La scuola italiana!

Ieri ho scritto quest’articolo sulla nostra (d)istruzione…

Oggi, surfando la rete, mi sono imbattuto in un sito molto bello, che trasforma una cosa per cui dovremmo piangere in qualcosa per cui ridere… Il sito è www.notadisciplinare.it. Vi si possono trovare le note disciplinari più assurde che uno abbia mai letto! C’è una parte dedicata alle note, ma anche una parte dedicata alle giustificazioni, così come ai temi in classe… Leggendo leggendo mi sono imbattuto in questa nota:

Lo studente N.L. spunta da sotto i cappotti appesi affermando di aver scoperto il mondo di Narnia.

O ancora:

L’alunno M.R. incita la classe a una crociata contro gli “infedeli”,da lui denominati, della classe accanto. Inoltre si offre volontario di fare come ariete e sfondare la porta. Alle mie richieste di smetterla, mi risponde “Dio lo Vuole!”

E sempre in tema di note disciplinari, ecco la più votata:

L’alunno L******** Mauro, al mio invito fatto ieri a vivere la filosofia, metaforicamente parlando, in abiti monacali, si presenta a scuola questa mattina vestito da frate francescano, con tanto di bibbia e sandali, tentando di evangelizzare i compagni. A voi le conclusioni.

Nella categoria dei temi, invece, c’è n’è uno che fa veramente riflettere su come si stia formando la società del domani, una società ignorante, scialba e stupida:

Gli Eschimesi sono gli abitanti della Neve. Si dividono in due gruppi, quelli che stanno al Polo Nord e quelli che stanno al Polo sud. Non si incontrano mai. Vivono negli Igloo che sono delle grotte di ghiaccio in cui non si può ovviamente avere il riscaldamento sennò si sciolgono e dormono all’aperto. Allora si vestono di foche e riescono a sopravvivere. Mangiano pesci e orsi bianchi in quantità e hanno un solo giorno all’anno perché la notte dura sei mesi. Sono utili perché quando arrivano gli esploratori tirano le slitte e fanno da guide per tutte le zone in cui si trova la neve. Il nemico degli eschimesi è lo Yeti . Si tratta di un enorme uomo bianco che gira nudo tra i ghiacci a caccia di eschimesi. Nessuno lo ha mai visto però si sa che esiste.

Ma non finisce qua! Il tema più interessante è senza dubbio questo:

Il Deserto è la nazione degli arabi. E’ fatto di sabbia e palme e non c’è nulla da bere. Per questo motivo gli arabi sono sempre in guerra con tutti, infatti cercano disperatamente l’acqua. Gli unici animali che ci sono nel deserto sono i cammelli perché nascondono dentro le gobbe il cibo. In quella davanti hanno l’acqua in quella dietro l’erba. Quando i marocchini ci montano sopra qualche volta nelle gobbe mettono anche i panini per loro. In mezzo al deserto ci sono le piramidi che sono dei monumenti per indicare agli arabi che sono quasi arrivati. Per andare nel deserto bisogna stare attenti a non avere le allucinazioni altrimenti si pensa di bere acqua mentre è sabbia. Nel deserto c’è sempre il sole e non c’è mai la nebbia e fa un caldo da morire.

Io non ho parole. Come si fa a dire che l’Italia è la culla della cultura?


Disciplina a scuola: un’utopia!

Poco tempo fa ho riaperto un diario delle scuole medie… C’erano appuntate le note che avevamo ricevuto. Infatti ero solito scrivere tutto. Era un bel passatempo, anche per tenere vivo il ricordo di quel periodo, ormai abbastanza lontano…

Leggendo le varie note, non ho potuto fare a meno di scompisciarmi dal ridere. Ho riso non solo per l’ilarità che suscitavano una volta lette, ma anche perché reimmaginavo le scene in esse descritte.

