Perché la gallina ha attraversato la strada? – parte seconda

https://vinnux.wordpress.com/2010/01/19/perche-la-gallina-ha-attraversato-la-strada/

Leggendo questa serie infinita di ipotesi sul perché la gallina abbia attraversato quella maledetta strada, non ho potuto fare a meno di dire la mia, o meglio le mie, al riguardo…

1 – la gallina è solo una pollastra ragazzi… “pollastra=donna tipicamente senza cervello“… da ciò si evince che non si può decontestualizzare l’intelligenza della stessa dalla sua funzione ovipara… eccheccazzo!

2 – dobbiamo ricordare che nella parabola satellitare della moltiplicazione dei pani e dei pesci, in realtà i pesci erano semplici galline… Gesù voleva il bene dell’umanità. Quindi più galline, più carne da mettere nel brodo primordiale e più uova, ma non aveva considerato il pericolo che poteva derivare da una simile scelleratezza…. ricordo infatti che anche i Maya parlarono della gallina nel loro calendario Gallixipoca il cui ciclo terminerà proprio in questi giorni. Nel suddetto calendario la gallina rappresenta il MALE celato nella bellezza di quell’esserino apparentemente innocuo. E si contrappone all’anatra (brutta e con i piedi palmati) che rappresenta, contrariamente a ciò che si pensa, il BENE.

Nel film “Howard e il destino del mondo” se ricordate, il protagonista è proprio un papero gigante ed egli salva il mondo dal male che era rappresentato da un aracnide immenso… ma quello è stato solo l’inizio. Nel sequel, che è in produzione (lo dirigerà Coppola e si chiamerà “Apocachicken now“), howard dovrà vedersela con la gallina

… … … ATTENZIONE SPOILER … … …

che alla fine soccomberà proprio perchè poco intelligente… ciò avvalora ulteriormente la tesi secondo cui la gallina è una pollastra senza cervello, ma lancia un monito a noi tutti: “MAI FIDARSI DELLE DONNE

3 – secondo Sapir-Whorf è il linguaggio che determina la nostra conoscenza, quindi il solo parlare della gallina che attraversa la strada la rende reale.

Perche la gallina ha attraversato la strada?

Vediamo come gli uomini importanti avrebbero risposto a questa domanda fondamentale:

CARTESIO: Per andare dall’altra parte.

PLATONE: Per il suo bene. Dall’altra parte c’e la Verità.

ARISTOTELE: E’ nella natura della gallina attraversare le strade.

KARL MARX: Era storicamente inevitabile.

IPPOCRATE: A causa di un eccesso di secrezione del suo pancreas.

CAPITANO KIRK: Per andare in un posto dove nessun’altra gallina era mai stata.

MOSE’: E Dio discese dal paradiso e disse alla gallina: “Tu devi attraversare la strada” . E la gallina attraverso la strada e Dio vide che ciò era buono.

MARTIN LUTHER KING: Ho sognato un mondo in cui tutte le galline sarebbero libere di attraversare la strada senza dover giustificare il loro atto.

RICHARD NIXON: La gallina non ha attraversato la strada, lo ripeto, la gallina non ha MAI attraversato la strada.

MACHIAVELLI: Il fatto importante è che la gallina abbia attraversato la strada. Chi se ne frega di sapere il perchè? Il fine in sè di attraversare la strada giustifica qualunque motivazione.

SIGMUN FREUD: Il fatto che vi preoccupiate del fatto che la gallina abbia attraversato la strada rivela il vostro profondo latente senso di insicurezza sessuale.

BILL GATES: Abbiamo appena messo a punto il nuovo “Gallina Office 2008″, che non si accontenterà soltanto di attraversare le strade, ma coverà anche le uova, classificherà i vostri dossiers importanti, etc…

BUDDHA: Porre questa domanda rinnega la vostra natura di gallina.

GALILEO: E pur lei attraversa.

DE GAULLE: La gallina ha forse attraversato la strada, ma non ha ancora attraversato l’autostrada!

EINSTEIN: Il fatto che sia la gallina che attraversa la strada o che sia la strada che si muove sotto la gallina dipende unicamente dal vostro sistema di riferimento.

BERLUSCONI: 1) I giudici politicizzati affermano che la gallina ha attraversato la strada al solo fine di perseguitarmi.
2) Anch’io ho attraversato la strada con un costume da gallina una volta…
3) Ha attraversato la strada quando si è resa conto di essere sul lato sinistro, cribbio.

