Aperta ufficialmente la raccolta firme contro il Lodo Alfano!

Salve a tutti.

Ci siamo. Si è aperta ufficialmente la caccia. La caccia alla delinquenza e all’illegalità. La caccia alle firme contro quella legge vergogna che è il Lodo Alfano. Tradotto in termini poveri, da giorno 11 Ottobre, abbiamo la possibilità di dire no alle leggi vergognose propugnate dal nostro Premier “contaballe”, tra cui una, la più grave, che lo vede immune da qualsiasi processo per i prossimi cinque anni insieme ad altri tre cittadini italiani. Facciamo un breve excursus.

Il premier Silvio Berlusconi, cavaliere “nero” di Arcore, ha cominciato a governare con cinque processi pedenti. Uno di questi processi, lo vedeva imputato insieme ad un certo Mills, per corruzione. David Mills, avvocato inglese, aveva ricevuo tanti soldini, per la precisione 600.000 dollari, in cambio della sua falsa testimonianza nel processo “All Iberian“, che vedeva il premier accusato di falso in bilancio ecc… ecc… (per maggiori informazioni andate qua e qua). Mills aveva mandato una lettera al suo commercialista Bob Drennan sostenendo di aver “tolto dai guai Mister B.” dicendo meno di quello che sapeva realmente nel processo di cui sopra… il commercialista, non essendo italiano, denuncia il suo cliente e fa partire il cosiddetto “Processo Mills“. Il processo non è un’invenzione delle “toghe rosse”, in quanto la magistratura ha la prova delle prove: la lettera firmata da Mills! A Settembre sarebbe dovuta arrivare la sentenza, che, molto probabilmente, avrebbe visto il cavaliere condannato a sei anni di reclusione… Ma ecco che arriva in suo soccorso la legge “Alfano”: le alte cariche dello stato saranno immunizzate da processi, anche se ammazzano o violentano un bambino, per tutta la durata della legislatura. E’ comprensibile che con questa legge, l’articolo 3 della Costituzione, che recita “tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge…“, va a farsi benedire. Quattro cittadini (Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica, Presidente della Camera, Presidente del Senato) sono più uguali degli altri.

L’altro ieri è partita la raccolta delle firme promossa dall’Italia dei Valori, che punta ad un Referendum con il quale si ha la possibilità di provocare un terremoto nella becera politica italiana, abrogando la sopra descritta vergogna. E’ la nostra opportunità per dire “NO” alla casta, per avere un po’ di voce in capitolo. Ricordiamoci che un popolo veramente libero, utilizza ogni mezzo a sua disposizione per fare sentire la propria voce.

L’Italia ha bisogno di tutti. Lasciate a casa le vostre idee politiche, puntiamo all’etica, quella vera, non quella che ci insegnano a scuola come se fosse una poesia di Leopardi, che, inevitabilmente verrà dimenticata dai “non addetti ai lavori”.

Potete trovare maggiori informazioni sulla raccolta firme e sui punti più vicini a voi qua:

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/firmaefermali/

La nostra possibilità è oggi! Non domani!

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Caso Alitalia 2: Ecco Gli Sviluppi(?)!

Da www.italiadeivalori.it del 6 settembre 2008:

Ora che ne conosciamo i dettagli possiamo affermarlo con certezza: l’operazione del governo su Alitalia non è un salvataggio, ma una colossale porcata. La peggiore nella storia dei rapporti, già di per sé poco edificanti, tra un certo capitalismo di relazione e la politica. Il governo ha fatto coriandoli del codice civile, delle norme europee e di quelle antitrust.

Con questa operazione, che ripulisce Alitalia da ogni debito, da ogni elemento di rischio e lascia a questi intrepidi imprenditori soltanto la ‘ciccia’, ovvero il marchio, il monopolio delle ricchissime rotte italiane e un’importante flotta aerea, si è deciso di fare un colossale regalo a sedici famiglie amiche. Non si tratta di capitani coraggiosi, ma di imprenditori che, grazie allo Stato, campano di tariffe, appalti e debiti.

