e vennero sospesi per tre giorni dalle lezioni. Ma la cosa più sconvolgente era che i loro genitori, anziché condannarli per la loro intelligente stupidità – rischiavamo di contrarre qualche malattia, visto che in molti erano stati punti precedentemente nello stesso istituto in diverse classi – li difendevano a spada tratta e si indignavano con il preside, i professori e le vittime tutte, per il casino che stavamo facendo. Rischiavamo di passare dalla parte del torto, perché con questo comportamento si poteva minare la stabilità psico-fisica dei loro figli, ovvero potevano rimanere traumatizzati!

Oggi si vedono cose ben peggiori: alunni che bestemmiano in classe, che palpano le loro prof, che picchiano i loro compagni, che distruggono la loro scuola, che hanno un intelligenza pari, se non inferiore, a quella di un lombrico, che mancano di rispetto a chiunque, ma che a casa sono considerati degli angeli. E se i loro genitori vengono convocati urgentemente sapete cosa succede? Che i genitori si incazzano con i professori, perché si sono permessi di rimproverare, fare la nota, dare del “deficiente” ai loro figli! Sono i professori che rischiano l’espulsione dalla scuola! Ormai nessuno può dire nulla. I professori sono diventati nulla! E poi ci meravigliamo quando appuriamo che l’Italia è una delle nazioni peggio messe in fatto di cultura generale, educazione, competenze, ecc…

Alla faccia del BELPAESE!