GEORGE W. BUSH: Il fatto che il pollo abbia potuto attraversare questa strada in tutta impunita malgrado le risoluzioni dell’ONU rappresenta un affronto alla democrazia, alla liberta, alla giustizia. Questo prova indubbiamente che noi avremmo dovuto gia bombardare questa strada da molto tempo. Al fine di assicurare la pace in questa regione, e per evitare che i valori che noi difendiamo non siano ancora una volta beffati da questo genere di terrorismo, il governo degli Stati Uniti d’America ha deciso di inviare 17 portaerei, 46 cacciatorpediniere, 154 incrociatori, appoggiati a terra da 243.000 marines e nell’aria da 846 bombardieri missili teleguidati, che avranno il compito, in nome della libertà e della democrazia, di eliminare ogni traccia di vita dai pollai per un raggio di 5000 km. Ciò assicurerà che tutto ciò che assomiglia, da vicino o da lontano, a un pollaio sia ridotto a un mucchio di cenere e non possa più minacciare la nostra nazione con la sua arroganza. Noi abbiamo deciso che poi questo paese sarà generosamente preso in custodia dal nostro governo, che ricostruirà dei pollai seguendo le norme di sicurezza in vigore, con a capo un gallo democraticamente eletto dall’ambasciatore degli Stati Uniti. Per il finanziamento di queste ricostruzioni noi ci accontenteremo del controllo totale della produzione di cereali della regione per 30 anni, disponendo che gli abitanti locali beneficeranno di una tariffa preferenziale su una parte di questa produzione, in cambio della loro totale collaborazione. In questo nuovo paese di giustizia, di pace e di liberta, noi possiamo assicurarvi che mai più un pollo tenterà di attraversare una strada, per la semplice buona ragione che non ci saranno più strade, e che le galline non avranno più le zampe. Che Dio benedica l’America!

EMILIO FEDE: Perchè dall’altra parte c’è Berlusconi!

PUTIN: (la gallina scompare misteriosamente)

BIN LADEN: Allah lo vuole (la gallina detona da qualche parte vicino a una base Onu o Americana)

CHE GUEVARA: Preferiva morire attraversando una strada piuttosto che in un allevamento a fare uova.

STALIN: Gli scioperi, il boicottaggio, il parlamentarismo, la manifestazione, la dimostrazione: tutte queste forme di lotta sono buone come mezzi che preparano e organizzano il proletariato aviario. Ma nessuno di questi mezzi è atto a distruggere l’ineguaglianza esistente. È necessario concentrare tutti questi mezzi in un mezzo principale e decisivo, è necessario che il proletariato aviario insorga e conduca un attacco decisivo contro la borghesia allevatrice, per distruggere dalle fondamenta il capitalismo. Questo mezzo principale e decisivo è precisamente attraversare la strada.

NIETZSCHE: Perchè nel suo gesto rappresenta il ponte di passaggio verso la oltre-gallina. Così parlò Zarathustra.

KURT COBAIN: Penso che le galline amino suicidarsi!

SHAKESPEARE: Attraversare o non attraversare, questo è il dilemma.

ZENONE: La gallina sembra aver attraversato la strada ma in realtà è ferma. Per assurdo prendiamo due punti A e B cioè il punto di partenza e il punto di arrivo. A questi due punti si aggiunge il punto C, quello D etc ma in realtà la gallina nn arriverà mai al punto B perchè ci sarà sempre uno spazio vuoto tra A e B. Quindi la gallina non si muove.

BENNATO: Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai???

COLONNELLO KILGORE: Dall’altra parte si sentiva odore di napalm e profumava come di vittoria!

SOCRATE: So di non saperlo

DANTE: Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai una gallina tra i piedi che la diritta via aveva smarrita, così gli dissi: attraversa la strada e troverai te stessa”!

BATTIATO: Voglio vederti attraversare, come le galline della strada, con tante piume in testa, o come le anatrelle nei giorni di festa…

MARZULLO: I sogni aiutano ad attraversare la strada?

CARMEN CONSOLI: L’ultimo passo mia amata gallina…

SCHROEDINGER: C’è una probabilità che in un dato istante, la gallina sia da un lato, sulla strada ed anche dall’altra parte.

HEISENBERG: So dove si trova la gallina, non so con che velocità attraversa la strada…

HITLER: La gallina ariana non solo attraversa la strada ma governerà il mondo.

ARMSTRONG: E’ un piccolo passo per la gallina, un grande passo per il pollaio.