Diciamolo con franchezza: con tutto questo, il mercato e l’impresa non c’entrano proprio niente. Siamo, invece, nel campo delle più smaccate prebende di Stato. Ci rammarica profondamente, per il ruolo che svolge e per la storia personale, trovare in questa rete anche il presidente degli industriali. La cosa più vergognosa e che rende il tutto una vera e propria truffa è che il prezzo di questo regalo, tra il debito di Alitalia ed il costo sociale degli esuberi, lo pagheranno gli italiani e sarà di almeno un miliardo di euro.

E’ per questo che intendo proporre al mio partito di lanciare la campagna nazionale ‘Fateci tutti soci’. Almeno per una volta cambiamo lo spartito per cui agli italiani vanno i debiti ed a pochi privilegiati della politica i profitti. Trasformiamo Alitalia in una grande public company e istituiamo un fondo per l’azionariato popolare diffuso con quote a partire dai dieci euro: in questo modo si consentirà anche a pensionati e casalinghe di partecipare a questa abbuffata di Stato, al posto soliti noti. Quanto al Partito Democratico, speriamo che inizi a interrogarsi sull’opportunità che il figlio e socio dell’investitore più coinvolto in questa deprecabile operazione continui ad essere il ministro ombra dello Sviluppo Economico.

Caso Alitalia: quali i futuri sviluppi?

Da www.italiadeivalori.it del 4 settembre 2008:

Il Governo ha il dovere di chiarire al Parlamento, con la massima urgenza, come e se saranno restituiti al Paese i 300 milioni di euro dati ad Alitalia nell’aprile scorso.

Se il Commissario Augusto Fantozzi dovesse liquidare ciò che resta di Alitalia per una cifra che, secondo fonti stampa si aggira poco al di sopra dei 300 milioni, ma che sara’ solo sulla carta visto che si trattera’ di una somma destinata a deconsolidare il debito che si accolleranno i nuovi acquirenti, che ne sara’ dei 300 milioni dell’aiuto di Stato mascherato da prestito ai quali vanno aggiunti i 450 milioni dei bond Alitalia? Il Tesoro si troverebbe con un ammanco di 750 milioni di euro, ai quali poi si dovranno aggiungere altri 180 milioni per far fronte agli ammortizzatori sociali destinati agli esuberi. Insomma il costo di questa operazione, per ora di 930 milioni di euro, viene scaricato, come al solito, sulla collettivita’ .

Allora chiedo: da un lato al Governo di chiarire con urgenza al Paese e al Parlamento come pensa di recuperare i 750 milioni e dove prenderà gli altri 180 per gli ammortizzatori sociali; al collega del PD Matteo Colaninno, in apero conflitto d’interessi, chiedo di voler sensibilizzare il padre Roberto Colaninno affinchè fornisca da un lato garanzie ai lavoratori per salvaguardare i livelli occupazionali e dall’altro garanzie ai piccoli investitori di Alitalia per garantire un concambio paritario di azioni con la nuova compagnia e, infine, al collega del PDL Daniele Toto, anche lui forse in imbarazzo per il favore che il Governo fara’ allo zio Carlo Toto che con l’operazione Fenice si libererebbe dei 3000 dipendenti di AirOne e del debito degli aerei da lui gia’ acquistati e che passerebbero alla nuova Alitalia, di chiedere allo zio Carlo quali garanzie intende assicurare con il suo ingresso in CAI ai lavoratori di Alitalia che saranno licenziati per far posto ai nuovi provenienti da AirOne?

In questo scenario di conflitti di interessi palesi il PDL-PD di Veltrusconi tace. A rimetterci sono i cittadini e i lavoratori di Alitalia.

Onorevole Barbato: esempio di parlamentare con le palle!

Guardate il video dell’Onorevole Barbato.

Franco Barbato è uno dei parlamentari dell’Italia dei Valori di Di Pietro ed è uno dei pochi politici che fanno il loro lavoro. Nel video che segue potete ammirare come Barbato si arrabbi con i politici fannulloni, accusandoli di aver venduto “il futuro dei giovani”. La grinta e la determinazione che ci mette non le ho mai viste prima. E’ lui il parlamentare modello. Tutti, a mio avviso, dovrebbero essere come lui, tutti!

Uno, dieci, cento, mille Barbato: e l’Italia cambierà!