Ho letto note veramente singolari, ma quasi tutte si incentravano su compiti non fatti, oppure materie non studiate, oppure per qualche battibecco innocente in classe. Nulla di cui preoccuparsi, adifferenza di oggi. A differenza degli pseudo-studenti di questi tempi. Mi chiedo spesso come possano certi ragazzi essere in questo modo… così…. selvaggio! Mi chiedo se la colpa sia dei genitori o della società in cui questi ragazzini, bambini, vivono. Poi guardandomi bene attorno, mi accorgo che i protagonisti di questi insulsi gesti sono anche maggiorenni. Qua mi fermo a riflettere… Evidentemente è colpa dei genitori. Un bambino da crescere, è, scusate il paragone poco ortodosso, come un computer da programmare. Nell’infanzia il bambino ha bisogno di un educazione che non sia né troppo rigida, né troppo morbida. Dovrebbe apprendere come imparare a comportarsi con gli altri, e come rispettare i propri compagni. Ma più di ogni altra cosa dovrebbe apprendere dai suoi sbagli, che dovranno essere sottolineati spesso e volentieri senza traumatizzare il ragazzo. Oggigiorno nelle scuole se ne vedono di tutti i colori. I ragazzini si sentono immuni. E’ come se avessero un loro piccolo Lodo-Alfano: i genitori. Se un insegnante osa rimproverare ardentemente l’alunno, dopo che quest’ultimo si è reso protagonista di insulsi comportamenti, che poco hanno a che vedere con il buonsenso e il vivere assieme agli altri, ecco che i tutori di quest’ultimo accorrono in sua difesa e arrivano pure a denunciare i professori o insegnanti, solo perché si sono “permessi” di cercare di infondere loro una buona educazione, compito evidentemente fallito dai genitori.

Vi racconto un piccolo aneddoto. Nel 1999 frequentavo il Liceo Scientifico. Era il mio terzo anno. Un giorno due miei compagni di classe, tra cui il figlio di un medico, arrivarono a scuola in largo anticipo e aspettarono la classe al varco. Una volta entrate le prime persone, li vidi scagliarsi contro qualcuno con uno di quegli aggeggi con cui si misura l’insulina nei diabetici, mi pare si chiami glucometro. Pungevano il primo, poi pasavano al secondo, poi al terzo e così via, utilizzando sempre lo stesso ago! Io fui punto… immaginate quello che successe! Io e gli altri ragazzi “assaliti” ci recammo dal preside e spiegammo l’avvenuto folle gesto. I ragazzi vennero convocati d’urgenza, e vennero sospesi per tre giorni dalle lezioni. Ma la cosa più sconvolgente era che i loro genitori, anziché condannarli per la loro intelligente stupidità – rischiavamo di contrarre qualche malattia, visto che in molti erano stati punti precedentemente nello stesso istituto in diverse classi – li difendevano a spada tratta e si indignavano con il preside, i professori e le vittime tutte, per il casino che stavamo facendo. Rischiavamo di passare dalla parte del torto, perché con questo comportamento si poteva minare la stabilità psico-fisica dei loro figli, ovvero potevano rimanere traumatizzati!

Oggi si vedono cose ben peggiori: alunni che bestemmiano in classe, che palpano le loro prof, che picchiano i loro compagni, che distruggono la loro scuola, che hanno un intelligenza pari, se non inferiore, a quella di un lombrico, che mancano di rispetto a chiunque, ma che a casa sono considerati degli angeli. E se i loro genitori vengono convocati urgentemente sapete cosa succede? Che i genitori si incazzano con i professori, perché si sono permessi di rimproverare, fare la nota, dare del “deficiente” ai loro figli! Sono i professori che rischiano l’espulsione dalla scuola! Ormai nessuno può dire nulla. I professori sono diventati nulla! E poi ci meravigliamo quando appuriamo che l’Italia è una delle nazioni peggio messe in fatto di cultura generale, educazione, competenze, ecc…

Alla faccia del BELPAESE!