FORREST GUMP: Corri gallina, corri!!

CLINTON: Giuro sulla costituzione che non c’è mai stato niente tra me e quella gallina.

MAURIZIO COSTANZO: Ma prima che la attraversi, consigli per gli acquisti.

RAFFAELLA CARRA’: La gallina che ha attraversato la strada, stasera è quiiii!!!!!

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: La gallina stava seguendo il bianconiglio.

RAY CHARLES: Galline?? Quali galline??? Dove??

ARCHIMEDE: Datemi un punto d’appoggio e vi leverò via la gallina

MOCCIA: Si dice pollastra, ignioranti!!

EMINEM: La gallina era sul lato sbagliato della 8 mile

KANT: in realtà non è la gallina che ha attraversato la strada, è l’io che attraverso le 12 categorie dell’intelletto ha informato la realtà in modo da vedere una gallina che attraversava la strada

MAOMETTO: Se la strada non attraversa la gallina, allora sarà la gallina ad attraversare la strada.

CELENTANO: Quella gallina è forte, è rock

ANASSIMANDRO: La Gallina attraversa la trada per ricongiungersi all’apèiron da cui ha avuto origine per distacco (il pollaio). La vita della Gallina volge dunque al termine. Gallina R.I.P

MUSSOLINI: Se attraversa seguitela, se si ferma uccidetela!

GLADE MICROSPRAY: la casa di Paolo è sull’altro lato della strada.

LEONIDA: Questa… E’… UNA GALLINAAAAA!

CARLO CONTI: Gallina, per te l’attraversata.. finisce qui.. ciao.

JACK SPARROW: Il problema non è la gallina che attraversa la strada, il problema è il tuo atteggiamento rispetto alla gallina che attraversa la strada. comprendi?

PINGUINI (MADAGASCAR): Tu non hai visto niente…

SCHRODINGER: ha attraversato?… dipende. La funzione Ψ dell’intero sistema porta infatti ad affermare che la gallina dal lato destro e la gallina dal lato sinistro della strada sono stati puri, ma miscelati con uguale peso

GUIDO MEDA: Tutti in piedi sul divano!!! La gallina attraversa la strada ed arriva con grande vantaggio sulle altre galline!!! Galllina c’è!!! Gallina c’è!!! Gallina c’è c’è c’è c’è!!!!!!!

DI PIETRO: La verità è che noi dell’Italia dei Valori abbiamo trovato tutte, ripeto tutte, le galline necessarie ad attraversare la Salerno – Reggio Calabria per far capire a Berlusconi che il Ponte sullo stretto passa in secondo piano!

MARCUZZI: Gallina.. Mi spiace.. Sei stata nominata: devi lasciare questo lato della strada…

DARTH VADER :Finalmente la gallina è passata al lato oscuro della strada!!

MSN: la gallina ha appena effettuato l’attraversamento della strada.

FACEBOOK: La gallina ora è fan di “attraversare le strade”, diventa fan!

GALLINA: Farvi i cazzi vostri mai, eh?