Discorso di Di Pietro sul pacchetto sicurezza del 15/07/08

Ascoltate attentamente quello che viene detto in questo discorso:

Ed ecco la trascrizione del tutto:

“Sig. Presidente del Consiglio, anche oggi Lei non c’è!
Lei continua a chiedere al Parlamento la fiducia alla sua persona e nel suo operato e però continua a non farsi vedere.
E non venga a dirci che è impegnato altrove perché Le posso assicurare che noi possiamo pure aspettare qualche ora o qualche giorno pur di vederLa in aula.
Ma forse Lei semplicemente non ritiene di presentarsi perché considera il Parlamento così alle sue dipendenze da non avere nemmeno bisogno di venire di persona per chiedere la fiducia.
Nell’uno o nell’altro caso, noi dell’Italia dei Valori, non siamo affatto disponibili a dargliela la fiducia perché si comporta come uno che ha due facce: una davanti ed una di dietro.
Con quella davanti, dice agli italiani che questo decreto serve per meglio combattere la criminalità ma con l’altra faccia – quella di dietro – spunta le armi e toglie i mezzi finanziari e gli strumenti operativi alla Magistratura ed alle forze dell’ordine che la criminalità, poi, devono realmente combatterla e contrastare tutti i giorni.
Ecco allora alcune perle del suo operato di cui è bene che i cittadini italiani prendano coscienza e conoscenza.
Lei dice che vuole dare sicurezza ai cittadini ma contestualmente ha appena emanato un decreto con cui sono stati previsti per il prossimo triennio tagli per oltre 700 milioni di euro dai capitoli del Ministero dell’Interno e di oltre un miliardo di euro dal Ministero della Difesa impedendo così l’acquisto di autovetture, carburante, munizioni, divise e ogni strumento utile per garantire la sicurezza dei cittadini.
Lei dice che vuole utilizzare l’esercito in pattuglie miste con le forze dell’ordine ma poi con l’altro decreto dispone una riduzione netta nel triennio dell’organico sia della Polizia di Stato (circa 7000 unità in meno), che delle altre forze dell’ordine, militari compresi, per un totale di quasi 40.000 unità.
Lei dice che vuole la carcerazione per i clandestini e poi non solo nulla ha disposto per l’edilizia penitenziaria ma addirittura ha tagliato i fondi attualmente stanziati per la manutenzione delle carceri. A meno che non pensi di mettere i delinquenti che dice di voler combattere a Villa Certosa!
Peggio ancora ha fatto e sta facendo con l’Amministrazione della Giustizia.
Lei dice che vuole una Giustizia più efficiente ma poi si limita solo a caricare i magistrati di altro lavoro senza assegnare loro le dovute risorse ed i necessari strumenti.
Anzi toglie loro anche quel poco che hanno.
Infatti, per far fronte ai mancati introiti conseguenti alla eliminazione indiscriminata dell’ICI, ha tolto con il recente decreto legge n. 93 quasi 60 milioni di euro dai fondi già assegnati dal precedente Governo al Ministero della Giustizia ed oltre 100 milioni di euro da quelli già assegnati al Ministero dell’Interno.
Beh, no: qualcosa per la Giustizia Lei ha fatto anche con questo decreto legge.
Per la Giustizia che serve a lei ed agli amici suoi ovviamente non per il bene del paese.
Sì perché ha fatto inserire nel pacchetto sicurezza una norma che con la sicurezza non c’azzecca nulla ma che serve ancora una volta a Lei ed a tale David Mills – coimputato con lei nel processo di Milano – per corruzione in atti giudiziari.
Mi riferisco alla possibilità prevista nell’odierno decreto legge di richiedere il patteggiamento anche per i processi già in dibattimento e dopo che tale procedura era già stata respinta o comunque non richiesta nella fase precedente al dibattimento stesso.
La ratio della norma originaria sul patteggiamento è nota: ridurre di un terzo la pena a coloro che non fanno perdere tempo alla giustizia patteggiando la pena subito e prima del processo. In tal modo si risparmia tempo ed il giudice non deve – anzi non può – nemmeno motivare sulla colpevolezza o meno dell’imputato che ha patteggiato.