Ho intenzione di brevettare qualcosa di sconvolgente ed estremamente erotico…

Rieccomi… ieri sera ho fatto un giro natalizio per negozi… non dovevo comprare nulla (vi pare che con 15 euro nel portafoglio io possa comprare qualcosa?), però mi illudevo di poterlo fare… Prima tappa? Unieuro, che poi è stata anche l’ultima. Reparto videogiochi. La Wii balance era esposta e poteva essere provata. In quel momento sono salito sopra, ho attivato il Wii Fit e ho iniziato a fare degli esercizi stupidi ma belli. Mi facevano sembrare zio Fester in versione elfo di natale felice e beato… In quel momento mi viene un’illuminazione… penso a come sfruttare le potenzialità della Wii e unirle ad uno dei settori che non andranno mai in crisi: il porno. Esiste secondo voi un modo per creare qualcosa di estremamente erotico utilizzando gli strumenti a disposizione della console giapponese? Certo che sì! E sull’onda dell’entusiasmo ho iniziato a immaginare una periferica tipo la Wii balance che riuscisse ad essere sfruttata come godemiché o altro. E nella mia testa malata è nata la Wii Pallence. E’ una sorta di Wii balance, ma a forma di palle. In essa deve trovarsi un’ingresso dentro cui collegare altri due strumenti d’alta tecnologia. Se l’utilizzatore è uomo, allora verrà collegata la Wiigina; se donna la Wiinchia! Se lo scopo del gioco è la semplice masturbazione, si potrà comprare anche un Wiibratore, ma alla fine credo sia meglio usare la Wiinchia, che sarà bella, nerboruta e disponibile anche nera!! Lo “scopo” del gioco è fare partire il programma d’arte amatoria Wii Fick (da ficcare, che viene comunemente usato in Sicilia per riferirsi all’atto sessuale). Una volta partito il programma, si può scegliere di fare un test “preliminare” delle prestazioni sessuali e della libido chiamato “Test del/della porco/troia“… dal menù a tendina si potrà accedere alla partita vera e propria, dove si testerà la propria abilità nella fellatio o nel cunnilingus (per motivi prettamente igienici la parte da leccare/succhiare verrà fatta in silicone lavabile o direttamente usa e getta, devo ancora deciderlo), oppure nell’atto sessuale vero e proprio. Se tutti i movimenti verranno fatti bene e a tempo, a mo’ di Guitar Hero, allora si entrerà nella modalità superamatore “Oui oui”. Una bella donna dalle fattezze francesi, inizierà a stuzzicarti e invogliarti a dare il massimo accompagnando ogni tua performance degna di nota con dei “Oui oui, oui oui”. La stessa cosa accadrà alle utilizzatrici: uno stallone francese diventerà un toro da monta e griderà anch’egli “oui oui”…

Sono o non sono un genio?

Sentenza di condanna per i killer di Federico Aldrovandi… una condanna di carta pesta.

Posto il video che spiega quello che è successo durante il processo agli assassini di Federico Aldrovandi… La sentenza ha condannato i quattro agenti che lo hanno pestato a sangue senza nessun motivo, solo per il gusto di fare i giustizieri della notte… I nomi dei bastardi sono questi: Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri.

Abuso di potere bello e buono, ferocia, insensibilità nei confronti di un povero ragazzo appena diciottenne, incensurato, che chiedeva solo di essere aiutato… Si sono inventati un mare di cazzate, immense, solo per uscire puliti da tutto. Hanno detto che Federico si sia ammazzato da solo, a causa delle droghe che aveva ingerito… Ma alla fine le perizie hanno dimostrato che sul corpo del ragazzo si sono scagliati ben 4 manganelli, e 2 di essi si sono pure spezzati sul suo corpo. Il ragazzo è stato ammanettato, messo a faccia in giù, e picchiato senza ritegno…

Quali sono stati i risultati di questa sentenza? Da un lato non possiamo certo dire che giustizia sia stata fatta. 3 anni e 6 mesi non sono nulla, in confronto al danno che quei 4 animali che si credono poliziotti hanno fatto. L’indulto farà poi tutto il resto, permettendo loro di poter girovagare a piede libero e indisturbati sul territorio già da subito… E il corpo di polizia? Mi viene da ridere, ma non c’è nulla per cui ridere, dato che quegli assassini stanno continuando a lavorare. Non hanno avuto nemmeno la delicatezza di lincenziarli e metterli sulla strada… E’ una vergogna bella e buona, che dimostra ancora una volta come in Italia ci curiamo, e non poco, del Grande Fratello e delle troie che girano in televisione… il resto non esiste, se non è qualcosa che riguarda qualche rumeno o marocchino che ha stuprato una ragazza e l’ha ammazzata. In quei casi il nostro odio smisurato esce, si manifesta. Ci rende xenofobi, patriottici. Vogliamo vedere tutti i clandestini tornare al loro paese… L’Italia deve ritornare agli italiani… basta con le violenze, basta con questi fottuti neri e rumeni che ci rendono insicuri… E se poi all’interno dell’organismo che dovrebbe tenerci al sicuro e PROTEGGERCI si annidano elementi instabili, che amano la violenza, che sono capaci di uccidere una persona indifesa e DISARMATA, solo per il gusto di farlo, che chiamano la centrale e dicono di averle dato tante bastonate, con un tono divertito, suggellando così la loro impresa, questo non ci tange minimamente… anzi, a volte ci diverte. Loro sono poliziotti in fin dei conti, ed esseri umani come Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani, Gabriele Sandri non sono nient’altro che facinorosi, disobbedienti, o drogati da estirpare come l’erbaccia, la maledetta erbaccia che fa dannare i poveri contadini che a furia di spruzzare diserbante finiscono per stare male… Ci hanno reso scemi… incapaci di reagire, ribellarci…

Vorrei gridare il mio odio, la mia delusione, nei confronti di una nazione che non mi rappresenta più e che non voglio nemmeno rappresentare…

Spero che qualcuno di quelli che leggeranno questo post incontri uno dei quattro ASSASSINI a piede libero, comunitari, di nazionalità italiana, con o senza la divisa, e trovi il coraggio di sputargli in faccia e andarsene con indifferenza…

Domande teologiche…

Cari amici, oggi ho scoperto una lettera mandata ad un religioso di Radio Maria da un comune ascoltatore. Si parlava di omosessualità, e il religioso prendendo spunto dalla Bibbia, diceva che era un abominio e chiudeva tutte le discussioni al riguardo. Leggetevi il documento paro paro e fatevi 4 risate:

PERCHE’ NON POSSO AVERE SCHIAVI FRANCESI?

DALLE FREQUENZE DI RADIO MARIA UN NOTO RELIGIOSO DISPENSA ALLE PERSONE CHE TELEFONANO INDICAZIONI E CONSIGLI SPIRITUALI TRATTI DIRETTAMENTE DALLE SCRITTURE. QUALCHE TEMPO FA, IN UNA DELLE RISPOSTE AGLI ASCOLTATORI, HA AFFERMATO CHE L’OMOSESSUALITA’ – COME SI LEGGE NELLA BIBBIA (LEVITICO, 18, 22) – E’ UN ABOMINIO E NON PUO’ ESSERE TOLLERATA IN ALCUN CASO. UN ASCOLTATORE GLI HA SCRITTO PER CHIEDERE LUMI SU ALCUNI ALTRI PROBLEMI DI VITA VISSUTA

Lettera del 16 maggio 2009

Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione.

Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

* Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
* Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
* So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
* Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
* Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
* Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
* Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
* Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
* In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
* Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.
Sempre suo ammiratore devoto.

La voce della luna… niente di più, solo giustizia e umanità.

Egregi politici italiani,
Scriviamo questa lettera per mettervi a conoscenza di ciò che sta accadendo ad un uomo, ad un imprenditore triestino… stiamo parlando di Marcello di Finizio.
Sono già trascorsi 20 giorni ad oggi (14 aprile 2009) dall’inizio del suo sciopero della fame: unico ed ultimo gesto per far giungere il suo grido di disperazione alle orecchie di chi sino ad ora non lo ha ascoltato.
Chiediamo a Voi quali siano le differenze tra le vittime di un evento catastrofico che ha scosso la sensibilità di tutti noi italiani (il sisma in Abruzzo) e la vittima di un altrettanto catastrofico evento, purtroppo deliberatamente provocato da un gesto di gratuita ed inaudita violenza, quale il rogo doloso del proprio locale. Tutti noi esprimiamo piena solidarietà a coloro che stanno soffrendo in Abruzzo, siamo loro vicini, contribuiamo nel nostro piccolo ad aiutarli e sostenerli. Vogliamo però sapere qual é la differenza tra loro e Marcello. Solo nel numero delle vittime?
Ricordatevi, che Marcello si è svegliato circondato dalle fiamme…
Immaginatevi lo shock che anche quest’uomo ha subito.
Quel fuoco lo accompagnerà e lo tormenterà purtroppo per tutta la sua vita.
Marcello di Finizio tre volte vittima:
• Vittima di un incendio doloso che, in data 14 giugno 2008, ha distrutto completamente il locale, unica sua fonte di reddito.
• Vittima di una mareggiata che gli ha portato via anche l’ultima attrezzatura rimessa in piedi e che gli avrebbe consentito di guadagnarsi da vivere almeno sino a quando il locale non sarebbe stato ripristinato.
• Vittima del contorto meccanismo burocratico-legislativo.
Marcello chiede ciò che ogni essere umano desidera: la dignità di lavorare, che gli è stata negata.
Non solo ha visto il fuoco ed il mare portargli via tutto, ma ora anche lo Stato italiano, con le sue leggi e la sua burocrazia gli sta portando via la sua casa, la sua autovettura, la sua dignità. Cosa resta di quest’uomo?
Noi tutti ci chiediamo:
• Perché a Marcello non è stato dato nessun contributo?
• Perché non sono stati bloccati i suoi pagamenti?
• Perché ha dovuto addirittura pagare la messa in sicurezza ed il suolo pubblico per il cantiere?
• Perché nessuno si sta attivando per dargli la sicurezza di un contratto demaniale più lungo?
Chiede soltanto di poter lavorare e di rimettersi in piedi con le proprie forze.
A Marcello si sta preparando la fossa?
Chi risponderà di quello che accadrà a quest’uomo?
Verrà sepolto nel silenzio?
Qui di seguito proviamo brevemente a riassumere la vicenda di un imprenditore che ha avuto dapprima la “sfortuna” di imbattersi nel gesto di uno squilibrato, e successivamente la disgrazia di rimanere “incastrato” nell’ingranaggio della burocrazia. Infatti l’aspetto più terrificante non è solamente l’atto criminoso in sé, quanto la devastante silenziosa burocrazia. Speriamo in un intervento che possa far smuovere quel qualcosa di utile ad un imprenditore e ad un uomo per ricominciare a vivere, sognare e farci divertire sentendoci fieri di appartenere ad una città che finalmente mette da parte il “no se pol” (“non si può” è una frase, una scusa, troppo spesso usata per definire l’immobilismo vergognoso della burocrazia).