Lei si è attaccato a questa giusta norma per inserirvi oggi il solito “emendamento salvapremier” anzi, nel caso di specie, “salva amici del premier”.
Con l’odierno escamotage – inventato dai suoi consiglieri e difensori che una ne fanno e cento ne pensano – oggi lei dà la possibilità anche al suo complice Mills di patteggiare la pena, nonostante il processo sia praticamente finito e quindi senza alcun risparmio per i tempi processuali.
Si dirà: e con ciò? Eh no: così il giudice non potrà più pronunciarsi sulla sua colpevolezza e quindi neanche pronunciarsi sul concorrente del reato e cioè Lei.
La questione non è di poco conto giacchè – in caso di condanna di David Mills – si sarebbe posto un grosso problema di permanenza da parte sua al Governo, sig. Presidente, perché ciò avrebbe comportato anche una sua condanna politica e morale!
Non c’è che dire, davvero una bella trovata, sig. Presidente del Consiglio che non c’è!
E non importa se – per ottenere ciò – lei sta facendo emanare una norma che di fatto si traduce in un ulteriore indulto mascherato ed addirittura nella impossibilità di mandare in galera coloro che in questi anni hanno commesso reati gravissimi per i quali dovrebbero essere condannati addirittura ad una pena effettiva fino a 7 anni e mezzo.
Sì è così, basta fare un po’ di calcoli!
A chi risulta essere condannato fino a 7 anni e mezzo – e quindi anche per i rapinatori, ladri, estorsori, spacciatori di droga e stupratori – con il patteggiamento, dovendosi applicare la riduzione di un terzo, la pena scenderebbe a 5 anni.
Poi – siccome nel frattempo è stato emanato l’indulto devono essere scontati ulteriori tre anni.
Ne rimangono due, per i quali è previsto dalla legge l’affidamento ai servizi sociali.
Ecco, ancora una volta dimostrata la sua doppia faccia: a parole dice di voler combattere la criminalità, nei fatti non esita ad allargare le maglie della giustizia e mandare per strada fior fiore di delinquenti pur di ottenerne qualche vantaggio personale.
Noi dell’Italia dei Valori ribadiamo il nostro dissenso su questo decreto legge non solo perché lei ancora una volta l’ha travisato e rigirato a suo uso e consumo ma anche per alcune perle di ingiustizia sociale ivi contenute, fra cui, soprattutto: l’aggravante razziale, che prevede un aumento di pena nel caso che a commettere un delitto sia un extracomunitario. Noi riteniamo che i delinquenti siano tutti uguali e che – per una giovane violentata o una vecchietta rapinata – non faccia alcuna differenza se subisce la violenza o la rapina da un italiano o da un extracomunitario. Sempre lo stesso dolore e la stessa umiliazione prova e noi vogliamo punire i colpevoli allo stesso modo e non con lo “sconto” se è un ariano italiano.
Non ha senso poi neppure la norma blocca processi nella sua attuale configurazione giacchè è solo un rinvio di una emergenza che c’e’ e che lascia i tribunali ingolfati allo stesso modo in cui si trovano oggi.
Anzi li ingolfano ancora di più perché comunque dovranno farsi centinaia di migliaia di notifiche sia agli imputati per permettere loro di non usufruirne sia alle parti lese che vogliono azionare le cause civili. E fra un anno saremo sempre allo stesso punto di partenza.
Ancora più assurda consideriamo la schedatura con le impronte digitali ai bambini extracomunitari. Anzi la consideriamo un vero e proprio comportamento xenofobo che non fa onore al nostro paese e che ci riporta ai tempi bui dell’olio di ricino, di cui lei ogni giorno di più si pone e propone come degno prosecutore.
Per tutte queste ragioni l’Italia dei Valori Le nega convintamene – con il cuore e con la mente – la fiducia.”