Oggetto
“La voce della Luna”: Bar Ristorante, menzionato anche sulla guida del Gambero Rosso, con intrattenimenti e serate danzanti affacciato sul mare del golfo di Trieste. Un locale apprezzato da tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo. Aperto ogni giorno per almeno 20 ore.

Titolare
Marcello di Finizio, una vita spesa nel settore della ristorazione, una grande capacità di rilevare attività che sotto la sua guida sono poi rifiorite. Il precedente locale, il “Round Midnight”, nei pressi del Teatro Politeama Rossetti era diventato un luogo di ritrovo assai apprezzato dagli artisti che, nel corso degli anni e con il ripetersi delle loro esibizioni, amavano tornare a respirare quell’aria che Marcello era in grado di trasmettere.

Evento
Rogo doloso che ha distrutto il locale.

Sunto degli avvenimenti
Il 14 giugno 2008 “La voce della Luna”, unica fonte di reddito di Marcello di Finizio è stata incendiata. Era passata da poco l’alba e Marcello si era addormentato all’interno del locale per recuperare qualche ora di sonno… Le fiamme hanno distrutto tutto.
Il rogo di origine dolosa è stato tempestivamente denunciato in data 14 giugno 2008, denuncia integrata in data 28 agosto 2008 per descrivere nel dettaglio i beni e i documenti contabili bruciati dalle fiamme.
Con la distruzione del locale, ha perso il posto di lavoro anche tutto il personale dipendente (15 lavoratori).
Marcello ha cercato di fare l’impossibile per reperire le risorse finanziarie necessarie per ricominciare a vivere e ridare il posto di lavoro ai dipendenti rimasti disoccupati. Ha tentato di raccogliere libere offerte presso conoscenti e non, peraltro con miseri risultati, nonostante il Sindaco abbia incoraggiato la città ad aiutarlo.
Il locale che Marcello gestisce dal 2001 in concessione demaniale, venne inizialmente gestita dalla Capitaneria di Porto, fu poi passata sotto il controllo della Regione e da poco è il Comune a gestire questo tipo di concessioni.
Gli investimenti che Marcello ha sostenuto nel corso degli anni per “la Voce della Luna” sono stati notevoli e tutti finanziati di tasca propria, non ha mai ottenuto aiuti né contributi regionali. Il locale ha assunto un aspetto decisamente diverso dall’inizio della gestione, era un gran bel biglietto da visita per chi entra a Trieste.
Ci sono stati una serie di incontri tra Marcello e le Autorità locali ma nessuno ha portato conclusioni positive e purtroppo nessuno ha dato un barlume di speranza che qualcosa possa muoversi.
La vicenda demaniale potrebbe assumere l’aspetto della beffa finale: si ipotizza che alla scadenza della concessione – in barba al contratto in possesso di Marcello – si andrà in gara perché forse, ma non è certo, quel contratto “non s’avea da fare”. O meglio “non poteva essere fatto con quelle condizioni”.
Lasciamo immaginare la disperazione di Marcello che da ormai quasi un anno, stremato dal punto di vista psico-fisico, ha trovato la soluzione per riemergere: ci sono finanziatori pronti ad entrare in società a condizione di una concessione demaniale più lunga. Purtroppo però è stato fermato da una burocrazia assurda che prima concede un contratto di 6 anni rinnovabile tacitamente di altri 6 anni e così di seguito, e poi, ad investimenti fatti, dice che forse c’è stato un errore e rimette in gioco tutto e il contrario di tutto.
Non si può giocare così con la vita di una persona.
Non si può portare un uomo, un imprenditore capace e stimato (e garantiamo che, nel settore, Marcello a Trieste è noto a tutti) sull’orlo del suicidio.
Marcello non ha chiesto aiuti economici allo Stato, non ha chiesto scorciatoie o agevolazioni compromettenti, ha sempre costruito tutto da solo e non ha mai chiesto ed ottenuto nessun favoritismo di alcun genere. Anzi, ha sempre trovato sulla sua strada ostacoli e difficoltà (forse le invidie?). Lui chiede solo di lavorare, di fare il suo mestiere. Ma perché questo è così difficile? Perché un imprenditore come Marcello, abile nel trasformare le cose brutte in cose belle, si ritrova a supplicare per avere ciò che gli spetta? Non è assurdo tutto questo?
Ora Marcello sta facendo lo sciopero della fame, ma sempre in modo silenzioso, senza fare rumore. Non vuole offendere o imbarazzare quella stessa burocrazia che però lo sta portando a spegnersi.
La cinica “impotenza” sta lasciando spegnere i sogni, le energie, le capacità imprenditoriali, la vita di un uomo.
Marcello è riuscito a trasformare un brutto anatroccolo in uno splendido cigno bianco. Perché non si vuole ridare il cigno bianco a Marcello? Chi altri lo può meritare se non il suo creatore? Forse il cigno bianco ora fa gola più del brutto anatroccolo!
Tutta l’eventuale documentazione di cui si parla in questa lettera è consultabile da chi ne avesse bisogno per fondati motivi.

Trieste, 14 aprile 2009.

Firma anche tu per dare speranza e dignità ad un essere umano.

Sign for la voce della luna

Mi sento fortunato!

Catania si sa, è una città attenta ai problemi sociali, multiculturale, dedita alla legalità sotto ogni suo aspetto, rispettosa degli altri, civile ed educata. A Catania non ci sono code ai semafori, nessuno passa con il rosso e fa sorpassi avventati a destra, nessuno suona in modo inconsulso il clacson allo scatto del verde, tutti sono pronti a lasciarti passare quando attraversi le strisce pedonali. Puoi anche lasciare le chiavi della macchina inserite, stai sicuro che la macchina la troverai dove l’hai lasciata! Catania è la Milano del Sud.

Ieri sera sono andato a trovare amici di vecchia data, approfittando del fatto che mia sorella (che studia là) aveva bisogno di un passaggio. Tutto ok. Perfetto. Fino a Catania logicamente.

Dopo  avere imboccato il fresco e nuovo tratto autostradale appena aperto (Rosolini-Noto), mi trovo a superare Siracusa dopo 19 minuti esatti. Prima ci volevano 45 minuti per arrivarci! Arrivato a Trecastagni, da me ribattezzato Threechestnuts perché rende il posto più figo, per prendere la mia pulzella, e dopo aver imboccato la tangenziale per arrivare a Catania, ecco che iniziano le mie imprecazioni contro una città e una popolazione che non hanno nulla a che vedere con l’utopica descrizione fatta all’inizio di questo post. La tangenziale è un inferno! Soprattutto di domenica sera. Rimango nella mia corsia, e ci manca poco che mi linciano ai miei lati: si comincia con sorpassi avventati a destra, sulla corsia di emergenza, e si prosegue con gente che mette la freccia, mi sorpassa a sinistra (finalmente) poi rientra e sorpassa la vettura che mi precede a destra prendendo dalla corsia di emergenza! Evidentemente i catanesi considerano la corsia di emergenza non una corsia da usare SOLO per le emergenze (motore in panne ad esempio), ma una corsia da usare alla bell’e meglio quando si ha fretta di arrivare: questa è la vera emergenza!