Se avete ancora gli occhi appannati, o avete ancora i cetrioli sulle palpebre, dopo un trattamento di bellezza, o avete ancora in testa i meloni che avete visto al mercato ieri, vi consiglio caldamente di guardare questo video, che riassume tutto quello che NON è stato fatto da Berlusconi e i suoi schiavi servi senza dignità! Perché è oggettivo, dati alla mano, che quello che si sta cercando di ripristinare in Italia è la loggia P2. Chi volesse informazioni su qesta “setta massonica”, che di setta non ha avuto proprio niente, visto che era un vero e proprio governo alternativo, può trovare informazioni qua.

Dicevo che l’obiettivo di questo governo e del suo tiranno è quello, palese palese, di poter mettere in ginocchio la magistratura, per non avere più rotture di palle. Il programma “vero”, non quello ufficiale (che non è ancora stato rispettato in nessun punto), è proprio quello di restaurare la P2. Silvio Berlusconi ha fatto parte della P2 con una tessera numero 1816. E’ stato pure processato e ha negato, sotto giuramento, di averne mai fatto parte. Ha detto “falsa testimonianza”, ed è stato “salvato” perché in corso c’era l’amnistia. Era il 1990 (informazioni qua).

Tra le altre cose Licio Gelli affermava: « Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media[1] ». E chi, più di Berlusconi, detiene il CONTROLLO TOTALE dell’informazione?

Io non riesco a capire come può un essere umano dotato di ragione, votare un essere ripugnante come Berlusconi. Berlusconi è paragonabile ad un lombrico, e chi lo vota agli escrementi di quel lombrico.

Ed è brutto essere la merda di Berlusconi! A meno che non si sia masochisti, e, purtroppo, l’Italia è formata per il 60% da masochisti. E mi dispiace vedere all’interno di questi masochisti amici miei, che danno il voto a Berlusconi o perché è il presidente del Milan, o perché gli ha tolto il militare nella scorsa legislatura! Vergogna!

“Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!”

Il titolo del post odierno parla chiaro. E come se parla chiaro! L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro risulta essere l’unico partito di opposizione che farà opposizione… Un opposizione chiara, decisa, potente.

Giorno 14 Maggio, durante il voto di fiducia dei parlamentari, Di Pietro ha più volte sottolineato quanto l’IdV darà filo da torcere a Silvio Berlusconi… E non ha votato la fiducia.

Tra i rumori di sottofondo dei condannati e dei leccaculo del cAVALIERE, la noncuranza del presidente della Camera, Gianfranco Fini (zerbino dell’imperatore ladrone), nei confronti dell’atteggiamento poco consono di persone che dovrebbero portare avanti questo paese di merda, le continue interruzioni da stadio provocate dal PdL, partito, ahimé, maggioritario in questa semi-semidemocrazia, la voce dell’ex-magistrato si erge maestosa e rivendica un bisogno di giustizia e di legalità. “Non abbiamo abboccato e non abboccheremo!” – dice Di Pietro. Ecco il testo integrale del suo intervento, seguito dal video di YouTube:

  • Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell’interno e non ho abboccato. Poi se l’è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere.

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania – Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate parlare!»)

  • Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all’onorevole Di Pietro la sua opinione.
  • Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi – con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta – le diciamo: «noi no, noi dell’Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell’Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va’ che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell’Italia dei Valori! Infatti, noi dell’Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria. Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia…

(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.
  • Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti…

(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

  • Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.
  • Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest’Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti…
  • Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.
  • Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice…

(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)

  • …fermo restando che ho già invitato la parte destra dell’emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.
  • Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Ma noi dell’Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell’Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti. Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell’informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi.

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)

  • Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell’Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti. Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l’ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l’Unione europea non l’ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso – ed ancora ieri – ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!

(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori – Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)

  • Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei. Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo. Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l’opposizione. Ma noi non abbocchiamo. Lei dice di volere il dialogo… ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare. Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare – di grazia – una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci – che lei conosce molto bene, a lei molto vicini – che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l’Italia? Lei dice che vuole combattere l’evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda. Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura.

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)

  • Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all’opposizione, a quell’opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po’ di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell’Italia dei Valori. Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L’opposizione ideale che vuole lei è quella di un’opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un’opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un’altra è venirle appresso. Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un’opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell’Italia dei Valori. Un’opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell’interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari;

(Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà – Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»)

  • è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia!

(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del Partito Democratico – Commenti di deputati del Popolo della Libertà)



La parte più interessante è senza dubbio quella in cui il leader dell’Italia dei Valori ricorda al pRESIDENTE DEL cONSIGLIO, (dis)onorevole Berlusconi, che la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura!

Che dire? Italia dei Valori unica opposizione! Sosteniamola!