Arrivato alla circonvallazione, tanti motorini i cui conducenti sono tutti senza casco: i capelli hanno la loro importanza vitale, mai sia frantumare lo stucco gelloso che li compone ciocca per ciocca! Comunque sia, arrivo sano e salvo alla mia prima tappa, ovvero la casa di un amico di mia sorella (anche lui di Rosolini), a cui avevamo gentilmente offerto un passaggio. La mia seconda tappa era la casa di mia sorella, dove ci saremmo incontrati con i miei amici, che abitano da quelle parti. Scendo, imbocco la via Gabriele D’Annunzio che, a differenza dell’opera dello stesso intitolata “Il Piacere”, di piacere non me ne procura neanche un po’. Arrivato al primo semaforo con solo tre macchine davanti, riescono a fare scattare di nuovo il rosso dalla lentezza nel ripartire. Infatti dovete sapere che a Catania c’è un’usanza davvero singolare. Una volta scattato il verde, non si pensa a mettere la prima e sgombrare l’incrocio, ma si inizia a suonare forsennatamente. Se uniamo questa singolare bellezza al fatto che quelli che hanno il rosso continuano comunque imperterriti ad attraversare la strada, ecco che viene svelato l’arcano mistero. Al secondo semaforo mi va anche peggio, perché sono riuscito a partire con il verde, ma, per il suddetto motivo (le macchine che con il rosso continuano a proseguire noncuranti) mi trovo in mezzo all’incrocio senza possibilità alcuna di passare. Nel frattempo il mio verde diventa giallo e poi rosso, ma io non me ne accorgo, vista la mia precaria posizione nel bel mezzo dell’incrocio, mentre il rosso degli altri diventa verde! Ed è qua che succede il finimondo. Le macchine provenienti dalla strada perpendicolare alla mia mi trovano in mezzo all’incrocio e mi fanno un casino allucinante. Gestacci, insulti e quant’altro si mixano tra di loro in un tripudio di suoni e strampalate coreografie: viva la vita! Faccio retromarcia e mi riposiziono di nuovo davanti al mio semaforo, che sorridente mi fa di nuovo l’occhiolino verde. Riesco a passare. Finalmente arrivo a casa di mia sorella. La casa di mia sorella è proprio di fronte al carcere. Dopo aver parcheggiato, inizio ad udire grida di felicità  provenire dalle suite dei detenuti, e inizio a pensare che forse erano riusciti ad evadere. Invece esultavano per la partita del Milan contro il Torino. In quel momento il Milan era passato in vantaggio con Ronaldinho! “Che bello!” – penso subito – “la sensibilità sociale di Catania si riflette anche in queste cose. Quale altro carcere dà la possibilità ai propri detenuti di sentirsi ancora parte della società della quale precedentemente erano i principali attori?”. Mi sento felice per loro, un po’ meno per la partita. Finalmente, senza intoppi, ci incontriamo con Valeria, la mia amica. Mi porta a casa sua, parcheggio, scendo dalla macchina, apro il cofano con la chiave, prendo un regalo che le avevo portato e che le dovevo dare da tanto tempo, e ci avviamo verso la sua umile dimora. La serata passa tranquilla, vediamo le foto del suo viaggio di nozze, e si fanno le 00:10. Ci salutiamo e io e la mia ragazza ci avviamo verso la macchina. Vado per mettere le mani in tasca per prendere le chiavi per aprire la portiera e non le trovo. “Saranno nel borsello” – penso immediatamente. Ma nel borsello non c’erano. Vado per tornare indietro a casa di Valeria, perché credevo di averle lasciate da lei, quando una sensazione mi fulmina: “e se le avessi lasciate infilate nella portiera?”. Guardo la portiera a sinistra e non c’erano, guardo quella di destra, idem. Mi avvio verso il cofano: BINGO! Le chiavi erano rimaste inserite là per tutta la serata. Mi si gela il sangue. Guardo Giulia, lei mi guarda, guardiamo le chiavi e, soprattutto, la macchina. Ci stropicciamo gli occhi e rifacciamo il rituale. Il sangue gelato inizia a circolare forsennatamente; sudo. Saliamo in macchina, accendo il motore in rigoroso silenzio, dò un’altra occhiata a Giulia e mi metto ad urlare. No, non ho urlato per aver scoperto che il Torino era riuscito a pareggiare e che quindi l’Inter è sola in testa alla classifica, ma perché avevo ancora la macchina! Questa è stata la mia vera gioia! Adesso lo posso dire con certezza: HO UN CULO ALLUCINANTE! NON MI HANNO FREGATO LA MACCHINA DOPO AVER LASCIATO LE CHIAVI INSERITE NEL BUCO DELLA “SERRATURA” DEL COFANO, MA SOPRATTUTTO, HO EVITATO DI TROVARE QUALCOSA DI GROSSO DENTRO IL MIO BEL BUCHETTO DELLA SERRATURA POSTERIORE!! E considerando il fatto che mio padre avrebbe provveduto ad un suo allargamento sempre crescente fatto di eviscerazioni continue e costanti con tubi da cento (è anche idraulico), posso dire che mi sento doppiamente fortunato!

meraviglia